Il network marketing può davvero generare ricchezza?

https://www.tradingfurbo.net/network-marketing/multilevel-network-marketing/

Mi sembra ancora ieri (correva l’anno 1993) quando un amico, che non vedevo da un sacco di tempo, mi incontrò per strada e, dopo i saluti di rito, mi disse al volo: “Senti sei una persona che stimo e vorrei proporti un’opportunità di guadagno”.

Io, che all’epoca non sospettavo minimamente che si trattasse di un’attività nell’ambito del network marketing gli chiesi, come era prevedibile, di cosa caspita voleva parlarmi (datosi che la sua uscita mi aveva colto davvero di sorpresa). Lui, lì per lì,  rimase molto “misterioso” e mi rispose che era meglio se ne discutevamo con calma a casa sua.

Dopo un paio di giorni che insisteva, mi convinsi e ci andai. Più per curiosità che per altro. Si trattava dell’Amway. La prima, nonché più famosa, azienda al mondo operante nel network marketing. Non sapevo neanche io esattamente per quale motivo ma, alla fine, decisi di aderire ed entrai nell’organizzazione di questa azienda.

Col senno di poi mi sento di dire che lo feci perché ero giovanissimo (19 anni), e ancora non avevo la più pallida idea di cosa volessi fare “da grande”. All’epoca non avevo molta voglia di studiare. Ero iscritto “per sport” alla facoltà di giurisprudenza, che lasciai l’anno successivo quando fui cacciato a pedate dall’esame di diritto costituzionale.

Ricordo che era un periodo della mia vita piuttosto tormentato, in cui ero molto confuso da TUTTI i punti di vista e, come molte persone confuse, non avevo neanche la consapevolezza del totale stato di incasinamento mentale nel quale mi trovavo.

Fatto sta che il multi level marketing mi sembrava una specie di “scappatoia” dalla mia vita di ragazzino fancazzista e senza arte né parte. O meglio: in QUESTO momento sono consapevole che era tale, ossia una fuga per evadere dalla mia quotidianità che non amavo per niente.

Tuttavia, all’epoca, mi sembrò fantastico come, dall’oggi al domani, mi ero trasformato in una specie di manager/yuppie rampante di successo in giacca & cravatta. Cioè: ieri ero un coglioncello che viene cacciato dai prof. agli esami e oggi invece sono una specie di Gordon Gekko che prende a calci in culo il mondo intero. WOW!

Mio padre capì subito che stavo puntando sul cavallo sbagliato e mi ostacolò in tutti i modi possibili e immaginabili. Lo odiai perché pensavo che non poteva capire. In realtà, ero io che non capivo (ancora) un cazzo. Mi ci vollero ben due lunghi anni per comprendere che dovevo cambiare aria.

Per dirla alla Erikson, per me fu un periodo di moratoria psicosociale. Detto tera terra quest’ultima è una parentesi temporale che un giovane si prende, perché ancora non sa esattamente dove sbattere la testa e cosa fare concretamente della sua esistenza.

Nel frattempo il ragazzo matura (si spera), conosce un po’ più di sé, delle proprie passioni, di ciò che realmente ama (o amerebbe) fare e, finalmente, prende una strada un po’ più concreta che lo indirizzerà verso quella che è la sua “mission” in questo mondo e in questa epoca. Per me è stato così. Tutto sommato un happy end. 🙂

Per altre persone invece è stato diverso. Molto diverso. Mi riferisco a tantissima gente sposata e più in là con gli anni che, in preda a un vero e proprio delirio di onnipotenza, lasciò il suo lavoro in fabbrica o addirittura, in  certi casi, il partner con cui era sposato da decenni, perché quest’ultimo – secondo l’ideologia del network marketer medio – era imbottito di “credenze negative e limitanti”.

Morale della favola: non appena mi ripresi dall’allucinazione, dissi a me stesso: “Ok ho capito tante cose in più rispetto a prima, ma adesso andiamo avanti.” Quando invece si è risvegliato il 45enne ex operaio e divorziato è stata una vera e propria TRAGEDIA!!! …Per lui e, nei casi più drammatici, anche per alcuni suoi (ex) cari.

Ci sono molte persone che non si sono più riprese. Dico veramente. C’è stato addirittura un periodo, nella zona in cui vivevo, che se parlavi di Amway rischiavi di prenderci letteralmente le botte e NON sto scherzando!

Se sei arrivato a leggere fino a questo punto, forse starai pensando che questo è l’ennesimo articolo dove c’è un tizio che vuole parlare male del network marketing. E invece no. Perché io penso che il multi level può essere davvero un modo per generare ricchezza e liberarsi dalla ruota del criceto (per dirla alla Robert Kiyosaki).

