Ipo è davvero l’opportunità per arricchirsi in borsa?

https://www.tradingfurbo.net/investire-oggi/ipo-borsa/

Ipo borsa è un termine che digito spesso quando voglio cercare nuove società che si quotano in borsa.

Ipo è una offerta pubblica d’acquisto e può rappresentare un buon investimento in borsa.

Mentre i mercati di tutto il mondo stanno “arrancando”, gli investitori sono sulle spine e aspettano che Facebook, Twitter e altre media-companies di nuova generazione si quotino sul mercato.

La domanda è questa: questa smania è giustificata o c’è pericolo per gli investitori di una grande fregatura?

Come reagiranno le Old-Media-Companies a questo confronto?

Chi riuscirà ad emergere in questa lotta e soprattutto qual’è lo scenario futuro che riusciamo ad immaginare?

Ipo: debutto di nuove società del settore tecnologico

ipo borsaQuotarsi sui mercati e’ ritornato di moda per le Media-Companies.

La scorsa settimana si è quotata in borsa Linkedin e presto forse sarà la volta di Facebook e Twitter.

Il rivale cinese di Facebook si è già quotato da un pezzo!

Il 26 gennaio 2011 due Media-Companies (Nielsen Holdings e Demand Media) sono state inserite nel listino del Nyse (New York Stock Exchange).

Entrambi i debutti hanno soddisfatto le attese del mercato andando ben oltre le aspettative: la Nielsen Holdings e’ cresciuta 1.6 miliardi di dollari dalla vendita delle sue azioni, mentre Demand Media ha visto il prezzo delle sue azioni decollare del 33 per cento superando le aspettative e dando alla Società una valutazione di mercato superiore a quella del New York Times.

Nuove ipo: come cercarle?

Per cercare le nuove ipo puoi digitare la key word ” ipo borsa ” sul motore di ricerca di google.

Per il mercato italiano puoi tenere questo sito come riferimento.

Nuovi personaggi stanno mettendo a dura prova la leadership dei vecchi dinosauri e non solo nel campo dell’Advertising e dell’Enterteinment Business.

C’e’ una nuova cultura dell’apprendimento dei contenuti e questa si pratica con le regole dei nuovi media soprattutto sociali.

Nuovi personaggi stanno mettendo in crisi vecchie realtà fino ad oggi leader del mercato dei contenuti.

Un esempio eclatante è rappresentato dalla concorrenza attuale e futura che Netflix sta facendo a Time Warner.

Non sappiamo quale scenario futuro sarà disegnato, ma quello che è certo è che le Nuove Tecnologie stanno cambiando le regole del gioco e i protagonisti tra qualche anno potranno non essere gli stessi di qualche anno fa.

Staremo a vedere.

Intanto se vuoi approfondire ti ho postato diversi link di approfondimento ai contenuti di questo articolo.

Se hai voglia puoi postare i tuoi commenti all’argomento di oggi qui sotto.

Spero che questo focus di oggi sia stato interessante per Te.

Un abbraccio: Michele Russo

 


22 opinioni riguardo a “Ipo è davvero l’opportunità per arricchirsi in borsa?

  1. fregheranno un'altra volta i piccoli risparmiatori come hanno fatto a suo tempo Tiscali, TIM (poi Telecom) e tutte quelle altre società sparite dalla borsa!

  2. Ne sei proprio sicuro? Hai degli elementi concreti o è solo un tuo atteggiamento mentale basato su una precedente esperienza? Non hai di tutti i torti visto che ad oggi Facebook non ha ancora trovato il modo di trasformare in moneta sonante il suo intangible asset. Ma sparare così a zero mi sembra un pò troppo azzardato visto che comunque i tempi stanno cambiando e anche la tecnologia va di fretta …

  3. Mio personale parere..questi sembrano essere titoli per un trading molto rapido…acquisto il giorno della quotazione e se va bene rivendo poco tempo dopo o addirittura il giorno successivo….vedendo i multipli di mercato (es. P/e), con tutti i limiti che hanno questi indicatori (chi ha studiato un pò di finanza lo sa…) è palese in ogni caso l'eccessiva valutazione di alcune azioni (ad es Linkedin)…per cui soprattutto coloro che sono meno esperti dovrebbero maneggare con molta attenzione tali attività…per il resto non possiamo giudicare a priori in modo negativo le successive ipo che ci saranno (es. Facebook) ma occorrerà valutare caso per caso le condizioni che si presenteranno al momento….

