Quanti Soldi Servono per Essere Felici?

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essere feliciEssere felici è una scelta che dipende da come decidiamo di vivere quello che ci succede. In questo articolo analizzeremo semplicemente quanti soldi sono necessari per essere felici. Secondo te quanti Soldi Servono per Essere Felici?

William Penn Adair Rogers, conosciuto come Will Rogers un giorno disse “Spendiamo soldi che non abbiamo ancora guadagnato, per comprare cose di cui non abbiamo bisogno, per fare colpo su persone che non ci piacciono.”

Io tuttavia preferisco modificare l’ultima frase in: “persone che non ci amano”. Questo perché ho come l’impressione che a questo mondo siamo tutti profondamente convinti che i soldi siano fondamentali per essere felici. Gli oggetti che possediamo e la posizione sociale che ricopriamo per molti sono gli ingredienti giusti per conquistare l’amore degli altri ed essere felici, ma non è così.

Quella che oggi andremo a raccontare è una storia di illusioni e schiavitù. Vedremo una trama degna di un film di fantascienza, dove le persone, private della propria libertà, vivono come zombie. Le persone che descriviamo sono schiave di un sistema senza via d’uscita, incapaci di trovare la propria felicità. Questo perché intenti a perseguire traguardi completamente inutili.

Con le mie sessioni potrai lavorare sulla tua programmazione subconscia per modificare la percezione di quello che ti accade e i tuoi comportamenti istintivi.

Essere felice per molti si riduce in lavorare, guadagnare e comperare

essere feliciLa nostra vita potrebbe essere riassunta in queste tre semplici azioni. D’altronde sprechiamo quasi tutto  il nostro tempo lavorando, al solo scopo di guadagnare soldi. Questi soldi poi vengono spesi in cose totalmente inutili. Infatti guadagniamo per sfoggiare un capo firmato, un cellulare di ultima generazione o un automobile tanto veloce quanto costosa. Siamo disposti ad alzarci presto, imbottigliarci nel traffico, lavorare freneticamente finché c’è luce. Poi ripiompiamo nel delirio della tangenziale, per poi cadere spossati sul divano a sprecare le uniche ore libere davanti alla TV. Il giorno dopo ricominciamo ostinatamente tutto d’accapo, e così per l’intero arco della nostra vita.

Devono essere proprio necessarie tutte queste cose che desideriamo comperare? Questi valori sono davvero talmente importanti da giustificare il sacrificio della nostra esistenza? Vale la pena sacrificare il nostro tempo e la nostra vita? Ricordiamoci che ognuno di noi possiede una quantità limitata di tempo. Questo non potrà mai essere comperato con il denaro.

Siamo tutti realmente convinti che vestendoci bene, frequentando certi ambienti, conducendo una vita il più mondano possibile, avendo una posizione lavorativa remunerativa, prestigiosa e socialmente rilevante, saremo più felici, ma la realtà è ben diversa, anche se nella società in cui viviamo, tutto complotta per nasconderla.

I soldi come mezzo per essere felici

Heidemarie Schwermer , ex pedagogista tedesca sessantasettenne, ha rinunciato alla pensione e vive da oltre quindici anni senza soldi. Sembra un modello bizzarro ma è felice.

Il suo pensiero può essere riassunto in una sua stessa frase, eccezionale soprattutto perché pronunciata da una donna: “Non mi servono cinque paia di scarpe, me ne basta uno”.

Questa signora è pazza? Vive a scrocco? O più semplicemente , in un momento storico notoriamente difficile, ha fatto l’unica scelta sensata?

Possiamo discutere quanto vogliamo sull’eticità e sulla reale possibilità di vivere senza denaro, ma non è questo il punto; dobbiamo trarre un unico insegnamento dalla sua esperienza: i soldi non servono per essere felici.

Le forme pensiero e i falsi modelli dell’essere felici

Da quando siamo nati, principalmente attraverso la televisione, ci vengono proposti modelli di vita totalmente fuorvianti. Essere di successo, scattanti, dinamici sembra la normalità. Dobbiamo per forza essere sempre giovani e lampadati. eleganti, seducenti e ricchi.

