Macroeconomia e Crisi Economica Mondiale: prevedere il futuro economico della Cina analizzando il suo Passato? (parte prima)

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imperatore-giallo

Cronologia della Stoira della Cina

Ti riporto una cronologia della storia della Cina che pubblicherò all’inizio di ogni articolo di questa serie: serve per avere sempre sotto occhio la cronologia storica e schematizzare meglio il susseguirsi degli avvenimenti storici che hanno scritto la storia della Cina.

1 Preistoria

1.1 Paleolitico

1.1.1 Paleolitico Inferiore

1.1.2 Paleolitico Superiore

1.2 Neolitico

Ciao e benvenuto ad una serie di articoli che hanno l’intento di azzardare previsioni sul futuro dell’economia mondiale analizzando la storia di uno dei suoi attuali protagonisti: la Cina.

Questa serie di articoli parte da una mia esigenza di conoscere meglio la Storia della civiltà più antica e più longeva del mondo: quella cinese.

Nella sua lunga e turbolenta storia che si estende per cinquanta secoli, essa ha scalato le altezze del successo e della conquista ed è precipitata nelle profondità della sconfitta e dell’umiliazione.

In certe circostanze mi sono trovato davanti a uno dei tanti “romanacci di borgata” che di fronte ad una famiglia cinese che ormai è parte integrante del nostro tessuto sociale, ha manifestato un comportamento dispregiativo e “dall’alto in basso” verso queste persone e nei confronti di questa civiltà, dicendo frasi del tipo: “ma guarda te sti cinesi, vogliono comandà a noi romani che Roma ha conquistato tutto il mondo!”.

Evidentemente affermazioni di questo tipo denotano una certa ignoranza sulla storia della Cina, sulla storia di una civiltà che in confronto a quella romana è molto più antica, longeva e ricca di contenuti religiosi, spirituali e politici interessanti.

L’Impero Romano d’occidente durò poco più di 500 anni, l’impero cinese durò oltre 5000 anni.

E allora voglio ripercorrere le tappe salienti dall’origine di questa civiltà fino alla situazione attuale che la vede protagonista dello scenario economico e politico tenendo sempre presente che il capitale e la ricchezza circolano continuamente e la storia è fatta di cicli economici che si ripetono.

Un tempo la Cina era una nazione ricchissima, poi ha vissuto un periodo di grande povertà e adesso è ritornata alla ribalta come seconda potenza economica mondiale.

La storia cinese risulta caratterizzata dall’alternanza di periodi di unità e divisioni.

Le prime testimonianze di civiltà vanno fatte risalire al neolitico ossia a circa 14.000 anni fa; verso il 7.000 avanti Cristo lo sviluppo dell’agricoltura basata sulla coltivazione del miglio e l’abilità nell’immagazzinare le risorse permise un aumento notevole della popolazione e la formazione dei primi abbozzi di una civiltà organizzata con la comparsa delle prime figure di amministratori ed artigiani.

In una fase più tarda del Neolitico, intorno al 3000 avanti Cristo si cominciarono a costruire le prime città a ridosso del fiume giallo, queste città prevedevano fortificazioni fatte con mura di terra compattata e fossati (cultura Lóngshān), in questa epoca gli artigiani già conoscevano l’uso del tornio e producevano vasellame di fattura molto pregiata; La coltura del riso era già diffusa, e veniva già praticata la coltura del baco e la produzione di seta.

Le prime memorie della storia cinese furono scritte da un illustre storiografo, Sima Qian che narra della prima forma di organizzazione imperiale, un misto di realtà e leggenda nella storia de “I tre Augusti e i 5 imperatori” risultato della fusione di personaggi reali, antichi capi di varie etnie, e personaggi mitologici. Sono rappresentati come antichi civilizzatori che usarono la loro saggezza e i loro poteri per migliorare la vita degli uomini.

L’imperatore giallo, uno dei cinque,  è considerato uno dei più antichi imperatori e addirittura definito come “l’antenato di tutti i cinesi” (ma fino a qui si tratta ancora di leggenda).

Sima Quian riferisce che in questo periodo il principio del passaggio delle cariche di governo era per ereditarietà a cominciare dalla Dinastia Xia e questo modello viene portato avanti nelle successive dinastie ShangZhou (guarda l’indice generale riportato all’inizio). È da questo periodo delle tre dinastie che si riesce a delineare con chiarezza la storia della Cina.

