Crisi del Credito e Scenari Economici Futuri

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[Crisi del Credito e Scenari Economici Futuri – Traduzione dell’articolo di Richard Duncan su Rich Dad fatta da Michele Russo]

Ho cominciato a comprendere la natura di questa crisi e quello che si può fare per evitare che si aggravi soltanto quando ho acoltato dal vivo un discorso di Richard Duncan e ho letto il duo libro “The New Depression qui ti riporto un breve articolo che ho trovato sul blog di Rich Dad che mi sono limitato a tradurre.

Per comprendere la crisi economica mondiale e che cosa si può fare per risolverla è necessario capire il ruolo che il credito ha avuto nel determinarla.

Quando il credito si espande rapidamente, spinge in avanti la crescita economica.

Con un volume maggiore di credito, i consumatori spendono di più e di conseguenza i guadagni delle imprese fanno altrettanto.

Le aziende quindi in queste condizioni di “benessere” assumono più impiegati, comprano un maggior volume di materie prime ed espandono la produzione.

In questo modo pagano anche più tasse e i governi degli stati in cui operano hanno più soldi da spendere.

Nel frattempo i prezzi dei beni e servizi tendono ad aumentare.

Comunque, come dicono giustamente gli economisti Austriaci arriva prima o poi il giorno in cui il credito ferma la sua espansione e allora incomincia la depressione.

Crisi del Credito e Scenari Economici Futuri: Prima o poi arriva il momento in cui il credito ferma la sua espansione e allora incomincia la depressione.

Negli Stati Uniti il debito totale (delle famiglie, delle aziende, delle istituzioni finanziarie e il debito del governo) eccedeva per la prima volta nella storia di 1 trilione di dollari nel 1964. Nel corso dei successivi 43 anni si espanse di ben 50 volte fino a 50 trilioni di dollari.

L’esplosione del debito venne replicata a vari gradi in tutto il mondo. In Gran Bretagna, il debito totale salì intorno al 210 per cento del GDP (prodotto interno lordo o PIL) nel 1990 fino a più del 500 per cento nel 2008. Il debito creò il mondo dove ad oggi viviamo. Oggi siamo tutti materialmente più prosperi rispetto a quello che eravamo mai stati.

Crisi del Credito e Scenari Economici Futuri: L’esplosione del credito è stata su scala globale

Una proliferazione del credito di tali proporzioni diventò possibile solo quando il denaro cessò di essere coperto da un eguale quantitativo di oro, cosa che fu possibile con la caduta del sistema di bretton-woods nel 1971.

Il sistema monetario basato sull’oro in vigore fino ad allora impose delle severe restrizioni sull’ammontare del credito che poteva essere creato.

Successivamente non solo il credito creò una economia globale più grande, ma cambiò la natura stessa del sistema economico.

Il Capitalismo si trasformò in Creditismo.

Crisi del Credito e Scenari Economici Futuri: Passaggio dal Capitalismo a Creditismo

La dinamica di crescita economica sostenuta dal Capitalismo è stata supportata dagli investimenti e dai risparmi. Tale processo è stato lento e difficoltoso. La dinamica di crescita economica sostenuta dal Creditismo è stata invece supportata dalla creazione di credito e dal consumismo; e questo ha reso possibile una crescita incredibilmente rapida.

Il problema ora è che il creditismo sembra aver raggiunto i suoi limiti nel creare altra crescita economica, perchè il settore privato non può permettersi di prendere altri soldi in prestito. Fino al 2008 c’è una continua crescita nel debito del governo che ha saputo prevenire una spirale deflattiva del debito.

Milton Friedman ha persuaso i politici che la Fed avrebbe potuto prevenire la Grande Depressione se avesse fermato l’offerta di moneta da parte dei committenti nel 1930.

Questo messaggio ora guida l’intera risposta politica alla crisi.

Quello che non è ancora chiaramente compreso, comunque, è che l’offerta di credito è diventata la nuova offerta di denaro.

In passato c’era una chiara distinzione tra Denaro e Credito. Il Denaro era l’oro e il credito era l’obbligo di restituire il denaro.

