Macroeconomia e Crisi Economica Mondiale: prevedere il futuro economico della Cina analizzando il suo Passato? (parte terza)

Macroeconomia e Crisi Economica Mondiale: prevedere il futuro economico della Cina analizzando il suo Passato? (parte terza)

dinastia-han In questo articolo descriviamo il periodo storico che va dalla caduta dell'Impero dei Qin fino alla nascita della Repubblica Cinese. Il periodo che prendiamo in considerazione è di più di 2000 anni e quindi sarà difficile fare una trattazione approfondita di tutti gli avvenimenti, ma questo non impedirà di disegnare lo scenario geo-politico con rapide ma decise pennellate per dare alla fine un quadro "cronistorico" abbastanza chiaro. Iniziamo con quello che è successo dopo la caduta del regno dei Qin. Ci sono battaglie che scrivono la storia, altre la cambiano per sempre. Questo è lo slogan che presenta il film di John Wo "La battaglia dei Tre Regni" di cui puoi vedere il Trailer qui sotto: Nell'ultimo articolo abbiamo narrato la storia del primo imperatore Cinese e abbiamo scoperto tanti avvenimenti i cui contenuti  sono ancora parte integrante  della moderna cultura Cinese. Il regno di Qin, quello del primo imperatore, finisce dopo pochi anni dalla sua morte, quando l'ordine dell'Impero era stravolto per l'incapacità dei successori di mantenere il potere e l'efficenza organizzativa dell'Impero. Fu decisiva una rivolta popolare scoppiata nel 209 a.c. nella quale i ribelli comandati dal generale Xiang Yu nel 206 a.C ottennero la resa dell'impero dei Qin. Liu Bang, un altro comandante dei rivoltosi trasferì la capitale a Chang'An e, nel 206 a.C., si proclamò Imperatore della nuova dinastia Han, assumendo in seguito il nome di Gao Zu. La dinastia Han governò la Cina dal 202 a.C. al 220 d.C. ben quattro secoli dove diffuse la sua influenza sul Vietnam, l'Asia Centrale, la Mongolia e la Corea. Durante la dominazione Han, Il Confucianesimo divenne la filosofia ufficiale di stato, l'agricoltura e il commercio prosperarono, tanto che la popolazione raggiunse i 50 milioni di abitanti, di cui tre milioni abitavano la capitale Chang'an, di fatto la più grande metropoli del suo tempo. Durante la dinastia Han si ebbero grandi progressi intellettuali, letterari, artistici e scientifici. Fu perfezionata la scoperta della Carta tanto da poterla utilizzare quale supporto per la Scrittura e soppiantare così il precedente sistema su Seta o su piccole liste di Bambù. Durante la dinastia Han, la campagna di espansione verso occidente consentì di rendere più sicura "la  Via della seta" consolidando le aree del Pamir, ai confini con la Battriana nell'odierno Afghanistan. Anche il Vietnam settentrionale e la Corea furono invasi dagli eserciti Han. In questo periodo si sviluppa il sistema di tributi in base al quale stati periferici indipendenti o semi-indipendenti pagano una sorta di omaggio formale di sottomissione alla Cina, inviano doni e stabiliscono sistemi di commercio regolato, in cambio della pace e del riconoscimento della legittimità al governo locale. Dopo anni di corruzione nella corte degli Han, un pretore dell'impero, Zhang Jiao, decise di porvi fine supportando un nuovo imperatore che avrebbe dato alla Cina e al suo popolo maggior sicurezza e una crescita stabile, questa fu la prima scintilla che portò alla Rivolta dei Turbanti Gialli e alla divisione dell'Impero di Han in 3 Regni come puoi vedere dalla seguente immagine: tre-regni Con il termine "la battaglia dei Tre Regni" si intende un periodo lunghissimo (oltre 400 anni) di lotte intestine che determinarono alla fine la riunione della Cina come unica nazione incominciando con il lavoro svolto dalla dinastia Sui (581- 618). Alla dinastia Sui segue la dinastia Tang che dura dal 618 al 907: la Cina conosce un periodo di pace e prosperità, che favorisce il fiorire di produzioni artistiche. Dopo la dinastia Tang è la volta della dinastia Yuan che regnò sulla Cina dal 1279 al 1368, dopo essere stata costituita nel 1271 da Kublai Khan. Kublai Khan era un condottiero mongolo, nipote di Gengis Khan che aveva iniziato l'invasione della Cina con varie incursioni nei territori controllati dalla dinastia Jīn che deteneva il potere sulla parte settentrionale della Cina. Questa invasione culminò con la conquista della capitale Pechino e da qui ebbe inizio la dinastia Yuan. A questo periodo (1279 al 1366)  risalgono i viaggi di Marco Polo in Cina. Inizialmente la Cina fa parte dello sterminato Impero Mongolo e Kublai Khan era al tempo stesso sovrano di entrambe le entità territoriali. Verso la metà del 1300, nella Cina malamente governata dai