Assertività vuol dire che gli altri ti ascoltano

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L’assertività è la capacità naturale di farsi ascoltare dagli altri.

L’assertività è il risultato di come è strutturato il nostro software subconscio.

Come percepiamo il mondo intorno a noi e come reagiamo agli stimoli può fare la differenza nel creare assertività. Assertività: negli ultimi anni mi sono imbattuto per caso in questo termine che non conoscevo.

Quando ho capito il significato di assertività mi sono reso consapevole di essere sulla strada giusta.

Con questa nuova consapevolezza mi sono rimboccato le maniche e concentrato sui miei limiti. Li ho considerati una opportunità di crescita ulteriore.

L’Assertività è un arte?

Essere assertivo significa esprimere le proprie opinioni e convinzioni con i giusti modi!

L’assertività è l’arte di essere diretti senza offendere la controparte. Questo perché essere diretti aiuta ad arrivare a quello che si vuole. Questa capacità è quasi come raggiungere il paradiso senza passare per il purgatorio.

Ma per farlo e non rischiare di scaraventare l’interlocutore all’inferno, bisogna farlo ad arte, in maniera delicata. Molto spesso non è importante quello che dici ma come lo dici.

Assertività: un esempio ci aiuta a capire meglio il significato

assertivitàNel mio lavoro mi è capitato più volte di fare una proposta terapeutica e ad un medico e di essere entusiasta quando questo mi dimostrava di apprezzarla. L’impressione che mi davano questi medici era quella di aver accolto la novità con molto entusiasmo. Questo mi faceva sperare in una pronta prescrizione del farmaco che avevo loro presentato.

Sono rimasto molto deluso quando ho scoperto che non avevano mai prescritto il farmaco. Non solo non prescrivevano ma mi prendevano in giro continuando a sostenere di averlo fatto.

In pratica, ho verificato che l’interlocutore spesso mente. Ho verificato questo con dei metodi che fanno parte della mia professione. Questi metodi sono affidabili e oggettivi.  Ho verificato che non solo il nome del farmaco non era mai uscito dalla penna del medico nonostante mi avevano fatto una promessa. Il mio interlocutore continuava a fingere con me, dicendo di aver messo diversi pazienti in terapia, quando non era vero.

Questo faceva naturalmente sorgere in me un sentimento di rabbia nei loro confronti, poiché non sopporto quando qualcuno mi prende in giro; non essere sinceri per me è un segno di mancanza di rispetto e oltre a questo il risentimento aumentava perché non capivo quali vantaggi il medico in questione avesse nel fingere di mostrare interesse: dirmi chiaramente che non apprezzava la proposta o che non gi interessava avrebbe permesso a me di capirne i motivi ed agire di conseguenza e semmai di evitare di fargli perdere tempo (visitandolo regolarmente) e di sprecare inutilmente anche il mio.

Scoprire i segreti dell’assertività

assertivitàIn realtà quando ho scoperto i segreti della comunicazione assertiva, ho cominciato a dedicarmi all’aspetto emotivo della questione.

Sono da sempre una persona diretta ma quello che mi mancava per sviluppare l’assertività era curare l’aspetto emotivo della questione. Infatti molto spesso nel comunicare in maniera diretta e chiara il mio pensiero mi capitava di farlo in maniera dura, questo mi portava il più delle volte a ferire la controparte producendo nella stragrande maggioranza dei casi dei danni e non dei benefici.

Ho scoperto con la consapevolezza e l’esperienza che è si fondamentale essere diretti, ma nel farlo è importante stemperare (per esempio) la tensione con un sorriso o con delle battute (e così faccio tutte le volte con questa specie particolare di medici, in estinzione per fortuna !!).

Essere assertivi aiuta molto anche nel rapporto di coppia.

E’ molto meglio esprimere le proprie esigenze in maniera diretta alla controparte con formule del tipo: “C’è da andare a prendere i bambini a scuola e vorrei che lo facessi tu perché io in questo modo posso preparare il pranzo”.

In questo modo abbiamo espresso la nostra aspettativa in maniera diretta.

Il silenzio come ingrediente speciale dell’assertività

assertivitàIl secondo passo è stare in silenzio dopo aver formulato la nostra richiesta.

Si hai capito bene: la comunicazione assertiva si esprime pienamente quando si formula una richiesta in maniera chiara e diretta, con atteggiamento aperto e cordiale e ci si sforza di stare in silenzio dopo aver formulato la richiesta.

Questo aumenta (e di moltissimo) la probabilità di ottenere quello che chiediamo alla controparte.

Quante volte infatti abbiamo commesso l’errore di incominciare a blaterare quando la nostra richiesta ha colto alla sprovvista l’altro? Lo fai anche tu messo quando metti in difficoltà il tuo interlocutore? Tendiamo a comportarci così perché fraintendiamo, perché siamo insicuri!

Infatti il fatto che il nostro interlocutore borbotta o inizia a blaterare vuol dire che ci sta pensando. Si hai capito bene: se la nostra richiesta non lo avesse toccato, lui avrebbe risposto in maniera molto più netta e intransigente. Il fatto che sta borbottando vuol dire che sta pensando. Questo esprime un modo valido per accontentarti senza che lui sia troppo penalizzato.

Ti rimando a questa pagina che rappresenta un approfondimento della definizione di assertività e nel farlo ti sprono ad esercitarti a chiedere quello che vuoi in maniera più chiara e diretta sforzandoti (e questo è fondamentale nella comunicazione assertiva) a restare in silenzio subito dopo aver fatto la tua richiesta: vedrai che risultati!

 

 

 


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