Oggi, qual’è la differenza tra un dollaro e un bond governativo di 10 anni? Sono entrambi strumenti di credito; l’unica differenza è che uno paga gli interessi e l’altro non lo fa. Perdipiù, dopo che il legame tra denaro e oro fu rotto il credito esplose ad una tale velocità che lasciò la quantità di denaro (comunque essa venga definita) completamente irrilevante in confronto.

Oggi non è tanto la quantità di denaro o del denaro erogato che conta.

E’ la quantità di credito l’unica cosa che conta ora.

Non è sufficiente prevenire l’aumento della massa monetaria come Milton Freidman disse.

Crisi del Credito e Scenari Economici Futuri: Per evitare una nuova grande depressione è necessario prevenire un ulteriore e smisurato aumento del credito e i governi devono investire pesantemente in tecnologie rivoluzionarie in grado di promuovere una crescita sostenibile

Se si vuole evitare una nuova grande depressione, è essenziale prevenire un aumento smisurato della quantità di credito.

I politici lo capiscono e questo spiega il perchè continuano a salvare le banche, a sostenere massicci deficit di bilancio e a finanziarle con la creazione di nuova banconota.

Quello che i politici e i cittadini ancora non riescono a capire, comunque, è che questa crisi e il nostro sistema economico, il Creditismo, crea opportunità prima mai viste come pure pericoli.

Il settore privato non può prendere ancora denaro in prestito poichè non si può permettere di ripagare il debito che tuttora ha.

Il governo invece si.

Il tasso di interesse sui bonds governativi nelle economie più sviluppate non è mai stato così basso. Questo significa che la nostra società può lanciare programmi di investimento su scala globale.

Gli investimenti del Governo potrebbero far finire questa crisi; ma non sto parlando degli investimenti per riparare le strade e i ponti, e neanche quelli nelle infrastrutture, ma gli investimenti in tecnologie rivoluzionarie del 21esimo secolo che possono ristrutturare le nostre economie e generare una crescita sostenibile, settori come quello delle energie rinnovabili, le biotecnologie, l’ingegneria genetica e le nanotecnologie.

Se i governi saranno in grado di cogliere questa opportunità, allora non solo questa crisi sarà risolta, ma saranno fatti miracoli tecnologici. Se i governi non coglieranno questa opportunità la depressione che ne deriverà potrebbe durare per decenni.

[Crisi del Credito e Scenari Economici Futuri – Traduzione dell’articolo di Richard Duncan su Rich Dad fatta da Michele Russo]

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9 opinioni riguardo a “Crisi del Credito e Scenari Economici Futuri

  1. Ho letto l'articolo, ma non centra il problema. Il problema non è sul credito, ma sulla moneta. Il credito esiste solo quando esiste un prestito, la moneta è indipendente da ciò. Tutta la moneta che viene creata viene emessa solo addebitandola al popolo, è questa la causa della crisi. La moneta all'atto dell'emissione deve essere data al popolo sulla base dei costi tipografici, e dev'essere dichiarata di proprietà del portatore, altrimenti potrebbero richiedere in dietro anche tutto il denaro che c'è in circolazione, mandando in collasso l'intero sistema economico. Un'altra cosa da capire è che la riserva non serve. La moneta ha valore per l'indotto giuridico. Questa scoperta l'ha fatta il professor Giacinto Auriti, ed è la scoperta più importante che sia mai stata fatta in tutta la storia dell'umanità, ma nessuno ne parla, va divulgata a tutti!

  2. Ciao Michele.
    L'articolo è scritto con eleganza e leggiadria.
    Riesci a cogliere le problematiche rilevanti e individui le sfumature più profonde dell'economia.
    L'inflazione nell'ultimo periodo sta toccando i massimi della storia e lo stipendio non basta per pagare le esigenze primarie.
    Chi gestisce il potere Mondiale mi riferisco alle multinazionali e lobbi massoniche dovrebbero invertire le loro strategie .
    La gente non ne può più delle loro angherie.
    Un saluto
    Baldassare

  3. Complimenti Michele per l'argomento dell'articolo. Mancava nel blog.

    Rispondo a Michele: sono daccordo che la causa della crisi sia il creditismo. Non sono daccordo sul fatto che se i governi facessero investimenti i problemi sarebbero risolti.