Il problema, però, è che fino a ora il network marketing è stato venduto in Italia (e non solo) come una specie di bacchetta magica per chi si sente un po’ sfigato e/o non sa bene dove sbattere la testa: “Entra in questo network e prenditi la tua rivincita contro tutti quegli stronzi là fuori che ti trattano di merda!”

Non è un caso che la “formazione” in questo ambito sia a base di: canti, balli, abbracci, battiti di mani scroscianti, eccetera, eccetera. Mi viene da pensare che il vero prodotto che viene venduto attraverso questo o quel network non sia mai quello ufficiale, ma sempre e solo un senso di appartenenza a un gruppo che, inevitabilmente, finisce per fagocitarti la vita intera.

Ricordo, all’epoca, le mitiche serate informative dell’Amway. Mi tornano in mente i miei tentativi fallimentari e patetici di coinvolgere gente che aveva “solo” voglia di lavorare. Persone che, guarda caso, uscivano letteralmente schifate da queste serate perché si sentivano prese per culo.

“Cazzo io voglio lavorare! Se desidero ballare vado il sabato sera in disco!”, mi disse una volta un tizio – in risposta alla mia domanda sul perché non era interessato – che portai con me a una di queste serate informative.

Adesso come adesso mi viene solo da pensare questo: peccato. E’ un peccato che un’opportunità, potenzialmente molto buona, come quella del network marketing venga “spesa” nel modo più sbagliato possibile e, per giunta, con le persone sbagliate.

Gli antidoti a questa, desolante, situazione? In verità ci sarebbero. Bisogna però vedere se, i boss che gestiscono i vari network, sono davvero disposti a cambiare registro e a smettere di raccontare BUGIE.

…Prima fra tutte che questo genere di attività non consisterebbe nel vendere, ma nel fare passaparola. Il che non è vero, perché il network marketing è vendita. Se non sai vendere, scordati di poter guadagnare bene con questo sistema. Punto.

In secondo luogo, bisognerebbe cambiare radicalmente target! Non più l’operaio insoddisfatto che vuole sentirsi manager, o la casalinga di Voghera annoiata che desidera avere una “botta di vita”. Ok, è vero che i 15 minuti warholiani di celebrità, oggi come oggi, non si negano più a nessuno. Però direi che ci sono altri luoghi e altri ambiti che rispondono meglio a simili esigenze (li cito in fondo all’articolo).

Insomma, è ora di dirlo chiaramente e ad ALTA VOCE: il network marketing è un LAVORO e, come tale, va trattato! Niente canti, niente balli, niente abbracci, niente applausi radiocomandati. Inoltre, niente rivalsa contro “i brutti cattivoni là fuori che non capiscono quanto sono bravo & bello”.

Piuttosto: una solida formazione su come vendere, su come gestire un gruppo di venditori e tanta tanta voglia di lavorare sodo.

…Questi sono i VERI ingredienti che dovrebbe avere, di base, un qualsiasi network marketing che desidera uscire davvero dal pantano in cui (purtroppo) si trova oggi questo genere di attività.

Per tutti gli altri invece (per chi ha voglia di balli, di celebrità e di botte di vita), ci sono le discoteche, i reality show e…perché no…i villaggi vacanze.

Articolo a cura della redazione di GuadagnareOnlineItalia.it

p.s.: questo articolo potrebbe “smuovere” la coscienza (e non solo) di diversi amici in difficoltà… se ritieni che possa essere d’aiuto, condividilo cliccando sul pulsante “Mi piace!” di Facebook o sul pulsante “+1” di Google Plus che vedi in questa pagina! (io l’ho già fatto!);
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41 opinioni riguardo a “Il network marketing può davvero generare ricchezza?

  1. ciao Michele, ho scoperto che abbiamo la stessa età.
    Apparte questo ottimo articoo, la mia up line, che ha successo nel network, dice che non si tratta di vendita, conosco tante altre persone che dicono questo, parlano di condivisione :-) .
    Ciao Michele grazie
    Angelo

  2. complimenti per questo articolo, condivido il fatto che vendiamo ma non solo l'articolo sopratutto l'idea, il sogno e il difficle è questo. io faccio network con amway e riesco a vendere i prodotti ma ho difficoltà a vendere l'idea del lavoro.
    il passaparola è la vendita di un modo diverso di fare publicità.
    negli ultimi tempi ho incontrato una nuovo modo di fare network, non vendendo nel modo classico della vendita di oggetti, ma la possibilità di difendersi dal peggioramento di questa c risi con lingottini d'oro.cosa ne pensi michele?