  4. Ho capito cosa intendi ma secondo me giocare alla lotteria o alla corsa dei cavalli è lo stesso … non basta comprare ai minimi poichè anche se il prezzo sembra basso tra 0 e 1 ci sono infiniti numeri e si può perdere sempre il 100 per cento del capitale … l'unica cosa da fare secondo me è studiarsi bene queste società … comprarle ad un minimo relativo e tenerle per un bel periodo … aspettandosi comunque delle brusche variazioni in senso anche negativo … investire sul valore della società con grano salis … quello che descrivo nella mia ultima Opera sul Value Investing "Yahoo finance value investing":
    http://www.tradingfurbo.net/YFVI/Yahoo%20Finance%20Value%20Investing.html

  5. ..sono società pericolose, tutto è virtuale…non c'è la sostanza dietro, acquistando le loro azioni si potrebbe rimanere con il cerino in mano.
    Tanto per spiegarmi meglio: Enel, Eni ecc. hanno dietro impianti, pozzi petroliferi, producono qualcosa.
    Cosa produce Facebook ad esempio. Niente. Penso che i guadagni derivino dalla pubblicità o da informazioni personali, lasciate da "fessacchiotti" che FB rivende ad aziende che vogliono rifilare i loro prodotti a quei "fessacchiotti". Null'altro….finchè dura va bene…quando la bolla esplode Buuum! :'(

  6. Pippo … sono parzialmente d'accordo con Te ma forse stai giudicando la cosa senza essere consapevole dello sviluppo dei nuovi media nel futuro … per esempio anche mediaset potrebbe essere paragonata a Ren Ren ma mediaset sta in piazza da molto tempo e non sembra avere problemi a macinare denaro … stiamo a vedere … la stessa Google se vai a vedere puo' essere paragonata a Facebook o a Ren Ren ma ha trovato un modo per macinare denaro e adesso si e' estesa ad altri business molto più reali e concreti come quello degli Smart Phone … torna a commetare presto comunque : sono contento di leggerti.

  7. ahahahah…

    scusate la risata.

    sono in parte daccordo con coloro che presumono che questi titoli possano essere "Tossici", ma se vi chiedete cosa producono…provo a dire la mia ..

    Producono un'infinità di informazioni… Su facebook ognuno di noi, chi piu' chi meno, posta Foto, informazioni personali, commenti, crea amicizie con persone che hanno gli stessi gusti..

    informazioni che per alcuni non valgono nulla ma che per molti valgono ORO!!

    stanno studiando per collegare i nostri Cellulari (smartphone) ad un sistema in grado al nostro passaggio davanti a vetrine o strade di forte passaggio per evidenziare pubblicità "fatte apposta per noi", in base ai nostri gusti e le nostre preferenze.

    e chi credete che gli venderà queste informazioni??

    Saluti.

  8. Secondo me aziende come facebook e google non possono che avere quotazioni che decollano.

    SI è visto in passao il boom dei titoli legati alla produzione di compupter e software (Apple, IBM, Microsoft solo per citarne alcuni) ma ovviamente queste aziende ormai non sono più una novità ma sono diventate industrie standard. CIoè, mentre apple prima era una novità perché creava prodotti innovativi (che nessuno aveva mai visto o immaginato prima), oggi fa computer eccellenti si, ma non stravolgono più come una volta.

    SI ha quindi che le vecchie aziende d'assalto hanno andamenti delle quotazioni, ne più e ne menno, di quelle che possono avere le aziende alimentari o le fabbriche di automobili.

    Facebook invece è solo all'inizio di quello che potrebbe essere un percorso che può durare almeno 10 anni prima di standardizzarsi. L'enorme numero di utenti può essere monetizzato in qualsiasi modo e a poco a poco iniziano ad inserire funzionalità nuove che creano presupposti di business. Prima che la gente ci faccia il callo e si creino molti concorrenti, quest'azienda non può che crescere come capitale sociale tirandosi con se le quotazioni.

    Poi arriverà il turno di qualco'saltro.

  9. Sono d'accordo con Te Patrizio … ma bisogna sempre fare i "compiti a casa" per evitare di compiere scelte troppo leggere che si rivelano solo dopo dei veri e propri fallimenti che bruciano capitali … cioè si tratta di comprare questi business quando a parità di valore il loro prezzo è almeno equo … quello che temo è che l'aspettativa dei mercati per questi business è talmente alta che i titoli in questioni possano essere sopravvalutati rispetto alle realii potenzialità, non del business in sè ma dell'azienda nello specifico.

  10. Come Tiscali quando quotava oltre 100€ ora è invece a 0,07e……………………….

  11. E' vero Patrizio,
    a fine 1999 c'era l'euforia di internet. Anche Finmatica aumento' del 700% in un solo giorno poi dopo pochi anni è addirittura fallita. In questa crisi invece chi ha preso azioni General Motors a pochi cent pensando che si risollevasse si è beccato il fallimento mentre al contrario chi ha avuto la gran fortuna di prendersi Ford a 2 dollari adesso si lecca i baffi………..

  12. IN questi casi si dovrebbe operare così: punti su di essi una cifra che puoi permetterti di perdere e fai o la va o la spacca.

