Come Investire: Analisi Fondamentale e Natura di un Bilancio Societario

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Questo articolo serve per capire come leggere i bilanci di una società per decidere se vale la pena comprarla.

Se analizziamo la posizione finanziaria netta delle aziende di Piazza Affari, ci accorgiamo che la quella di 162 gruppi industriali quotati è negativa per 200 miliardi, contro i 300 di capitalizzazione.

Il nocciolo della questione è capire se questi debiti sono insani o sani: i debiti sani sono quei debiti che genereranno presto o tardi un entrata che consentirà all’azienda non solo di pagare il debito ma di generare nuova ricchezza.

I debiti insani sono quei debiti che sono stati contratti dalla società per generare ricchezza ma che si sono rivelati un investimento sbagliato, e quindi la società scoprirà di essersi indebitata inutilmente, si renderà conto che assumersi questo rischio non solo non ha portato nessun beneficio ma ha portato dei costi aggiuntivi che non è in grado di sostenere.

Una buona analisi della solidità di una società non si limita soltanto alla situazione patrimoniale, ma nasce da un confronto attento tra 3 precise caratteristiche fondamentali:

  • la posizione finanziaria netta;
  • la capitalizzazione di mercato;
  • i margini operativi;

Da un raffronto attento di queste 3 variabili, posso avere una fotografia abbastanza nitida ed affidabile della struttura economica della Società e posso decidere se il valore che sto pagando è superiore al valore effettivo della società, non solo per le risorse che attualmente possiede ma per quelle che nel breve, medio e lungo periodo è in grado di generare.

Una azienda che dimostra di avere una situazione finanziaria equilibrata da prova di una gestione corretta e sana.

Ma quello che conta veramente è l’evoluzione che i bilanci hanno avuto negli anni e questo è un concetto che sottolinea l’importanza di analizzare la qualità del debito.

Quando un debito è sano? Quando appunto è un buon debito!

E quando un debito può essere giudicato buono?

Quando le attività in cui l’azienda ha investito dimostrano di produrre un cash flow tale da incidere positivamente sulla posizione finanziaria e strutturale dell’azienda.

E’ molto importante per questo, capire chi tiene in mano il timone! :zip_ee:

Capire chi tiene in mano il timone è fondamentale per avere una idea di come verrà gestito il debito e la liquidità proveniente dalle attività su cui la società ha investito.

Mettiamo che io, amministratore delegato della Società Tradingfurbo riesca a ricavare dal mio investimento una enorme fonte di liquidità, ogni mese cioè vedo che l’investimento per cui mi sono indebitato mi produce enorme liquidità, questo è di buon auspicio per il futuro della Società ma non basta.

Se l’investimento genera di mese in mese e di anno in anno una buona liquidità, aumenterà il cash flow della società e quindi di fatto il suo potere d’azione.

Ma come viene esercitato questo potere di azione da parte dell’amministratore delegato?

L’amministratore delegato è in grado con le sue capacità e la sua esperienza di prendere altre decisioni positive per l’azienda in modo da creare un circolo virtuoso che vada di anno in anno a migliorare la qualità dello Stato Patrimoniale della stessa?

No perchè, se lui comincia a sbagliare e prende continue “cantonate”, si installa un circolo vizioso che andrà a compromettere la salute aziendale e sarà in grado nel giro di pochissimo tempo di erodere i beni dell’azienda, aggravare la situazione debitoria e portare (ahimè! :sick_ee:) l’azienda alla bancarotta.

Come possiamo sapere se l’amministratore delegato o il team gestionale dell’azienda è in grado di farla prosperare?

Per esempio possiamo informarci sul loro conto e ricavare informazioni sul loro curriculum e sui risultati ottenuti in passato in questa o in altre aziende (gestite da lui).

Se l’amministrazione dell’azienda riesce ad “azzeccare” le mosse giuste nell’impiegare il cash flow generato dalle attività per cui ci si è indebitati, in pochi anni si osserverà una evoluzione positiva della situazione debitoria con un calo progressivo del peso del debito per la società.

Le esplosioni del debito, se accompagnate da un adeguato piano di sviluppo del business industriale, non sono affatto sgradite al mercato e la borsa tende a premiare ogni notizia positiva sul fronte del miglioramento dei Margini e dello Stato Patrimoniale.

Come dice infatti Enrico Cuccia: “I debiti non si contano, ma si pesano!”; cioè non conta quanto l’azienda è indebitata ma come è indebitata.

Un utilizzo della leva finanziaria adeguato, di solito è premiato dalla Borsa, in quanto aumenta il ritorno del capitale investito. I problemi invece sorgono quando l’indebitamento è eccessivo e qualitativamente penalizzante, nel senso che pregiudica l’opportunità di sviluppo aziendale o mette a rischio la solvibilità.

Sintetizzando: il problema è trovare un equilibrio ideale in termini di qualità e quantità di debito e armonizzare questa caratteristica con la struttura aziendale per permetterne una evoluzione virtuosa.

Inoltre aggiungo che situazioni contingenti possono creare delle vere e proprie occasioni di arricchimento, poichè come è capitato recentemente, la crisi economica ha generato un deprezzamento delle azioni notevole a cui non equivale un uguale decremento del valore effettivo della società.

In questo articolo abbiamo posto le basi per comprendere come è possibile stabilire il valore effettivo di una società e capire se il prezzo attuale è un prezzo equo o addirittura molto basso rispetto al suo reale valore.