  3. In tutto quello che facciamo nella vita ,la differenza la fa` la persona….le persone che hanno successo nel network come nella vita
    non fanno cose diverse …
    le fanno in modo diverso..
    E` una formazione a diventare persone migliori e i risultati arrivano quando
    ci mettiamo tutto quello che abbiamo per diventarlo….
    Il successo e` per il 99%fallimento ,ma quando arriva ….nessuno puo`capire o sapere quanto percorso ci e` voluto e quante risate alle spalle abbiamo digerito
    Complimenti Michele per il sito …ciao a tutti

  4. @Angelo: la vendita è soprattutto condivisione, chi condivide i propri sentimenti e quello che ha (nel bene e nel male) viene percepito come "vero" e vende di più, le emozioni sono quello che si nasconde dietro l'oggetto o il servizio e sono quelle che cerca il cliente anche se consapevolmente non lo sa ancora: vende di più il venditore psicologo che sa interpretare il magnetismo del cliente e lo sa ridirezionare per farlo stare meglio. Il venditore che fa stare meglio il cliente sarà sempre ricercato dal cliente.

  5. @Andrea: difficile?! Non ti castrare con le parole!! Potrebbe non essere facile!! Ma quale gioco facile ci entusiasma veramente?! Nessuno!! La vendita dei linghottini d'oro punta sempre su un emozione che è la PAURA. Paura di non sopravvivere a questa crisi. La paura giova solo a chi la sfrutta. E' una strategia via da che non mi si addice molto. In questa crisi secondo me prospereranno soltanto quelle persone che calcheranno la mano su un approccio VERSO e OLTRE. Ma è solo un opinione personale, anzi un consiglio.

  6. @Giuseppe: ciao Giuseppe e grazie per l'apprezzamento! Sono d'accordo con quello che dici. Soltanto chi è dentro o è stato dentro una esperienza può SENTIRE e CONDIVIDERE l'ENERGIA, i commenti e le osservazioni superficiali hanno una energia fastidiosa che soltanto chi crede veramente in quello che fa può trasformare in NITRO che lo spinge verso il successo. Così è stato per me nella vita!

  7. ciao michele grazie, cerxco di allontanare le parole depotenzianti , ma ci casco ancora con il dirle. sono d'accordo conte che sicuramnete si fonda più che sulla paura sulla presa di coscienza " conviene non proteggersi ?" se una parte di denaro lo trasformiamo in oro, invece che tenerlo in banca o acquistando fondi.
    il mio approccio all'oro è stato dopo aver ascoltato Kijosaki e Duncan a settembre.
    e il network è stato una conseguenza di ciò che avevo appreso e non una scelta di psolo guadagno
    ciao andrea

  8. Ciao Paolo, e se trasformassi il tuo denaro in qualcosa che possa far parte di te per sempre?! (formazione) oppure in una attività che sia in grado di generare ricchezza per Te ?! Cosa ci sarebbe di diverso con l'oro?! Pensaci e rispondimi secondo te quale è meglio! Le risposte sono sempre dentro di noi e si possono tirare fuori solo con le domande giuste poste nella maniera giusta! Spero di aver trovato il modo di tirare fuori la Tua verità…

  9. Ciao
    I miei complimenti…
    Mi chiamo Luigi e dopo tanto analizzare Aziende di NM, cercando di capire i prodotti che offrivano, i piani marketing, l'effettiva e duratura durata della loro vita nello scenario (ve ne sono tante che nascono e dopo poco spariscono), dopo tanto stare in finestra a vedere che risultati portavano a casa coloro erano già attivi e che mi avevano proposto di affiliarmi ai vari NM… mi sono deciso ed ho scelto! Quello che mi ha dato lo spunto di scegliere una Azienda piuttosto che altre però è stato il loro programma di formazione. Si il programma di formazione per me è fondamentale in questo LAVORO, qui non si tratta solo di andare a passare parola della nostra nuova attività, non è sufficiente andare, erroneamente secondo me, andare a dire a amici e parenti che siamo intenzionati a proporgli un'attività dive si lavora un paio d'ore a settimana, non è richiesto alcun orario, alcuna preparazione e che possiamo guadagnare un qualcosina in più da affiancare all'attuale stato retributivo che si ha!
    NO!
    Secondo me il NM è un vero e proprio LAVORO, che si basa sulla preparazione e sulla capacità di vendita, sulle capacità che una persona sviluppa durante il periodo formativo e di attività.
    Come vedi non faccio nome dell'Azienda che ho scelto , non mi interessa ma sento che facendo i passi giusti e dedicandoci buona parte di me stesso e delle mie capacità a breve sarò degno del nome che ho scelto per rispondere a questo tuo articolo…
    Buon Lavoro
    Luigi

  10. Salve a tutti, anche io ebbi la mia prima esperienza network con amway, ero giovane come lo eri tu, tuttavia ne rimasi scottato e dissi a me stesso: mai più e mai poi una cosa del genere, io voglio lavorare!