Questo è quello che ci viene propinato come modello ultimo a cui aspirare.

Alcuni stereotipi sono talmente radicati che nessuno si sognerebbe mai di metterli in discussione. Vi presentereste ad un colloquio di lavoro in banca vestiti in tuta da ginnastica? Ovviamente no, ma vi siete mai chiesti perché? Perché dovremmo avere più chances se siamo vestiti bene? Chi ci ha dato quest’imprescindibile regola?

Potrei citare molti altri esempi, ma questo è già sufficiente per mostrare la nostra programmazione. E’ evidente come il nostro cervello, plagiato da anni di bombardamenti mediatici, abbia assunto alcuni comportamenti consolidati. Questi comportamenti per noi sono naturali. Viviamo all’interno di una società che ormai ne segue con devozione le logiche, senza porsi domande.

Il punto cruciale di tutta la faccenda è che per conformarsi a questo modello servono soldi. Bisogna stare al passo per emulare tali stereotipi e quindi far parte della società. Per farlo bisogna avere e quindi spendere. Tipicamente, più ci si vuole avvicinare al modello di successo che abbiamo in testa, più soldi sono necessari. Non potrai mai essere vincente come George Clooney se non guidi la Mercedes che pubblicizza. Non potrai mai essere  sexy come Scarlett Johansson se non usi The One di Dolce e Gabbana.

Siccome tutti inesorabilmente tendiamo a convergere verso questi modelli, ecco svelato il perchè della nostra incredibile dedizione al lavoro, come mezzo per ottenere i denaro necessario ad imitarli.

La ricetta per essere felici

essere feliciTutti a questo mondo abbiamo un unico scopo nella vita: “essere felici”, ogni sforzo che quotidianamente compiamo è rivolto a questo. Spendere soldi comperando oggetti inutili, allo scopo di imitare i modelli che da sempre i media ci propinano, dona una felicità effimera e temporanea. Cercare di fare colpo sugli altri, provando ad essere “modelli migliori” è il nostro passatempo. Lo facciamo acquistando oggetti che hanno un alto valore sociale, come vestiti costosi, cellulari di ultima generazione o macchine prestigiose, è probabilmente la strada che tutti seguiamo per cercare di raggiungere la felicità.

Il meccanismo è semplice: si compera un bene che ha un grosso valore economico e sociale, bisognosi di fare colpo sugli altri. Viviamo il sentimento di “superiorità” dato dal possesso dell’oggetto, ci renderà felici. L’effetto euforico tuttavia dura poco, per questo motivo la mossa successiva sarà ovviamente quella di acquistare un nuovo bene, al fine di prolungare ancora un po’ lo stato di benessere mentale sperimentato.

Questo meccanismo è alimentato e cavalcato dalla grande macchina del consumismo, rendendo tutti quanti schiavi dei soldi. In definitiva, per cercare di essere felici, sacrifichiamo le nostre vite lavorando follemente, perché è attraverso i soldi guadagnati che crediamo di poter ottenere il benessere mentale che stiamo cercando.

Il sistema ovviamente incentiverà sempre questo meccanismo, immettendo costantemente  sul mercato nuovi oggetti del desiderio, incentivandoci a proseguire sulla strada del consumismo, invogliandoci a sprecare il nostro denaro. Siamo cioè indotti ad “accumulare denaro” per riuscire a vivere felice in una società in cui, gratuitamente, non si riesce più a fare niente.

La verità dell’essere felici

Tutto questo è profondamente sbagliato, a partire dal presupposto che fare colpo sugli altri ci renda migliori e più felici. Nessuno infatti vuole sentirsi inferiore agli altri, di conseguenza cercare di impressionare le persone, non è una strategia vincente, perché queste non ci ameranno di più se indossiamo una camicia da 200 euro o se possediamo una macchina di lusso. Tuttalpiù ci potrebbero invidiare, ma certamente il bene che ci vogliono non è proporzionale a quanto sfoggiamo la nostra ricchezza.

Le persone vogliono semplicemente trovare qualcuno con cui stare bene, che le capisca e le ascolti, di cui si possono fidare e con cui sentirsi a proprio agio; solo quando siamo circondati da chi ci fa sentire a casa siamo veramente felici ed appagati.

