La chiave del successo: Sbagliare

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La classica mentalità di un bambino quando sbaglia è scaricare la colpa dell’accaduto sugli altri e non riconoscere le proprie responsabilità.

E’ vero: un bambino è un terreno vergine e ha una grande fortuna, quella rappresentata dall’opportunità di imparare dagli errori che commette.

Se hai un bambino piccolo, ti consiglio di fargli fare quante più esperienze possibili facendo attenzione a trasmettere alla fine dell’esperienza un messaggio positivo, una lezione preziosa per la vita.

Estrarre da ogni esperienza l’ORO è una dote che solo le persone di successo sanno fare!

Io non ho ancora un bambino ma quando l’avrò, sarò consapevole sia della ricchezza che deriva dall’imparare dall’errore, sia dell’importanza di educare il mio bambino all’abitudine di estrarre l’ORO da ogni nostra esperienza, bella o bruta che sia.

In realtà una esperienza racchiude in sè un tesoro più grande di quello che apparentemente si vede e quindi nessuna esperienza è bella o brutta in assoluto.

La Capacità di vedere ogni esperienza come una grande maestra è la chiave del successo personale. :grin1_ee:

Conosco diverse persone che ancora fanno degli sbagli e come prima reazione si giustificano in tutti i modi, cercando se possono, di addossare le responsabilità agli altri: queste persone son cieche, non capiscono che il fatto è già successo e non possono continuare a dire “Se avessi fatto… se fosse andata diversamente”;

Ogni fatto è conseguenza di un impostazione non ecologica del nostro rapporto con la realtà; sbagliare è un campanello d’allarme importante per diventare consapevoli di una condizione personale e ambientale non ottimale e le conseguenze che possono derivare da uno sbaglio possono motivarci a prendere i corretti provvedimenti.

Poche persone di successo non hanno sbagliato mai nella loro vita.

La maggior parte delle persone di successo sanno che sbagliare è importante e vogliono buttarsi continuamente in nuove esperienze, perchè sanno di essere in grado di fare bene ma sanno anche che possono sbagliare e ne sono felici. :rasberry_ee:

La loro impostazione mentale è tale per cui ogni problema è una opportunità e da tale opportunità riescono a trarre sempre un beneficio: se ci azzeccano ci guadagnano in denaro, se sbagliano possono perdere anche molto denaro, ma siccome sono consapevoli del beneficio rappresentato dallo “sbagliare” cercano di rielaborare l’esperienza al fine di estrarre un prezioso insegnamento che gioverà a loro per tutta la vita.

Ma attenzione, capiscimi bene: Io vorrei che uscisse fuori da questo articolo una linea guida corretta per migliorare nel proprio businness e in tutti i campi di interesse umano.

Questo articolo non è un invito al masochismo: se conosciamo la soluzione ad una possibile sfida, non dobbiamo procedere verso una strada insidiosa per giustificare il fatto che sappiamo che sbagliare è ottimo in assoluto.

Allora qual’è il modo più corretto di affrontare le sfide del businness e della vita?

Questo è il modo che ti suggerisco:

  • davanti ad una sfida completamente nuova comportati con la consapevolezza che hai l’opportunità di imparare solo se agisci e prendi posizione;
  • cerca di documentarti “procacciandoti” tutte le informazioni che possono essere utili per fare la cosa giusta: CONOSCI LA SFIDA!
  • cerca un mentore, ossia una persona che abbia fatto la stessa esperienza prima di te e ti possa raccontare le trappole da evitare e comunicare delle utili dritte operative.
  • ora è il momento di agire, hai fatto tutto quello che la “diligenza del buon padre di famiglia” raccomanda, e anche di più: buttati con la faccia nella situazione.
  • accogli con entusiasmo la consapevolezza di aver fatto uno sbaglio, perchè devi sapere che ci stai guadagnando.