    Fatto sta che adesso sono entrato nuovamente in un network di energie rinnovabili, più per l'ottimo prodotto offerto (un impianto fotovoltaico) che per l'ambiente lavorativo. Non mi vedevo come venditore e volevo solo il mio impianto "scontato" con la ottima provvigione.
    Non mi vedevo in giacca e cravatta e adesso sono due anni che sto dentro perchè mi sono innamorato del sistema e dei prodotti.

    Alla fine il concetto di network non è di vendere, ma diventare clienti e distributori allo stesso tempo. Un concetto che per me andrebbe applicato in tutto il commercio.

    Facciamo pubblicità quotidianamente andando in giro con auto di varie marche, abbigliamento che sfoggia il marchio etc..
    Quante volte diciamo ai nostri amici a cui piace un qualcosa che abbiamo comprato: vai da lui che ti tratta bene, quest'auto e spettacolare.. vai in quel ristorante che si mangia bene e si spende il giusto.
    Non sarebbe bello se per la nostra pubblicità occulta ci fosse riconosciuta una piccola percentuale?
    Beh, questo è il concetto base del network secondo me.

    Più che vendita si tratta di diventare clienti e promotori allo stesso tempo di un prodotto che comunque ci piace e ci soddisfa, un passaparola retribuito. Ripeto lo facciamo ogni santo giorno della nostra vita in maniera assolutamente gratuita.

    Se volessi fare il venditore andrei a cercare un'azienda che mi offre un fisso e provvigioni.
    Il venditore puro vende un prodotto anche se per lui è una minchiata, a lui interessa soltanto il profitto.

    Adesso mi piace andare in giro con la mia auto elettrica e se a qualche persona che incontro piace non cerco di vendergliela ma di farlo diventare a sua volta un distributore, nel caso vinciamo entrambi.

    Non andrei mai a spiegare i vantaggi di un impianto fotovoltaico o di un auto elettrica o altri prodotti che pubblicizzo se non ne fossi convinto io stesso e non si vedesse nei miei occhi la bontà della cosa.

    I guadagni che realizzo sono piuttosto buoni, tutto sta dall'impegno che uno ci mette.

    Mi sono anche innamorato dei corsi di formazione dove ci sono i balli e tutti il resto, a mio avviso non sono da vedere in maniera negativa. L'attività ti fa uscire dalla normalità del lavoro e ritengo che un po' di allegria ci voglia, poi dopo il corso con un bel bagaglio di informazioni e di carica emotiva torniamo a fare pubblicità al nostro prodotto.
    Per fare questo ci vuole un amore verso il prodotto visto che non vendiamo ma facciamo passaparola.

    Il network quindi non ritengo sia un lavoro vero e proprio ma uno stile di vita diverso

    NON SI LAVORA IN UN NETWORK MA SI VIVE UN NETWORK!

    Mi hanno detto spesso che mi hanno fatto il lavaggio del cervello…

    Io penso che il lavaggio del cervello l'abbiano fatto alle persone che per 1000 euro sono disposti a vendere al datore di lavoro 8 ore della propria vita per 35 anni minimo. Disposti ad accettare umiliazioni e angherie sul posto di lavoro. Ho visto nella mia esperienza da dipendente colleghe piangere per come sono trattate… orari disumani…
    Il dipendente, si dice che una volta finite le prioprie ore smette di pensare al lavoro, al contrario di un lavoratore autonomo che si "porta il lavoro" a casa.

    In realtà ci svegliamo col nervoso per dover andare a lavoro, andiamo a letto la sera pensando che la mattina ci dobbiamo svegliare… la domenica sera non se ne parla… cazzo domani è lunedì..

    Viviamo con l'angoscia del lavoro per 1/3 della giornata e 1/3 della nostra vita… e poi ci rendiamo conto che non abbiamo soldi per fare determinate spese..
    Ci portiamo il fardello del lavoro dipendente ogni minuto della nostra vita.