La dinastia Xia,  2100-1600 a.C. circa (500 anni di durata), prevede la nascita delle prime Città Stato, e l’avvio di grandi opere di regolazione delle acque e la costruzione di enormi palazzi: queste opere non sarebbero state possibili senza l’impiego di mezzi coercitivi e l’utilizzo di abbondante manodopera.

La dinastia Shang, detta anche Dinastia Yīn (ca. 1600 a.C. – 1046 a.C.) è la seconda dinastia cinese (durò per oltre 500 anni), fondata da un comandante che si ribellò all’ultimo sovrano della dinastia Xià; svilupparono per la prima volta un complesso sistema di scrittura e tecniche di fusione del bronzo che consentivano la produzione di vasellame molto pregiato e di armi da guerra. La città più importante fu Yin che divenne capitale e centro sociale-economico della Cina settentrionale.

La dinastia Zhou durò 790 anni, dal 1046-256 a.C. e  si affermò nella valle del fiume Giallo sconfiggendo la dinastia Shou: ebbe la più lunga durata tra le dinastie cinesi; durante la dinastia Zhou maturò la filosofia cinese, con personalità come ConfucioLaozi, fondatori del confucianesimo e del taoismo, che influenzarono il pensiero cinese fino ai giorni nostri.

Queste due personalità meriterebbero una trattazione più approfondita in articoli dedicati e credo proprio che dedicherò un pò del mio tempo ad una ricerca che sveli gli aspetti più profondi della loro filosofia per certi versi molto differente.

Molti oggi parlano delle abominevoli condizioni di lavoro degli operai cinesi, ma ricordiamoci che da sempre in ogni “grande” civiltà del passato, gli schiavi hanno sempre giocato un ruolo importante nello sviluppo economico di questi “Imperi”.

Chissà se nelle attuali condizioni socio-economiche mondiali un Paese per non rischiare il tracollo debba per forza “tirare la cinghia” e sia costretto a ridurre di molto il livello di qualità del lavoratore avvicinandolo alla condizione di “schiavo moderno” pena l’impossibilità di mantenere in salute il proprio bilancio e far prosperare la propria civiltà?

Di fatto se ci pensiamo in molti paesi stà già succedendo!

Ti dò appuntamento al prossimo articolo di questa saga, dove continueremo ad esplorare la storia della civiltà cinese partendo dal primo imperatore della dinastia Qin.


5 opinioni riguardo a “Macroeconomia e Crisi Economica Mondiale: prevedere il futuro economico della Cina analizzando il suo Passato? (parte prima)

  1. e no!

    mi dispiace, ma una nazione che intende progredire deve necessariamente migliorare la qualità di vita del proprio popolo.

    tampo fa postai un'articolo con annesse foto in cui si vedevano bambini legati con una corda ad alcune grate affisse alle finestre.
    trascorrevano circa 10/12 ore in queste condizioni in quanto i loro genitori dovendo lavorare non sapevano dove lasciarli.

    se questa e0 la seconda potenza al mondo spero che perisca in fretta assieme a coloro che vogliono una Ricchezza costruita attorno a situazioni simili.

    costruire asili all'interno di fabbriche , aree in cui i bimbi possono essere vicini ai genitori mentre loro lavorano.

    lavorare meno ore e produrre di piu' risparmiando dove si puo', ovvero utilizzando il nostro caro cervello.

  2. Di fatto Roberto la Cina ha migliorato la qualità di vita del proprio popolo … la scena che descrivi è abominevole ma credo sia un iperfocalizzazione delle tante sfaccettature della realtà …

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  5. Ciao Michele.
    Interessante come sempre il tuo articolo.
    La storia della cultura Cinese è affascinante e piena di misteri.
    Presumo che ne stai parlando perchè ti vuoi occupare di aziende cinesi e delle loro potenzialità future.
    Che dirti non ho elementi per giudicare a lungo termine quello che succederà all'economia mondiale,però il dato di fatto è che la Cina è la seconda potenza economica mondiale,per cui fai bene ad interessarti del suo PIL.
    Sarebbe interessante far parlare dalla loro viva voce che cosa pensano dell'economia mondiale e che consigli potrebbero dare a chi vorrebbe intraprendere scambi commerciali import exsport o che vorrebbero investire in Borsa.
    Un saluto
    Baldassare Alessi

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