Sincerità non è la canzone di Arisa: è molto di più!

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La vita è molto più semplice di quanto noi riusciamo ad immaginarla.

Conosco persone che sono specializzate a fare cose che non conviene fare: una di queste è dire “cazzate”.

Io dico sempre di essere un ragazzo fortunato!

Lo dico per varie ragioni e una di queste è che nella vita ho imparato ad essere sincero.

Dico di essere fortunato perché, è vero che molte cose nella vita sono volute ed è necessario una grande forza per svilupparle, ma conta anche il tipo di esperienze che hai avuto e in che modo le hai vissute.

Per questo ci vuole fortuna.

Una esperienza fortuitamente positiva può contribuire in maniera incisiva alla tua formazione.

Nei primi anni di sviluppo l’individuo non riesce a comprendere appieno il concetto di “Responsabilità” e la sua formazione è decisa per lo più da modelli di vita.

Questi modelli di vita sono le persone che frequentiamo, in primis la nostra famiglia e gli amici con cui abbiamo la fortuna o la sfortuna di condividere la nostra infanzia e adolescenza.

Poi si delinea piano piano la nostra personalità e se abbiamo “le palle” scopriamo che possiamo incidere sensibilmente sul corso della nostra vita con le scelte.

Iniziamo dal primo passo: saper scegliere amici sinceri.

Saper valutare l’essenza di una persona secondo il mio modesto parere ha molto a che fare con l’essere sincero con se stessi e con l’ampiezza di vedute.

L’essere sinceri con se stessi ci aiuta a vedere le cose effettivamente per come stanno e non per come vorremmo che fossero: la maggior parte delle persone che frequenta individui falsi, continua a frequentarli perché si fa persuadere da questi a vedere le cose non per quello che sono ma per come qualcuno gliele vuole far vedere.

E se cominciamo a camminare su questo “percorso minato” ci possiamo prendere l’abitudine e alla fine ci sembrerà reale: la persona che frequentiamo è una brava persona ai nostri occhi ma agli occhi degli altri è una persona disonesta e sleale.

La nostra visione distorta metterà le radici dentro di noi e i riferimenti che avremo ci renderanno vulnerabili allo stile di questi individui, suscettibili e prede.

Addirittura attrarremo come una calamita queste persone e gli permetteremo di perpetuare il loro modo di fare.

L’antidoto: frequentare delle persone di successo che hanno come valore principale la sincerità.

Se sono persone di successo, sono persone che si impegnano per creare la loro vita come la vogliono loro e sicuramente ti sapranno insegnare come riconoscere una persona sincera.

Attrarre persone sincere nella propria vita è un processo che parte da noi e ha a che fare molto con l’ampiezza di vedute.

Parlando con diverse persone insoddisfatte e con alle spalle un esperienza di fregature mi accorgo che queste persone sono portate molto spesso a “chiudere un occhio” di fronte a certe situazioni.

Si accorgono di frequentare persone false e poco sincere ma continuano a farlo per paura di restare sole.

Il mondo è abbondanza ed è per questo che non dobbiamo avere paura di gettare via quello che ci fa del male.

C’è un altro concetto molto importante che ha a che fare con il contributo che ognuno di noi può dare all’umanità.

Permettere a persone disoneste e non sincere di avere successo nella vita facendogliela “passare liscia” e chiudendo un occhio farà capire loro che il loro modello di comportamento è vincente semplicemente perché da loro dei risultati.

Capisci cosa intendo?

Quindi massima durezza e decisione nei confronti delle persone poco sincere e massima disponibilità ad aiutarle ad uscire dal loro tunnel se dimostrano consapevolezza del problema e vogliono migliorarsi.

Ma la consapevolezza a volte viene manifestata all’inconsapevole solo attraverso il dolore.

Per questo raccomando di essere diretti e se serve duri con questo tipo di persone.

Fare loro del male vuol dire far loro del bene: ti renderanno grazie col tempo quando si saranno svegliati dal loro oblio.

Al prossimo articolo e buona vita.

p.s.: sei libero di diffondere questo articolo nel modo che vuoi.


4 opinioni riguardo a “Sincerità non è la canzone di Arisa: è molto di più!

  1. Si preferisco … anche se dobbiamo cercare l’equilibrio e non si finisce mai di migliorarsi. Non è sempre o bianco o nero.
    Cerchiamo di trovare la sfumatura migliore.

  2. Moolto interessante, mi è caro quello che dici in questo post per due ragioni:
    La prima è che sono d’accordo con te che la sincerità e l’onestà nel vedere le cose con noi stessi, di conseguenza con gli altri è importantissima, la consiglio a tutti. Non avevo mai analizzato in maniera precisa quale formazione può portaci ad essere sinceri, e ti sono grato delle informazioni che ci dai.
    Secondo è che mi è appena capitato un’episodio di persone a me vicine che si sono mosse a compassione verso altre (false perchè cieche nella loro sventura) che purtroppo hanno aprofittato di questo.
    Nonostante che abbiano cercato di convincermi che è stato giusto così,
    sono stato duro e preciso nel dire che non è stato giusto. Ho spiegato in maniera molto ferma come evitare nel futuro di essere nuovamente presi da queste persone semplicemente tenendo bene a mente le cose palesemente scorrette (o peggio) fatte in precedenza contando anche su di me e di tutte le altre persone che rendendosi conto della situazione hanno mantenuto salda la ragione.
    E’ difficile tenere questa parte, ma diventa naturale farlo quando sei sincero con te stesso, di conseguenza quando puoi metti dei freni alle ingiustizie.
    Attenzione, quando si è molto sinceri ed onesti si può cadere nel tranello di gidicare gli altri (quelli che reputiamo disonesti e falsi), è un tranello che abbisonga della comprensione.
    Come dici tu Michele non è tutto bianco e nero, per comprendere bisogna guardare, ascoltare e cogliere le diverse sfumature, non giudicare ma errere pronti ad aiutare chi sbaglia. Ci accorgeremo che a sbagliare spesso siamo noi, nel senso che abbiamo sempre tanto da imparare. Come dice il Dalai Lama il nostro nemico è il nostro maestro migliore.
    Un abbraccio

  3. Grazie del commento Elvio. Ho letto con molta attenzione la tua risposta e devo dire che l’ho apprezzata molto per la capacità di analisi che hai avuto e per il tentativo di guardare all’argomento da un altra angolatura peraltro molto interessante e degna di riflessione. Continua così.

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