    Quindi viva la libertà che porta il network!!

  11. Ringrazio tutti voi per i commenti. Riguardo l'annosa questione "vendita vs passaparola", mi sia concesso di dire che si tratta di un escamotage. In che senso?

    …Nel senso che l'italiano medio ha il TERRORE della vendita e quindi, per indorare la pillola, è più "comodo" dire che il network marketing non è vendita ma passaparola.

    Fatto sta che questo approccio è FALLIMENTARE. Perché? Per il semplice motivo che, la stragrande maggioranza di quelli che entrano in un network, perdono soldi:
    http://mlm-thetruth.com/research/mlm-statistics/shocking-stats/

    Fino a quando il multi level sarà basato sul reclutamento indiscriminato – e non sulla vendita – i risultati saranno questi purtroppo.

    Per chi volesse approfondire la questione, cito questo OTTIMO articolo (non mio): http://frankmerenda.com/network-marketing/il-network-marketing-e-una-truffa/ – Non limitatevi a leggere il titolo e a dire "eccone un altro". Leggete tutto l'articolo e magari anche i commenti…

  12. ciao michele, non so se per paolo intendevi rispondermi a me. comunque voglio comunque risponderti. sulla formazione ho sempre investito nel mio limite economico, ho cercato di aprire la mia mente. e nell'ultimo anno ho consciuto nuove realtà Eker, kjosaki, fiammetta, roberto re con accademy nel 2000, e molta lettura. e non rinuncerei alla crescita mai. ma la mancata entrata di denaro nell'ultimo anno mi sta fermando acontinuare per il momento. ascoltare di un attività che ti permette di migliorare lo stato economico volentieri.
    la differenza di avere solo soldi senza oro per me è da incoscienti. l'oro non perderà potere d'acquisto, io denaro tutti i giorni
    grazie della piacevole conversazione
    andrea

  13. @Stamposoldi: la FORMAZIONE è un valore importante su cui basare la scelta tra una azienda e l'altra … si tratta di Te e di quello che diventerai dedicando tempo e impegno a quel progetto.

  14. @Massimiliano: sono d'accordo con Te… è meglio farsi pagare per la pubblicità che fai … ho sempre odiato le magliette con le scritte di "Cavalli" "Armani" perchè ho sempre sostenuto che avrei fatto pubblicità a quei brand senza essere pagato … porto spesso invece cappelli e magliette con il mio brand per pubblicizzarmi … Io credo che ognuno sceglie da chi farsi fare il lavaggio del cervello conciamente o inconsciamente …

  15. Ciao Andrea … si mi riferivo a Te e scusa ma ho commesso un errore di distrazione … anche io non mi svaluterò mai … anzi mi rivaluterò ogni giorno che passa …

  16. Quello che farei io? Mi sceglierei una azienda con un buon programma di formazione con l'obiettivo dopo breve di formare una azienda di NM tutta mia, così e solo così puoi sperare di diventare milionario con il NM. Di sicuro non ci diventi inserendoti come downline di una catena infinita di Networ Marketer. Puoi farli i soldi anche se ti inserisci tra i primi Networker di una azienda esordiente con un buon piano di Marketing. Punto.

  17. Sicuramente alla base c'è una vendita/acquisto altrimenti non ci sarebbero guadagni.

    Non dico che è un passaparola come pubblicizzare un ristorante ovviamente, ma un passaparola fatto in maniera professionale.

    Tuttavia continuo a dire che si tratta di passaparola perchè un networker che ha successo è anche un utilizzatore del prodotto.
    Di conseguenza i guadagni arrivano non solo dalla vendita (quando il contatto non intende valutare l'opportunità) ma sopratutto dagli acquisti di tutta la squadra.

    Il concetto principale del NM è che fai pubblicità perchè anche tu lo usi e ti ci trovi bene.

    Il venditore spesso vende il suo prodotto perchè ci deve guadagnare ma compra la concorrenza..

    Penso che molti non guadagnino bene proprio perchè vogliono solo vendere e guadagnare ma non credono nel prodotto e non lo usano e nel NM così fai poca strada.

    Anche nel mio gruppo ce ne sono tanti così e guarda caso chi è utilizzatore è quello che fa i numeri.
    Una delle prime domande che vengono fatte è:
    ma te lo usi?
    se la risposta è no o cerchi scuse hai poche possibilità di avere successo.

    Quindi se si vuole guadagnare bene e avere una squadra che guadagna è indispensabile che la nostra downline sia anche utilizzatrice.
    Il leader da l'esempio.
    Se io per primo non compro, il mio diretto non compra.. e così via..
    "dove salta la capra salta la capretta"
    e così non guadagna nessuno.