Mongoli della dinastia Yuan, si determinò una situazione di grave instabilità politica. Tutto il tessuto produttivo subì un rapido processo di disgregazione e la popolazione, soprattutto quella delle campagne si ridusse grandemente. Focolai di ribellione scoppiarono in diverse zone del paese finché, in un clima di sommosse, un monaco buddista riuscì ad assumere il potere dando vita alla dinastia Ming che governò il paese dal 1368 al 1644. I primi imperatori Ming, si impegnarono con notevole successo, sia nel tentativo di dare ai loro vasti domini dei confini sicuri (riducendo il potere mongolo verso Nord, assoggettando la Corea e occupando l'Annam), sia cercando di riordinare amministrativamente l'Impero. In primo luogo essi cercarono di rivitalizzare l'economia intervenendo soprattutto in favore dell'agricoltura e agevolando lo sviluppo di una piccola e media classe di proprietari terrieri. Si trattava in parte di misure che ricompensavano tutte quelle classi più povere che avevano appoggiato le rivolte contro i Mongoli. Furono introdotte nuove qualità di riso che davano rese maggiori e, oltre alla coltura del cotone, ebbe allora notevole diffusione quella del sorgo e, successivamente, introdotte dai mercanti europei (spagnoli e portoghesi) quella della patata, del mais e del tabacco. Nonostante la relativa scarsa attenzione data ai commerci, le esportazioni di tè e di prodotti serici verso l'occidente fecero affluire nel paese notevoli quantitativi di ricchezza. Tuttavia artigiani e commercianti continuarono ad essere sottoposti ad una forte pressione fiscale che non favorì, a lungo andare, gli investimenti produttivi, dirottando le risorse finanziarie nell'acquisto di terre. Furono proprio i latifondisti, d'altra parte, a costituire il nerbo della struttura di potere Ming e sempre più vasti territori divennero appannaggio dei funzionari e dei più alti burocrati dell'Impero. Al tempo stesso le masse contadine perdurarono in una condizione di grave miseria e quando, agli inizi del 1600, fu esaurita la spinta all'espansione territoriale, esplosero, alimentate dal diffuso malcontento, grandi rivolte tra le popolazioni delle campagne. D'altra parte, alla fine del XVI secolo, in conseguenza della sua ritrovata unità politica, il Giappone si impose come potenza militare fortemente aggressiva, in special modo verso le regioni coreane. Le rinate difficoltà in politica estera e sul fronte militare, una crescente corruzione tra i funzionari di corte, contribuirono ad una progressiva perdita di prestigio dei dinasti Ming e ad un generale indebolimento del loro potere. Scontri di fazioni ed intrighi caratterizzarono l'ultimo periodo della loro dinastia, che si concluse nel 1627. Il comando passò per un certo tempo nelle mani dei capi delle milizie, finché la famiglia Qing, originaria della Manciuria, riuscì, nel 1644, ad avere la meglio su tutti i contendenti fondando la dinastia Qing. I mancesi riuscirono ad imporre il loro dominio politico soprattutto grazie ad una eccellente organizzazione burocratico-amministrativa, attraverso una oculata politica commerciale ma anche mantenendo larghi settori della popolazione in uno stato di totale subalternità e di miseria anche culturale. Tuttavia, se fino al XVII secolo la popolazione della Cina era stata periodicamente decimata da carestie ed epidemie, ora le migliorate condizioni di vita e di sicurezza favorirono un suo rapido incremento e, fino al 1722, anno della scomparsa del grande imperatore Kangxi, la Cina attraversò un periodo di discreta prosperità, di stabilità interna. Il dominio Manciù finisce nel 1912 con la dimissione dell'imperatore bambino Pu-Yi, la proclamazione del presidente della Repubblica Yuan e la fine della Storia bimillenaria dell'Impero Cinese. Caro il mio tu che leggi: la storia plurimillenaria della Cina sembra non finire mai e a dirti la verità sono un pò stanco dopo tutte le ricerche e lo studio condotto. Però sono confortato dal fatto che adesso conosco meglio la storia di una neo-superpotenza e avendo conosciuto tutti gli avvenimenti che nel corso di un periodo di migliaia di anni l'ha portata all'attuale situazione di egemonia economica credo di saper interpretare (e spero che anche hai la mia stessa sensazione) le scelte che questa nazione compirà alla luce dei nuovi avvenimenti e di quello che è la sua Storia. Nel prossimo articolo, l'ultimo di questa serie cercheremo di conoscere gli avvenimenti più importanti dalla nascita della Repubblica Popolare Cinese fino ai giorni d'oggi. Ecco l'elenco degli articoli precedenti a questo qualora ti andasse di rileggerteli: