Permission Marketing o Marketing basato sul Permesso

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Permission Marketing: il marketing basato sul permesso che ottieni da un prospect (potenziale cliente) di pubblicizzargli un “contenuto” che promette di agevolare l’utente  in un campo di suo interesse.

L’espressione è stata coniata dall’esperto del New Age Marketing (Seth Godin).

Emerge già una caratteristica fondamentale del Permission Marketing che è la personalizzazione del messaggio pubblicitario: se un Prospect mi da il permesso di mandargli dei messaggi pubblicitari riguardo il “decupage” io non posso mandare lui dei messaggi che riguardano il “Trading On Line”.

Otterrei così facendo l’effettivo rifiuto da parte del cliente di ricevere ancora i miei messaggi.

Un altro concetto chiave del Permission Marketing è il valore che viene riconosciuto all’attenzione: l’attenzione è un bene prezioso al giorno d’oggi, perchè tutti hanno mille cose da fare e non hanno tempo da perdere, sono disposti a darti un minuto del loro tempo solo se percepiscono che ne vale la pena e intuiscono l’opportunità di ottenere un beneficio personale.

In questo senso si crea nel momento della concessione del permesso un rapporto di fiducia tra chi manda il messaggio e chi lo riceve, fiducia che si incrina (probabilmente per sempre) quando il ricevente viene deluso per il fatto che chi manda il messaggio non mantiene la promessa che era stata fatta.

La promessa non viene mantenuta quando il ricevente si ritrova la casella di posta elettronica intasata dalle tue email (moderazione!), quando le email che gli mandi non sono di suo interesse, quando si percepisce che non sono scritte con cura, quando sono offensive, quando sono aggressive, quando non hanno contenuti rilevanti ma solo pubblicità, quando parlano di te e non dei suoi bisogni e interessi, quando diffondi i dati di contatto a qualcun altro senza aver avuto il permesso di farlo.

Il Permission Marketing implica la definizione delle nostre intenzioni, ossia dobbiamo chiarire al nostro Prospect come vogliamo utilizzare il permesso concessoci e infine giurare solennemente di mantenere l’impegno preso.

C’è anche un’altra promessa che deve essere fatta, ossia quella di non divulgare ad altri i dati di contatto e c’è tutta una legislazione a tutela dei diritti dell’utente che chi attua il Permission Marketing deve conoscere e rispettare.

E’ il marketing del rispetto, in cui chi comanda è proprio l’utente che in qualsiasi momento può decidere di rompere i ponti con noi con un semplice click.

Perchè con un semplice click?

Perchè la massima attuazione del Permission Marketing la si ha con il Direct Marketing ossia un sistema automatizzato di personalizzazione del messaggio in base alle esigenze e alle caratteristiche dell’utente, che si attua tramite l’email marketing (ossia il marketing attraverso le email).

Gli Strumenti del Direct Marketing permettono di mandare email che chiamano per nome l’utente che le riceve e permettono di targhettizare il messaggio attraverso la costruzione di liste ben definite (leads).

In questo caso il Marketing del Permesso si attua attraverso la concessione da parte del destinatario del messaggio della sua email personale e con questo chi la ottiene ha l’opportunità di entrare in contatto intimo con il ricevente in qualsiasi momento della giornata a costo zero (o quasi).

L’email viene catturata attraverso delle “pagine spreminomi” (Squeeze Page) chiamate così perchè sono state progettate per catturare quante più email possibili di utenti che si targhettizzano automaticamente e che automaticamente concedono il loro permesso.

Questo per esempio lo si ottiene concedendo in cambio un bonus, un omaggio o un contenuto in cambio della concessione dei dati di contatto dell’utente che decide di aderire all’iniziativa.

Si presuppone che chi si iscrive e lascia la sua email sia già un cliente selezionato per il contenuto della “lettera spreminomi”.

Il Permission Marketing è molto efficace ad oggi data la diffusione dell’email come strumento di comunicazione e considerando l’abilità sviluppata dal Prospect di sfuggire sia a livello conscio che subconscio all’aggressione attuata dai tradizionali strumenti pubblicitari (radio, televisione, manifesti e giornali).

Credo di avere approfondito a dovere l’argomento del Permission Marketing ma se vuoi aggiungere qualcosa, sentiti libero di farlo attraverso la bacheca dei commenti che trovi qui sotto.

Ti aspetto: Michele Russo

n.b.: guarda che tipo da spiaggia è questo Seth Godin … direi che è la massima rappresentazione del Marketing che rappresenta!


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