    Ecco perchè io invece di vendere a Tizio cerco di farlo diventare un cliente/promotore che poi si innamora del prodotto.

    Come sappiamo il venditore guadagna il 100% dal suo lavoro quindi dalle sue vendite personali.
    Il networker invece non guadagna dalle sue vendite dirette (che nessuno gli vieta di farle) ma prende una piccola percentuale dalla downline.

    Posso concordare sul fatto del reclutamento indiscriminato, tuttavia può succedere che una persona valida la trovi in seconda o terza profondità o più, e non credo che sia poco etico contattare una persona che a nostro avviso non riteniamo in grado poichè comunque le hai mostrato un'ottima opportunità ma che poi per vari motivi non è riuscita.
    I motivi della non riuscita non è detto che siano da imputarsi all'altro ma spesso a noi stessi che non siamo riusciti a tirare fuori le capacità e le qualità altrui, e qui è indispensabile la formazione.

    Ho un collega che ha sponsorizzato una che non ha le capacità e che nessuno sano di mente avrebbe contattato ma che guadagna un sacco di soldi perchè ha le conoscenze valide che sono più brave di lei…

    In ogni campo ci sono poche persone che ce la fanno, un po' di più che sono nella media e molti che stanno nelle retrovie.
    Lo sport ne è un esempio, solo in pochi sono campioni..

    Non amo le statistiche come nel link perchè se andiamo a guardare quelle riguardanti le attività tradizionali penso che i risultati si discostino di poco.
    Molti e forse troppi aprono attività senza avere la passione e le giuste conoscenze e dopo poco chiudono.

    Riguardo alla statistica e alle medie voglio dire questa che ho sentito una volta e mi è piaciuta un casino anche se forse non c'entra niente:
    Teoricamente un uomo con la testa nel congelatore e i piedi nel freezer ha una temperatura media.

    L'importante è non illudere che sia una bacchetta magica!

    Ci vuole impegno, costanza e tanta professionalità e sopratutto credere nel prodotto e utilizzarlo.
    Nel mio campo le cose da sapere sono molte e pian piano sono diventato piuttosto bravo anche se le regole e leggi sono in continuo mutamento, di conseguenza se non mi formo e non mi tengo aggiornato non potrei andare avanti.
    Leggo e studio molto e cerco di tramandare tutte le informazioni per permettere alla mia downline di proporre al meglio il prodotto e servizio.

    Io preferisco insegnare, affiancare e delegare, e riaffiancare dove hanno problemi piuttosto che andare con la valigetta a VENDERE VENDERE VENDERE, perchè così verrebbe meno l'essenza del network che a mio avviso è quella del CLIENTE/PROMOTORE (PASSAPAROLA) come dicevo sopra.
    Dove sbaglio o non arrivo interviene la mia upline per correggermi e migliorarmi. Ne ho ancora molta di strada da percorrere.

    Quindi più che vendere vendere vendere trovo giuste le tre regole del link:

    -imparare a promuovere/sponsorizzare (aggiungo io)
    -insegnare a promuovere/sponsorizzare e DELEGARE
    -imparare a gestire una squadra

  18. Michele se mi riconosci una percentuale te le compro e me le metto anche io le tue maglie ;-)

  19. Ciao Michele
    Il tuo articolo ricco di anedoti fa sognare e dipinge la tua vita ricca di esperienze che possono aiutare i tuoi amici di Tradingfurbo.
    Il sistema che citi è un metodo che può dare risultati ma questo è in funzione delle persone che fanno parte del team che lo compongono.
    Un saluto
    Baldassare

  20. Michele in totale serenità ed amicizia….ma questo articolo è scritto in maniera pessima!! Purtroppo al lettore arriva un'informazione distorta di quello che realmente (penso) volevi dire, e soprattutto metti quasi sulla gogna il nome di un'azienda che non solo è leader indiscusso nel settore, ma continua a crescere anno dopo anno. Sarebbe stato più corretto scrivere che nel 93 a causa di un errato sistema di "formazione" la tua opportunità nel network marketing non è decollata. Con stima un incaricato alle vendite Amway pienamente soddisfatto della sua opportunità e immensamente grato di aver trovato un sistema di "formazione" etico, professionale e di grande crescita personale grazie a Network TwentyOne….e con tutte le mie "amicizie" intatte….anzi parecchie le ho riprese proprio grazie al modo in cui ora riesco a rapportarmi con gli altri.

