Tutti vogliono andare in Paradiso! Ma …

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Andare in Paradiso

(articolo scritto da Roberto Consalvo)

“Tutti Vogliono andare in Paradiso… … ma nessuno vuole morire!”

Potrà sembrare un titolo forte ma e’ la dura realtà che incontriamo tutti i giorni.

A tutti piacerebbe essere ricchi, avere un bellissimo corpo muscoloso, conoscere lingue diverse o avere molte attività che ci rendano denaro automaticamente …

… ma quando ci dicono cosa bisogna fare per, ci facciamo prendere dalla più classica delle malattie:

le SCUSE

“… ma io non ho tempo!”

“… non e’ un’attività fatta per me!”

“… lavoro già troppo!”

“… non sono portato!”

“… un mio amico ci ha provato ma poi ci ha rimesso anche la casa!”

Qualsiasi cosa si proponga a certe persone, c’e’ sempre una scusa dietro l’angolo.


L’altro giorno parlando con un’ amico, stavamo valutando le varie soluzioni migliori per investire denaro, mettendo a confronto …

fondi comuni > immobili

… ha già un po’ di denaro investito in fondi comuni e versa mensilmente circa 300 euro.

Quindi gli ho consigliato di cercare un piccolo monolocale, dando come anticipo il denaro investito dei fondi poi di accendere un mutuo per l’acquisto del medesimo.

Successivamente avrebbe potuto affittare l’ appartamentino e se ve ne fosse la necessità completare il pagamento mensile con il denaro che versava nel fondo.

Quel denaro sarebbe stato comunque eventualmente messo da parte su un conto remunerato per coprire costi eventuali o nel caso che l’appartamento fosse restato sfitto.

A conti fatti non avrebbe dovuto mettere mano al portafoglio , ma si sarebbe fatto pagare il mutuo dal proprio inquilino.

Abbastanza semplice come operazione, cercando il giusto appartamento ad un prezzo equo e facendosi aiutare da un’agenzia a trovare un buon inquilino.

Ovvio che le scuse sono arrivate a fiotti:

“… e se non trovo l’inquilino?!”

“… e se non mi paga?”

” … e se mi danneggia l’appartamento?”

” … e se perdo il lavoro?!”

Un mal di testa!

E se perdi i tuoi soldi nel fondo ??

La mia risposta e’ arrivata pronta come un machete !

Il denaro che la tua banca investe per te non e’ garantito da nessuno e viene influenzato dal bello e cattivo tempo che il mercato ci offre.

Molte banche utilizzano strumenti per accrescere il proprio patrimonio, ma alla fine dei conti lo fanno “ rischiando” il nostro denaro.

Anche gli immobili subiscono svalutazioni, ma nel tempo rimangono comunque un’ ottimo settore in cui investire.

Anche su questo sono stato attaccato “a raffica” dal mio amico.

“Un mio amico costruttore ha dovuto vendere il capannone per ripagare i mutui aperti …”

“Molte case sono invendute..”

“Ora c’e’ sempre più concorrenza anche sugli affitti …”

Sante parole..

Credo che il detto: “non c’e’ peggior sordo di chi non vuol sentire sia stato coniato proprio per lui..”;

ma in fin dei conti ha perfettamente ragione!

Tutto ciò che facciamo, parte prima nella nostra mente.

Se vediamo soltanto i problemi, saranno i problemi a farci compagnia.

Conosco molte persone che in questi periodi stanno facendo affari con soldi ma anche senza.

Chi vede la luce in fondo al tunnel sta cercando soluzioni e non problemi.

Senti questa per esempio…

Una persona che stimo molto, e che opera nel ramo costruzioni, ritrovandosi con poco lavoro si e’ accordato con un suo conoscente proprietario di un’ appartamento medio /grande.

Gli ha proposto una società .

Lui ci mette la manodopera e l’altro i materiali.

A fine lavori decurteranno il valore attuale dell’immobile (che nello stato attuale risulta non vendibile) le spese dell’artigiano e quello dei materiali.

La differenza rimarrà nelle loro tasche.

Così facendo ha generato un’ affare che non solo gli ha offerto lavoro per alcuni mesi, ma gli ha pure fatto trovare alcuni clienti del vicinato!!

Apprendere dall’osservazione nella vita di tutti i giorni

Amo molto osservare la vita reale e trarne spunto!

Per questo motivo cerco sempre di dialogare con tutti e cercare in ognuno una soluzione a quelli che altri chiamano “Problemi”.

I problemi incominciano nel nostro cervello, e le soluzioni sono ciò che di meglio la nostra testa ci possa offrire.

Il mio amico proseguirà con i suoi Fondi, con gli alti e bassi del mercato, ma io una soluzione migliore gliel’ avevo offerta!

E’ proprio vero: “Tutti vogliono andare in paradiso… ma nessuno vuole morire!”

Un particolare grazie a Roberto Consalvo per la sua partecipazione attiva e di qualità a questo Blog.

p.s.: Sentiti libero di sfruttare le competenze di Roberto intervenendo a questo articolo con il pulsante dei commenti che vedi qui sotto.