Gli errori possono essere impagabili se siamo disposti ad imparare da essi: “sbagliare è una delle chiavi più importanti del successo in ogni campo”.

Spero quindi che questo articolo ti stimoli a sviluppare, se ancora non ce l’hai, un atteggiamento proattivo nei confronti degli sbagli che commetti.

Un caro saluto!

Michele

p.s.: ti consiglio di dare una occhiata alle mie risorse gratuite disponibili cliccando qui sopra e alle mie proposte formative in ambito investimenti disponibili cliccando qui.


6 opinioni riguardo a “La chiave del successo: Sbagliare

  1. Ottimo spunto Miki per vedere le cose da un punto di vista più corretto e produttivo.La figura dei bambini è azzeccatissima, spesso bisognerebbe fare come loro… impiegano tutti loro stessi per ottenere quello che vogliono, quando sbagliano o commettono qualche errore se ne fregano e non si lasciano bloccare da questa “brutta esperienza” perchè per loro non lo è. Il loro ego è ancora piccolino e neutro quindi difficile da ferire… in ultimo i bambini sono spesso felici senza motivo (non ottenere qualcosa per essere felici ma raggiungerlo felicemente).
    Spesso capita a tutti di vedere i bambini ma non credo che tutti riescono a vedere queste cose (e chissà quante altre cose utili la vita ci mette vicino ogni giorno che noi non vediamo…)
    Ci sarebbe da scrivere un libro intero..
    Il tutto era per dire che concordo in pieno con l’articolo.
    Fondamentalmente i fallimenti ed i successi sono interpretazioni della realtà troppo fuorvianti, essi non esistono, esistono solo i risultati..positivi o negativi che siano…e l’ego non dovrebbe essere toccato in nessuno dei due casi (è una parola è!!)
    E se proprio qualcuno sia convinto che fallimento e successo siano le parole più giuste ricordatevi la mia definizione dei 2: il fallimento è solo una tappa occasionalmente frustrante necessaria per il raggiungimento del successo. Ed il successo è un’altra tappa del nostro cammino in cui crediamo di aver raggiunto la vetta, ma realmente non lo è.
    Scusate se mi sono dilungato un pò… oggi mi sento ispirato.
    Spero di aver contribuito.
    Francesco

  2. Grazie Franci… la tua risposta è davvero elaborata ed il bello è che è elaborata bene…
    … hai la stoffa del ricercatore ed è per questo che sei il ben venuto sul blog di
    Tradingfurbo.net
    Complimenti per lo spessore dei contenuti!

  3. nei corsi motivazionali si fa sempre l’esempio di T. Edison quando ha inventato la lampadina.

    Provo se non ricordo male 1012 volte la sua invenzione che non funzionava mai fino a quando alla fine la lampadina si accese. Lui spese moltissimo per quell’invenzione; chissa quanto sarà costato costruire 1012 lampadine che si spaccavano o si fulminavano ecc.

    Ha speso tanto in termini economici e psicologici (ingoiare il proprio ego ogni sconfitta) ma alla fine ha ottenuto il risultato sperato. Ogni errore che faceva imparava la lezione e apportava le modifiche alla lampadina. Alla fine si è accesa…

  4. E’ una storia che ogni volta che la ascolto mi emoziono… è un modello da tenere a mente sempre…
    … ogni volta che provava e la lampadina non si accendeva lui era molto contento perchè pensava:
    “Bene, sono contento! Ho trovato un altro modo per non arrivare alla soluzione!”.
    Che esempio! Che grande!
    Michele

  5. …per me i successi sono tappe (quindi non mete), gli insuccessi sono feedback (più sintetico di così!!)…

  6. Anche questa è una definizione… ma cosa sono le definizioni se non interpretazioni della realtà?
    Ci possono essere tante interpretazioni della realtà: una variabilità infinita!
    L’importante è che ci aiutino ad avvicinarci al “nostro centro”…
    … non siete d’accordo?

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