  21. Ciao Giancarlo, capisco il tuo punto di vista ma non lo condivido, Michele non ha criticato l'azienda, comunque sia , sono stra daccordo con Mark, conosco l'amway, uso alcuni prodotti, ma guardiamo realmente in faccia alla realtà, il networkmarketing non è passaparola. Il nm consiste nel poter creare un'impresa senza tutti i rischi relativi, ma occorre sapere vendere, chi dice il contrario dovrebbe farsi delle serie domande, poi diciamolo chiaramente, un conto è fare riunioni con delle persone che fanno già parte del sistema, ma quando entra una persona nuova e vede tutti applaudire urlare ecc, inoltre tutti i leader non spiegano come creare rendita, come fare a vendere, dicono solo due parole su come hanno fatto loro, ovvero col passaparola.
    I dati parlano chiaro, altro che chiacchiere, quasi tutti falliscono nel nm, semplicemnte perchè non sono capaci a vendere, il 95% delle aziende chiude entro i primi 5 anni per lo stesso motivo, e pre risponder a chi dice che occorre credere nel prodotto, dico che è parzialmente vero, scusa se vendo trattori ne devo avere per forza uno? Certo che devo credere che sia un buon trattore, ma cosa centra il possederlo, dai ragazzi , fare impresa è tutta un'altra storia, leggetevi l'articolo proposto da Mark, è fantastico, aprite gli occhi, col passaparola si arricchisce solo la tua up line, ultimo Michele , per me è fuorviante pensare che per fare soldi nel nm bisogna entrare in una strat up , oppure fondarla, non ci credo affatto, scusa questo farebbe pensare che tutti i leader sono già nati, e non ne nascerano più.
    Ciao a tutti.
    Angelo

  22. @Giancarlo nessuno voleva mettere sulla "gogna" l'Amway. Lo scopo dell'articolo non era sicuramente questo. Io mi sono soltanto limitato a raccontare dei FATTI, senza romanzare nulla. Tutto qui. Mi fa piacere che c'è qualcuno come Angelo che ha capito perfettamente il senso di quello che volevo comunicare…

  23. Angelo scusami, te lo dico anche a te con estremo rispetto, ma la tua risposta alla mia non c'entra proprio nulla!! Chi ti dice che io non vendo prodotti?!?!? chi ti dice che io non formi altre persone a vendere prodotti?!?! Soprattutto chi ti dice che nelle sessioni formative ci si alzi in piedi a ballare e cantare?!?! Nessuno che ti spiega come fare a costruire il Network???Dai prima di lanciare accuse bisognerebbe essere informati?!?! Non so voi, ma ho avuto il grande piacere ed onore di parlare faccia a faccia e chiedere ad una persona che fa NM da 45 anni e lo ha sviluppato in oltre 26 paesi al mondo….e secondo voi l'ha fatto con il passaparola?!?!? Continuate a credere ciò che volete, vi dico solo che Amway anche quest'anno ha incrementato il suo fatturato e che l'Italia è uno dei paesi a maggior crescita.
    Ps: io non criticavo il nocciolo dell'articolo, dove si dice che si deve saper vendere per fare NM, criticavo solo il fatto che si era gettata un'ombra su un'azienda che è il simbolo,l'esempio e la numero 1 in questo settore., soprattutto si lasciava intendere che chi fa Amway è un pazzo esaltato che canta e balla…..forse un tempo era così, perchè in Italia il NM l'ha portato Amway e non si sapeva bene come farlo crescere, e qualcuno ha sbagliato e se ne è approfittato anche, ma sono passati 20 anni e le cose sono notevolmente cambiate. provare per credere!!!

  24. Il network marketing è vendita eccome e aggiungo il meodo migliore di fare vendita. La formazione è indispensabile come lo è anche l'inclinazione… Un timido un introverso o uno di poche parole farà molta fatica a creare una rete di vendita. Tuttavia c'è un altra modalità vincente nel network marketing ed é la credibilità del promoter. Quest'ultima unità ad un prodotto o un servizio qualitativo e vincente può determinare una buona vendita e il raggiungimento di traguardi importanti.

  25. Per la formazione è molto interessante ma mi chiedo, quando uno ha capito il sistema, non sarebbe meglio se concepisse una sua idea, una sua azienda e creasse una propria rete di network marketing?! Sarebbe più soddisfacente!