Dopo questo screening, che non sempre è semplice, verranno fuori due o tre nomi di società che meritano la nostra fiducia e sulle quali decideremo di investire per un sicuro ritorno sull’investimento!

Questa è Analisi Fondamentale: l’Analisi Tecnica è un altro film che forse ancora non hai visto!

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9 opinioni riguardo a “Come Investire: Analisi Fondamentale e Natura di un Bilancio Societario

  1. Eh già,
    debito buono e debito cattivo è questo il dilemma!
    C’è analogia col cittadino privato.Infatti il debito per acquistare attività, cioè tutto quanto genrera entrate (auto da noleggiare, immobili da affittare,ecc.ecc.) è debito buono mentre il debito cattivo è destinato alle passività cioè a tutto quello che TOGLIE denaro dalle tasche. E qui casca l’asino…………….infatti a decine di milioni di italiani è stato inculcato che la casa in proprietà è un’attività, quale bestemmia!!Se veramente la casa dove si abita fosse un’attività, come mai allora tanta gente si trova inguaiata nei pignoramenti ed è finita all’asta in tribunale?

  2. Tra l’altro la casa di proprietà non è neanche nostra ma paghiamo un affitto che è l’ICI … se non la pagassimo cosa succederebbe? A voi la riflessione!

  3. Eh già!
    Lo Stato ed il Comune tassano:a noi gli oneri agli altri gli onori……….se poi la casa dove abitiamo è presa a mutuo è posseduta anche dalla banca.Ed anche qui la spartizione dei compiti:se non paghi le rate via la casa però se si rompe una tubatura stai pur certo che il direttore di banca non corre certo a cambiartela!

  4. Se io ti prestassi i soldi per comperare una casa a te non mi preoccuperei di sicuro di venirti a riparare i danni di casa … mi comporterei esattamente come la banca: scusa la franchezza!

  5. da quando kihosaki ha scritto nei suoi libri che la casa e’ un debito, questa notizia ha fatto il giro del mondo.

    tutti a scrivere che bisogna disfarsi della casa, comprare per riaffittare o rivendere.

    facciamo sempre i conti insieme all’oste!

    sono daccordo con cio’ che dite, ma..

    a 22 anni ho deciso di acquistare l’appartamento in cui vivevo( e ci vivevo da Solo!)

    mi sono permesso in 7 anni di ripagarmelo.

    avrei potuto acquistare un vecchio immobile per poi farlo ristrutturare( allora facevo altro lavoro).

    ma se le cose fossero andate maluccio o avessi investito male il mio denaro, mi ritroverei senza soldi ed in affitto..

    ora invece quell’immobile e’ affittato, ed e’ stato gia’ pagato.

    le scelte sono sempre individuali ed e’ giusto sia cosi’.

    non sempre la strada che molti perseguono e’ quella giusta per noi.

    un mio pensiero, giusto o sbagliato.. ma pur sempre il mio!

    Saluti a tutti voi.

  6. Chiedo venia a Michele se mi sono spostato su altro argomento.

    L’argomento trattava inizialmente di Analisi Fondamentale.

    consiglio difatti di cuore a tutti coloro che intendono investire in borsa questo passaggio.

    in questo periodo i migliori ricavi li ho proprio ottenuti da un piccolo binomio.

    Analisi fondamentale di aziende, con un pochino di analisi tecnica per poter entrare ad un prezzo leggermente piu’ basso.

    posso dire in tutta franchezza che gli unici titoli che hanno guadagnato costantemente sono stati questi,

    i Titoli acquistati perche’ consigliati in un blog, da un sito o dalla fata turchina sono ancora li che boccheggiano..

    i soldi ” subito” piacerebbero a tutti, ma la vera ricchezza si acquisisce con calma e ponderatezza.

    sto provando anche con il trading giornaliero, ma anche questo al momento non mi regala gli stessi risultati, ma sopratutto toglie tempo alle innumerevoli cose da fare.

    Saluti!

  7. Condivido pienamente il tuo pensiero … ogni individuo ha i suoi valori e le sue esigenze quindi siccome “ricchezza” vuol dire valorizzare la nostra vita … e sappiamo che non ci riferiamo soltanto ai soldi … ognuno dovrebbe incominciare a conoscere bene la propria “scala di valori” per poi soddisfarli in maniera intelligente e finanziariamente sana (possibilmente) … un conto è leggere Kiyosacky e un conto è fare esperienza nel campo degli immobili … non sempre la teoria è uguale alla pratica e ad incidere sul ROI sono anche delle differenze territoriali e fiscali tra paese e paese … complimenti per l’osservazione coraggiosa! Continua così!

  8. Aricomplimenti Roberto per questo tuo intervento su l’analisi fondamentale e tecnica “abbinata” e al reindirizzamento che hai dato sull’argomento che merita di essere approfondito con domande ed esperienze da parte dei lettori … grazie mille

  9. Il problema è dove trovare queste informazioni (i bilanci) nella forma che serve a noi. Sarebbe opportuno indicare dove andare a prendere questi dati in maniera veloce e filtrata per noi. Sarebbe utile per un neofita come me, che sta studiando parecchio e prevede di investire qualcosa dopo aver letto e riletto dieci libri almeno (e facendo trading simulato).

    Grazie

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