Demografia Predittiva: Il fenomeno dell’Ageing Demografico

https://www.tradingfurbo.net/demografia-predittiva/ageing-demografico/

Solo una società che muta è una società che progredisce: oggi parliamo del fenomeno dell’Ageing Demografico ossia dell’

L’evoluzione è sempre indice di un mondo che respira, e il cambiamento, che ne è parte integrante, deve spaventare solo se imprevisto, o in qualche modo incontrollabile.

La demografia predittiva serve proprio a questo, a studiare la storia non soltanto dal punto di vista della demografia tradizionale, ma anche attraverso i cambiamenti nel mercato e nella società per poterne prevedere e controllare le conseguenze.

Oggi parliamo dell’Ageing Demografico e delle implicazioni che questo comporta a livello socioeconomico.

Per capire come la storia della demografia mondiale e la crescita finanziaria si intersechino inesorabilmente fra loro, fino a creare una fitta rete di cause e conseguenze, a questo punto è d’obbligo fotografare il cambiamento avvenuto nelle nostre case durante gli ultimi 50 anni.

Il nostro punto di partenza, per questo studio, è il cambiamento di usi e costumi evidenziato dal numero di persone anziane che oggi vivono completamente da sole.

Basti considerare che, nel 1960, questo numero si aggirava intorno ad un quarto della popolazione; già nel 1980, dopo soli 20 anni, chi viveva coi familiari era appena il 14%, e oggi, se si conta solo il nostro Paese, ben il 31% della popolazione vive da sola, soprattutto tra gli anziani.

Cosa è accaduto in questi ultimi 50 anni?

Prima degli anni sessanta era abitudine assai diffusa avere famiglie molto numerose.

Ci si sposava presto e il più delle volte si facevano molti figli, inoltre, dettaglio non trascurabile, si viveva spesso con i genitori anche quando la famiglia era ormai formata e, comunque, anche in quelle situazioni di indipendenza, si tendeva ad abitare molto vicini al parentado.

Il tipico modello familiare era caratterizzato dalla figura del padre padrone che dominava non soltanto su moglie e figli, ma anche sulle generazioni successive.

Ed ecco che arriva il cambiamento.

A partire dagli anni sessanta, grazie soprattutto all’aumento del tasso di scolarizzazione, i giovani sperimentano l’indipendenza.

Le nuove generazioni vogliono una società più libera in cui realizzare le proprie aspirazioni e dove la famiglia rappresenti un supporto e non un ostacolo alla propria crescita personale e professionale.

La donna riscopre se stessa, e si distacca da quel modello retrogrado che la voleva dipendente e sottomessa al marito per iniziare a coltivare sogni e aspirazioni professionali.

Proprio in quegli anni, a causa di questi importanti fenomeni, avvengono alcune della evoluzioni strutturali all’interno della società oggi considerate fondamentali.

Cosa ha scatenato il cambiamento?

La spiegazione sembrerebbe alquanto lineare.

Le libertà maggiori acquisite durante gli anni sessanta e l’introduzione di alcune leggi fanno aumentare il numero di divorzi, nonché diminuire progressivamente il numero di nascite; e questo fa sì che il numero di persone che vivono da sole, senza un coniuge, abbia un’impennata.

Tuttavia, come sappiamo, nella storia non esiste quasi niente di lineare e ogni avvenimento deve sempre e comunque essere incastrato nel suo contesto storico e culturale, per trovare una spiegazione quantomeno logica.

Esistono sicuramente molti fattori che hanno trasformato la società, il più importante di tutti è il miglioramento del sistema previdenziale che ha giocato un ruolo fondamentale nel cambiamento, permettendo a molti non soltanto un tenore di vita migliore, ma anche e soprattutto un’aspettativa di vita migliore.

Oggi, la persone con più di 65 anni che vivono da sole sono ancora in aumento.

Rispetto al passato non solo una volta sposati non si ha più la tendenza a vivere in casa coi genitori, ma è difficile anche che si viva vicino questi. Nel 1992 su un campione di persone tra 50 e 60 anni circa il 40% viveva a 10 Km dai figli, già nel 1994 solo il 35% era vicino ai figli.

Questa trasformazione è ancora più evidente tra le donne anziane.

Il numero di donne con più di 65 anni rimaste vedove e che vivono da sole è davvero molto elevato ed è salito, negli anni, in maniera graduale dal 18% del 1940 a ben il 62% già negli anni novanta.

In questo caso la spiegazione, almeno quella ufficiale, è piuttosto semplice.

Le donne sembrano infatti avere una maggiore aspettativa di vita rispetto agli uomini e, quindi, trovarsi più facilmente a vivere da sole in età anziana, inoltre, le statistiche ci dicono che le donne anziane si risposano meno facilmente rispetto agli uomini.

Per quanto questi dati siano calcolati su un campione molto vasto di individui, esistono comunque delle eccezioni, e non di poco conto.

L’eccezione per antonomasia è quella legata alle etnie.

Le popolazioni bianche rispecchiano quasi perfettamente questo trend, ma se già ci si sposta verso le popolazioni ispaniche cambia tutto.

Mentre i bianchi, e in parte anche le persone di colore, sono più individualiste e non accettano di buon grado la convivenza con i familiari in età adulta, gli ispanici tendono a trascorrere molto più tempo in famiglia e molto spesso a vivere sotto lo stesso tetto.

Come barcamenarsi allora in questo mare di regole ed eccezioni?

Lo so non è facile, si tratta di una vera e propria sfida, ma credimi anche queste eccezioni hanno la loro importanza nello studio della demografia predittiva perché dimostrano, ancora una volta, quanto la sola componente demografica o statistica non basti a spiegare i processi e i cambiamenti.

Ricordati che anche se il cambiamento fa paura, come diceva R. Kennedy “è la legge dell’esistenza” e solo chi riesce ad adeguarsi al cambiamento, o meglio ancora a domarlo, può dar vita a un business vincente.

p.s.: sentiti libero di diffondere la notizia e di dare una occhiata agli altri articoli sulla demografia predittiva che puoi raggiungere digitando la parola “demografia predittiva” sul motore di ricerca di Google.

p.s.2: dai sempre una occhiata alla sezione Risorse di Tradingfurbo.net.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.