  26. Ciao Michele ..ottimo articolo e altrettanto i commenti….desidero approfittare dell` argomento e della tua esperienza a riguardo di network…ti pongo una domanda, conosci empower -network?
    Da come esponi i tuoi articoli mi sembra ci sia un nesso logico nella forma di blogging….mi confermi?
    Sono curioso di una tua risposta e parlarne con te, per scambiare eventualmente una possibile collaborazione…grazie
    Giuseppe Carriero

  27. Infatti Michele il fare buisness non riguarda Né Acn,Né Herbalife,Nè Amway né qualsiasi società di network marketing ma riguarda le PERSONE.Probabilmente i guadagni che si sentono quando c'è una presentazioni son veritieri.Il discorso è che quando si spacciano per facili ed è li che avviene la TRUFFA.Perchè è logico che per riuscire a generare un guadagno di quei livelli li,”ammesso che ci si riesce ovviamente”ci vogliono anni anni e anni se non addirittura decenni di duro lavoro,delusioni,mazzate prese,momenti felici,cosa che le persone difficilmente son abituate a fare.E’ come investire milioni di euro in un’azienda ;) non è che si fa il fatturato dall’oggi al domani,ci vuole MOOOLTO tempo prima che si rientri del capitale investito,anzi è facile che all’inizio ci si rimette è normale,perchè devi anche spendere qualche soldo in pubblicità se vuoi farti conoscere.Fare network marketing significa fare IMPRESA,quindi saper fare MARKETING,avere una buona nomea meglio denota come PASSAPAROLA,cosa che alcune aziende di MLM non stanno avendo.La differenza dove sta?E’ che appunto per iniziare un’attività tradizionale servono milioni di euro e non credo che tutti abbiano a dispozione quei soldi.Mentre 50 euro o poco + è una cifra accessibile a tutti,ma il discorso di fondo,è che se non si sa fare impresa,non saper AIUTARE E INSEGNARE alla vostra downline,a far passaparola ma soprattutto a VENDERE dico già che è inutile immetersi nel network marketing vi illudereste e basta.Perchè quello che dico sempre io,basta che solamente 1 DISTRIBUTORE racconta cavolate e crea un fortissimo passaparola negativo e di conseguenza danneggia l’immagine dell’azienda.Poi c’è anche da dire un’altra cosa che purtroppo in ITALIA la figura del VENDITORE/DISTRIBUTORE è associata al truffatore,perchè in passato molti italiani son stati scottati e quindi diffidano,però è anche vero che il 99,99% quanto sente quella terribile parola VENDERE,si caga addosso in quanto hanno tutti una mentalità del cazzo del posto fisso ma vabbeh,e non sapendo come si esercita questa professione si additano i venditori come degli appestati che chiedono l’elemosina o dei truffatori,però quando si va a comprare l’ultimo telefono accessoriato da 800 euro che tra l’altro è un prezzo da rapina a mio avviso,difficilmente sento dire al commesso:CHE TRUFFATORI!Cooome?Ma mica chi vende son tutti ladri e truffatori?Eppure è avvenuta una VENDITA!?La verità è che in quel momento si sente il BISOGNO di comprare il telefono.In un qualsiasi BUISNESS= VENDITA,se non ci fosse la VENDITA e il MARKETING,non esisterebbero né Imprenditori né tantomeno operai/disoccupati ignoranti nel senso che ignorano un mestiere che è stato rovinato per colpa di tanti truffatori e di alcuni diffamatori presenti nei vari blog online. ;)

  28. Pingback:E’ facile fare network ? | FORMAZIONE VEMMA

  29. Michele certo che il NETWORK è VENDITA! Ma è giusto far capire cosa si intende per "vendita"!

    Perchè che cosa si aspetta l'italiano medio demente dalla vendita?
    Ah si è il "PORTA A PORTA" dove bisogna avere la parlantina,rompere le balle alla gente o peggio truffarla.

    Apparte che poi il porta a porta NON è Vendere,ma è un'altra mansione che si può fare e si chiama "generazione di business" cioè una persona va in giro a fare la vendita a push a chi non ha un bisogno,questo significa romper le balle.E' l'azienda che dovrebbe passare i potenziali clienti (leeds) al venditore,non il contrario.

    IL VENDITORE E' QUELLA PERSONE CHE TRASFORMA POTENZIALI CLIENTI DERIVATI DAL MARKETING IN FATTURATO,RISOLVENDO UN PROBLEMA SPECIFICO.

    Questa cosa non la cito io,la cita un certo "FRANK MERENDA" quindi non mi va di prendere il merito di cose che non sono mie :)!

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  34. Massimiliano non posso che essere d'accordo in tutto e per tutto con te….hai spiegato il progetto in maniera semplice e chiara ….grazie

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