    Rispondo a Matteo: sono daccordo con te che la causa della crisi sia nella moneta-debito. Non sono daccordo sul fatto che non serve la copertura in oro. Il motivo per cui lo dico è che le banconote non hanno valore in sè, sono fogli di carta con numeri, le possono stampare a dismisura!
    L'oro e l'argento sono le uniche due cose che si possono chiamare moneta perchè in più delle banconote sono RISERVA DEL VALORE, non le possono stampare.

    Chiudo citando Giacinto Auriti: "La moneta deve essere misura del valore e avere il valore del bene misurato".

  4. complimenti a tutti. A Michele Russo principalmente, perchè ha ideato ed introdotto l'argomento. Allora credo che abbia ragione Matteo perchè indica (giustamente) le vere e più complete sfaccettature del credito, ma ancor di più del rapporto credito/debito. Ben scritto poi da Andrea. Non dico altro, è la giusta "chiosa" per un giusto sunto del dibattito. Per concludere direi che in effetti il denaro "vale" (utopisticamente) il valore di stampa. Ed il debito (tasse+imposte+accise+balzelli) può essere correttamente considerata la "valvola per correggere " il libero scorrimento dei flussi. In verità, poi, non è affatto così. E lo paghiamo sulla nostra pelle. Non credo che le tasse servano per pagare i servizi forniti dallo Stato. Questo non è un privato cittadino. Ove potesse, potrebbe stampare quanta carta (denaro) gliene occorrerebbe pur nel limite dell'accettazione, coerenza , credibilità e garanzia in ambito internazionale (garanzia aurea). Solo che non possiamo, non possiamo più. Siamo costretti (come Stato) a pagare e comprare, senza poter stampare………come i comuni cittadini….

  5. leggo delle (giuste, giustissime) lamentele sui banchieri. Questi mega vampiri a cui addebitare tutte le colpe, tutti i nostri guai e mega disagi. Tutto vero? solo loro? Se generalizziamo, ok, sicuramente si. Se cominciamo a spaccare il capello in 4 (io come ingegnere sono sempre curioso ed un pò rompino….) direi di guardare oltre, dividere il campo (o i campi) settorializzare. Cominciamo a vedere chi vuole conquistare chi (con la borsa e la finanza si conquista meglio delle armi!) o cosa….Allora oltre le 7 sorelle, gli illuminati, i mega finanzieri rampanti e da strapazzo, i politici collusi e ricattati, le mega aziende internazionali, vediamo anche le mire espansionistiche degli Stati, dei governanti di turno (e chiaramente banchieri ed industriali che foraggiano ….solo per loro tornaconto) Per questioni di spazio limitiamoci in casa nostra: l'Europa! Siete sicuri che una Germania "forte" sia compatibile con una Italia prima ed una Francia poi altrettanto forte? E non parlo solo di egemonia politica, sul…chi guida? chi comanda? No, io parlo del concetto generalizzato di " mors tua vita mea"! La Grecia, questa "Lombardia" dell'Europa, con un debito iniziale e risibile di circa 18 miliardi poi lievitato a 30 e poi, e poi… Perchè è sostanzialmente fallita? perchè annichilita? Perchè i Greci non hanno il catasto? Perchè tendono a non pagare le tasse? (mica solo noi) Eppure hanno un turismo…"annuale" (che rende), un credito di guerra (per danni e ruberie varie) nei confronti della Germania di circa 300 miliardi (pare), ora trivellando, trivellando è uscito fuori che sotto il mare (loro limite territoriale) è pieno di petrolio/gas (ed i tedeschi lo sapevano da almeno 20 anni) ed allora? La Grecia è piena di debiti, vende le isole (ha cominciato), venderà il Partenone, le coste ed i giacimenti no? Uhm!!! e l'Italia?

    prox capitolo!

  6. Pingback:L’Inevitabile Recessione

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