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11 opinioni riguardo a “Tutti vogliono andare in Paradiso! Ma …

  1. Ciao ragazzi.

    @Roberto: con il tuo amico è proprio il caso di utilizzare una frase fatta: “uomo avvisato mezzo salvato!”

    @Michele: è finito il viaggio di nozze o hai deciso di non tornare più!

  2. ciao Antonio.

    Di uomini avvisati in giro ce ne sono molti, ma troppo spesso si resta legati alle proprie tradizioni.

    Come spesso dice T.Harv Heker noi continuiamo a comportarci come i nostri genitori hanno fatto.

    se hanno fatto bene, ottimo.

    ma se non avevano grande dimestichezza con il denaro, ci si ritrova poi a dover arrampicarsi sugli specchi per far quadrare i conti.

    ci sono molti corsi e tantissimi libri che ci danno delle dritte, ma tutto inizia nel nostro io.

    Prima cambiamo quello e prima ci prenderemo molte rivincite e soddisfazioni.

    Bentornato Michele !!

  3. Grazie del bentornato … è proprio vero quello che dici … infatti ho presente certi figli di papà che si sono trovati a gestire una bella eredità …
    … all’inizio erano contenti … ma quando ricevi una eredità … soprattutto se si tratta di capitali da gestire … finisce la pacchia per certa gente e cominciano i guai …
    invece se sono solo contanti … per quelli è per molti facile spenderli!

  4. Grazie … aspetto tuoi interventi … mi raccomando … è un modo per dialogare ed entrare in contatto più profondo … approfitta pure della disponibilità di tutti i lettori … A presto!

  5. Esatto Michele!
    Peccato che alle Olimpiadi non ci sia la gara del trovare delle scuse per non agire:l’Italia potrebbe rimpinguare il suo medagliere.
    Nemmeno il denaro che c’è sul conto corrente è garantito, quindi figurasi i fondi. I figli di papà: infatti c’è il problema che spesso le aziende nel ricambio generazionale hanno enormi problemi, perchè i figli sono abituati alla bella vita del dolce far nulla senza invece confrontarsi apertamente nella competizione come fecero i loro padri e nonni.

  6. Ciao Enrico.

    Il Problema e’ spesso causato dai genitori.

    nel Settore Immobiliare vedo spesso figli di costruttori girare per cantieri ridendo e scerzando con i propri dipendenti, indifferenti al lavoro che viene sviluppato ne tantomeno alla giusta assegnazione dei compiti.

    Un cosìdetto figlio di papà dovrebbe innanzitutto essere inserito nel settore dal genitore.

    Una buona scuola incomincia dal basso.

    Si incomincia fianco a fianco ai propri dipendenti imparando un pò da ognuno di loro.
    non c’e’ Bisogno di imparare tutto ne di diventare Maestri.

    Basta soltanto iniziare a vedere come si svolge il lavoro nel settore di appartenenza per poi imparare a risolvere eventuali problemi.

    Lavorando per qualche tempo con i propri dipendenti si inizia a capire anche quali sono le qualità dei propri dipendenti.

    spesso una persona riesce meglio in un settore che in un’altro, basta soltanto vedere e capire come migliorare il suo stato lavorativo.

    Successivamente si puo’ passare al comando, soltanto dopo aver imparato dal basso ed essersi avvicinati alle proprie maestranze.

    ciò non avviene nel 90 % dei casi..ed i risultati sono agli occhi di tutti !

  7. Io non ho ancora figli Roberto … tu ce li hai … non pensi che il discorso è un pò più complesso e bisogna tenere conto anche dell’indole del bambino?
    Io se avessi un figlio cercherei di spiegargli in che cosa consiste il mio lavoro e cercherei di mettergli in mano gli strumenti con i quali possa capire se questo lavoro fa o meno per lui … ti parlo così perchè ho vissuto in famiglia una situazione molto spiacevole con mio fratello e ho capito che quando si decide per i propri figli spesso gli effetti a lungo termine possono essere devastanti. Cosa ne pensi? Forse ho interpretato male il taglio del tuo discorso! Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi in merito!

  8. il mio discorso Michele. e’ improntato su “Figli gia’ Grandicelli”

    i miei sono piccoli e guai a me semmai dovessi decidere per loro.

    Io parlo di figli che decidono di seguire i genitori nella propria occupazione per poi adagiarsi sugli allori.

    Nessuno dovrebbe decidere per gli altri.

    i figli si possono dirigere verso la strada che per noi puo’ essere corretta, ma anche questo sarebbe un grossolano errore.

    ognuno deve decidere la propria strada e fare le proprie esperienze.

    il punto e’ un’altro.

    solo perche’ figlio deve essere trattato con i guanti e lasciato a vivere nell’ovatta ?

    credo proprio di no.

    un figlio deve essere riconoscente se il proprio padre e’ stato in grado di dar lui una direzione, ma poi deve alzare le chiappe !!

    Salutoni !!

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