John Nash, Teoria dei Giochi e Progresso Collettivo

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L’articolo di oggi è stato ispirato dalla visione del film “A Beautiful Mind” interpretato da Russel Crowe.

Il film racconta la storia di un genio, John Nash che ad un certo punto si trova a combattere con la sua malattia: la schizofrenia che gli creerà non pochi problemi a livello sociale e di espressione della sua genialità.

Ho scelto una scena che mi ha colpito tra tutte perché evidenzia due importanti concetti che probabilmente ti stimoleranno a riflettere:

  • Il primo: per progredire l’umanità ha bisogno di individui illuminati che non danno niente per scontato; ha bisogno di individui che nel loro modo di procedere tengano presente i principi ad oggi validi ma trovino divertente metterli in gioco; ha bisogno di individui a cui piace sfidare le concezioni vigenti: solo in questo modo possiamo sperare di progredire.
  • Il secondo mette in gioco il concetto di individualismo contrapposto all’individualismo illuminato;

Quello che ti propongo adesso è di guardare la seguente scena del film “A Beautiful Mind”: osservala attentamente e riflettici per qualche minuto.

Eccola:

http://www.youtube.com/watch?v=5nDknASv5tY

Quello che mi ha colpito è l’attitudine di John Nash a non dare per scontata la teoria di Adam Smith e a ragionare comunque con la propria testa.

Non subire il peso dell’autorevolezza di certe nozioni o personaggi vuol dire stimolare l’analisi di una situazione da un punto di osservazione nuovo, il che si realizza soltanto se l’osservatore ha una buona autostima e non da per scontato nulla: solo così si possono partorire idee rivoluzionarie che fanno in un attimo progredire tutta l’umanità.

La seconda riflessione confronta l’individualismo con l’individualismo illuminato.

Nell’individualismo l’attore agisce per ottenere un vantaggio per se agendo egoisticamente ed è disposto a mettersi in competizione per ottenere il massimo risultato: non tiene in considerazione il beneficio per le parti coinvolte ne la possibilità di avvalersi della collaborazione degli altri per l’ottenimento di un beneficio comune.

Questo modo di agire è egoistico e poco intelligente: si investe parte dell’energia disponibile per impedire agli altri di raggiungere l’obiettivo da noi ambito.

L’individualismo illuminato invece sfrutta la collaborazione delle parti in gioco per il raggiungimento di un obiettivo che non è proprio il massimo ma è ancora soddisfacente: si preferisce dare una parte della torta anche a chi collabora con te per aiutarti ad ottenere un risultato soddisfacente.

E’ l’espressione del motto: “l’unione fa la forza”: in questo modo si raggiunge più facilmente un obiettivo desiderato con uno sforzo individuale minore.

Nel business è la stessa cosa: i più grandi progetti si realizzano attraverso un lavoro di squadra.

Ti prego di riflettere su queste considerazioni e dirmi la tua magari dopo aver approfondito questi argomenti.

 

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1 opinione riguardo a “John Nash, Teoria dei Giochi e Progresso Collettivo

  1. Ottimo
    mi sembra che la strategia sia giusta…
    e mai come in tempo di crisi ci si risveglia il senso di comunità ed appartenenza….
    Infatti giocare con gli altri è innato nell' uomo.
    Chi NON sa più giocare allora è perso….. !!
    Meditate e giochiamo assieme …

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