    In passato, quando ci fu il famigerato caso parmalat, le azioni suddette scesero da 4 euro a 18 centesimi. Io pensai, li prendo o non li prendo 500 euro? non l'ho fatto…

    Se fosse stato oggi avrei comprato 500 euro di parmalat tramite cfd con leva a 20. Due anni dopo controllai ed erano a 3.80 euro… aumentate di 21 volte in 2 anni. Senza leva il guadagno con un investimento di 500 euro sarebbe stato 10.000€ lordi e con leva 200.000 € rischiando solo 500…

    Questo è il miglior modo di operare quando si punta su azioni ad altissimo rischio.

  13. Patrizio…dubito che le avresti tenute per ben due anni tramite Cfd….

    la disciplina e' ciò che fa la differenza , e riuscire a tenere titoli in forte guadagno e' sempre difficile..

    la tentazione di passare alla cassa spesso la fa da padrona..

    ovviamente non tutti siamo uguali!
    buona giornata!

  14. Cari ragazzi … ma e' la disciplina che fa la differenza tra un trader di successo e un trader che rincorre guadagni insperati … bisognerebbe sempre confrontare il valore intrinseco di un titolo con il prezzo di mercato e solo quando il prezzo di mercato è molto inferiore al valore intrinseco di un titolo bisognerebbe acquistarlo … dopodichè occorre sedersi ed aspettare … non sto dicendo che l'approccio che raccomando è comprare a caso e sedersi ed aspettare … sto dicendo che si compra solo quando si ha un elevato margine di sicurezza e si monitora il titolo finchè il merrcato decide di riconoscere il giusto prezzo al valore intinseco della società … quando questo avviene si mette uno stop loss … nel frattempo che aspettiamo non e' che stiamo con le mani in mano ma studiamo i nostri titoli per tenerli sotto controllo e monitoriamo il loro valore intrinseco che potrebbe comunque cambiare nel corso del tempo per via di numerosi fattori esterni o interni al business: poi monitoriamo il mercato alla ricerca di altri "bargain stoks" cioè titoli a prezzi di occasione … Questo approccio e' un approccio basato sul valore ed è molto adatto a situazioni disastrose di mercato quando Mr. Market è talmente in preda al panico che è disposto a liberarsi di titoli e ad incassare a tutti i costi liquidità perchè teme che quel titolo non possa garantirgliela in futuro … (meglio un uovo oggi che una gallina domani) … ma attenzione: tante occasioni si trovano anche in periodi di bolle, per esempio nell'epoca delle mille bolle blu di Internet tutti acquistavano titoli legati alla tecnologia a prezzi chiaramente molto alti mentre erano disponibili titoli interessanti per esempio nel settore dell'acciaio a prezzi molto scontati … ma nessuno li "cagava" perchè si faceva mangiare il cervello dalla miriade di informazioni e pubblicizzazioni che contraddistinguono oggi il trading on line … il discorso è che oggi è troppo facile vendere e comprare titoli, e questo può essere controproducente perchè l'investitore si fa condizionare dalla notizia di turno e vende immediatamente … Buffett diceva che lui e' convinto che se i mercati aprissero solo una volta all'anno i trader sperimenterebbero dei guadagni molto più marcati … grazie dei commenti e della condivisione

  15. @ Roberto Consalvo.

    Quello che dici è verissimo.

    La gente ha sempre una forte pressione psicologica a liquidare un investimento in forte ricavo.

    Non so come avrei effettivamente operato in quel frangente. COnsiderando il fastto che nel 2003 avevo solo 5 anni di esperienza in borsa probabilmente sarei uscito molto prima che non al prezzo di mercato indicato.

    Oggi come oggi utilizzando azioni semplici probabilmente aspetterei il valore di mercato (considerando che 500€ non sono sta gran cifra e 10.000 neanche), mentre utilizzando le opzioni probabilmente già ad un euro sarei uscito.

    Il mio era solo una tecnica da utilizzare nei titoli kamikazze: ci punti sopra una cifra sacrificabile e aspetti… o la va o la spacca.

  16. Un approccio puramente speculativo in questo caso! In questo ultimo periodo sto valutando anche questo tipo di approcci sempre tenendo conto del valore intrinseco di queste società che non sempre si evince dai bilanci (diverse aziende cinesi quotate al Nasdaq o al Nyse ultimamente sono state tacciate di frode di bilancio e retrocesse al Pink Sheet con una forte penalizzazione del valore di mercato dell'azione). Magari aggiornaci se trovi un titolo che merita!

  17. occhio a mediaset nell'immediato futuro.

    A causa del maxi risarcimento potrebbe flettere molto e quindi diventare un ottima occiasione per fare grossi margini di profitto nella successiva ripresa.

    Non vi precipitate a vendere allo scoperto perchè molto probabilmente berlusconi passerà ad una controffensiva che potrebbe far fare le montagne russe ai titoli nella settimana che verrà ;)

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