Essere felici è una questione di scelte

essere feliciDunque cos’è meglio: vivere una vita intera ricorrendo o coltivare la nostra spiritualità?

Rincorrere il denaro e i modelli propinatici dalla televisione è veramente lo scopo della nostra vita? E’ davvero importante cercare di impressionare il prossimo? O è più importante coltivare i profondi rapporti con gli altri, creandosi una sfera sociale di legami veri, basati sulla reciproca stima?

Il semplice fatto che la società moderna fondi le proprie basi sul consumismo ci obbliga a partecipare ad una corsa senza fine. Viviamo in base all’idea che sia normale soddisfare il proprio bisogno di felicità acquistando beni materiali. Questo non significa che questa sia la strada giusta da seguire, anzi, è un percorso che porta dritti alla schiavitù.

Da qui nascerebbero ragionamenti molto più ampi. Uno di questi è quello che mi ha portato a scegliere di smettere di lavorare e fondare il blog smetteredilavorare.it.  In questo blog spiego come tutt’oggi vivo con meno di 500 euro al mese.

In fondo mi sono posto una semplice domanda: “Se i soldi non servono ad essere felici, per quale motivo dovrei lavorare così tanto? Potrei lavorare la metà. Vivrei con pochi soldi evitando di comprare tutto il superfluo. Potrei e godermi veramente la vita. In questo modo mi libererei dalla schiavitù del lavoro.  Ma credo che per oggi sia già abbastanza l’aver risposto alla domanda presente nel titolo di questo post.Per essere felici, i soldi non servono.


8 opinioni riguardo a “Quanti Soldi Servono per Essere Felici?

  1. La Legge di Attrazione Funziona?

    ebbene si.

    proprio ieri ho ragionato con un amico sui vantaggi degli impianti fotovoltaici , di cui avevo scritto anche in un mio blog

    http://ristrutturoeciguadagno.blogspot.it/2010/10/cose-limpianto-fotovoltaico.html

    oggi leggo questo articolo e incuriosito dal sito dell'autore lo vado a leggere.

    mi imbatto subito in un articolo di sicuro interesse sull'impianto Fotovoltaico e sulla sua possibile convenienza.

    avevo intenzione di farne un articolo con le ultime informazioni che ho ricevuto in merito, ma prima mi soffermero' a leggere il contenuto dell'articolo.

  2. aggiungo.

    tornando al titolo dell'articolo sono estremamente convinto che il denaro non faccia la felicità, ma che sia come spesso accade un'amplificatore del nostro carattere.

    non conosco Francesco ,che spero di comunque di conoscere, ma mi soffermo tuttavia su un particolare.

    fintanto che siamo "giovani" o quantomeno senza famiglia possiamo permetterci di "vivere con poco".

    con il passare del tempo quel poco , anche se controllato, non ci permette piu' di Vivere se hai deciso di metter su famiglia.

    le Spese fisse sono "FISSE" e si possono controllare, gestire e rimodellare ma non sempre si riesce a sottostare a Budget ben definiti.

    sono tra coloro che non amano "ostentare" e mi accontento sempre di cio' che realmente mi Soddisfa senza rincorrere l'ultimo modello di auto, piuttosto che "l'aifon 5..

    bellissimo articolo.

    complimenti.

  3. Un vecchio detto dice che i soldi non fanno la felicità puoi comprarti tutto quello che vuoi ma l'amore non si può comprare e per esperienza personale lo confermo il mio matrimonio e durato un mese e poi tutto e finito quindi la felicità se non ce amore non ce niente . Comunque grazie per i tuoi articoli sei unico ciao

  4. Tutti bei commenti: fanno riflettere. Tantissime esperienze di vita diverse. Tanta saggezza accumulata dalla vita: mi piacerebbe leggere altrettanti commenti.

  5. Lavorare con il lavoro che piace, senza l'assilio di stare attenti alla fine del mese,
    un sogno……!
    Il detto famoso :i soldi non fanno felicità ……..cavolate!,una giusta pianificazione dei soldi può farti felice.

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