Panic Selling: quando la paura brucia i nostri risparmi!

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Il panic selling è una dinamica del mercato dettata da condizioni emotive di stress. Di solito è la paura che domina nel panic selling.

La mente razionale è disattivata ed è in gioco soltanto il nostro istinto di sopravvivenza che però non sempre ci fa fare la cosa giusta.

Come evitare di bruciare letteralmente tutti i tuoi risparmi in pochi secondi in preda al Panic Selling? In questo articolo ti svelo alcuni segreti!

La dinamica del Panic Selling

panic sellingIl Panic Selling è la vendita frenetica e in massa di un certo titolo dovuta alla paura di perdere in pochi istanti l’intero valore dello stesso.

Il risparmiatore ha paura di perdere tutti i soldi investiti e quindi si affretta a liquidare le posizioni ossia a vendere i titoli che ha in portafoglio il più velocemente possibile.

Data la pressione a cui è sottoposto a lui preme assolutamente vendere a tutti i costi. Per questo è disposto per realizzare questo obiettivo a vendere a qualsiasi prezzo.

Nel video che ti posto in questo articolo cerco di farti capire che l’errore del risparmiatore comune è legato ad una distorsione della sua percezione.

In realtà il mercato in questo momento è caratterizzato da una forte carica emotiva,  il cosiddetto “parco buoi”, cioè la massa degli investitori medi è in preda al panico e compie delle azioni che non sono razionali e mai avrebbe compiuto in condizioni di tranquillità dei mercati.

Panic Selling come scenario pianificato

panic sellingIl Panic Selling è pianificato dalle cosiddette “mani forti” che organizzano una campagna mediatica ad hoc per diffondere notizie di disastri finanziari e crisi economiche che servono per giustificare i movimenti che poi avrà il mercato.

Quello che succede per esempio è che le condizioni economiche di un certo paese sono da anni pessime. Ma il fatto che venga diffusa pubblicamente una notizia di questo genere giustifica il movimento organizzato dei mercati e ne aumenta la velocità. Ne consegue un aumento di volatilità. La volatilità è alta quando ci sono fluttuazioni rapide e consistenti del prezzo del titolo.

In realtà questi movimenti sono determinati dalla vendita di grossi quantitativi di un certo titolo. Questi movimenti provocano uno sbilanciamento tra domanda ed offerta tale da favorire il rapido declino del prezzo di quel titolo o dei titoli in generale.

Ma il Panic Selling è come lo percepisci tu nel senso che se sei consapevole di questi retroscena e conosci bene il valore intrinseco dei titoli che detieni questo teatrino mediatico non avrà alcun effetto su di te.

Non venderai mai frettolosamente i tuoi titoli perchè sei consapevole che li stai svendendo o peggio regalando alle “mani forti”.

Certo magari ci vorrà un pò di tempo perchè il mercato riconosca il valore intrinseco del titolo che detieni. Il valore di un titolo infatti può essere molto diverso in un dato momento al prezzo ufficialmente pubblicato. Questo può succedere ma devi assolutamente evitare di fare il gioco delle “mani forti”.

Questo è un interessante video di approfondimento sul tema del Panic Selling e sugli aspetti psicologici del fenomeno:

Risorse utili per approfondire l’argomento

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9 opinioni riguardo a “Panic Selling: quando la paura brucia i nostri risparmi!

  1. Ciao Michele, condivido la tua tesi ma è ovvio che quanto detto vale solo per i cassettisti ossia coloro che comprano per mettere disinvestire dopo dieci o più anni. A chi vuole fare del trading a mio avviso è deleterio attendere che il prezzo risalga mentre tutto va giù

  2. In effetti chi trada poco importa il panic selling
    anzi lo cavalca ed in ogni caso possiede gli strumenti per non
    caderne vittima ….
    L'errore è sempre la mala informazione !?

  3. infatti Giorgio ha ragione, chi trada per esempio nel Forex avendo degli ottimi indicatori ed una conoscenza appropriata, non e' soggetto a panico poiche sa' che ogni fluttuazione dei prezzi sono un regolare svolgimento dell'andamento di borsa. per un trader non esiste una corsa alla svendita dei titoli per panico, ma si trova a fare i conti sull' esito degli ordini posti in essere da lui stesso nel mercato. Il trader lavora su una piattaforma in genere la MT4, che contiene a sua volta i grafici delle valute e dei titoli. la piattaforma MT4 rispecchia attraverso i grafici corrispondenti ad ogni titolo, l'andamento del mercato in ordine di prezzi e di tempi ben precisi. Il trader esperto conosce in anticipo i movimenti del mercato, ed entra nel mercato con un metodo suo personale frutto dei suoi studi che gli garantisce un profit, in genere il buon esito dipende dalla bravura, dalle capacita', e dalle conoscenze soggettive di gestire le operazioni di entrata nel mercato. altrimenti e' meglio non avventurarsi.

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  6. Ma se uno è sicuro che al 30 aprile 2016 i mercati azionari avranno perso il 40% in un solo anno cosa fa si rimane…

  7. Ciao Mauro, grazie della domanda. E’ una scelta individuale che dipende dall’analisi che si è fatta e dall’ottica con cui si è fatto l’investimento. Se si sa che il titolo vale molto di più di quello che sta dicendo in questo momento il mercato un ribasso del 40 per cento può essere visto come una ottima occasione per rinforzare la posizione per acquistare altri titoli. Ma questa è una analisi che ognuno di noi deve fare in autonomia.

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