Come Investire in Fondi: Che cos’è il Lipper Awards?


Lipper Awards: ovvero, come riconoscere i più performanti fondi comuni di investimento del mondo e arricchirsi scegliendoli !

Oggi ti presento una risorsa molto importante che ti permetterà di capire a chi affidare i tuoi soldi se hai deciso di investire in fondi comuni: il Lipper Awards, un evento organizzato da Lipper, il leader mondiale nella fornitura di dati, strumenti di analisi e commenti relativi ai fondi comuni.

Certo perchè se affidi i tuoi soldi a qualcuno, devi conoscerlo bene e questa conoscenza riguarda quello che questa persona o gruppo di persone ha dimostrato di saper fare nel campo dei fondi. :guns_tb:

Il Lipper Awards viene organizzato ogni anno in 21 paesi del mondo e ha lo scopo di premiare il miglior fondo dell’anno; fa conoscere al pubblico i fondi più brillantemente gestiti, dando all’utente una carta d’identità del fondo e alla società che lo ha proposto e gestito un notevole “appeal” tra i distributori e i risparmiatori finali.

La società che si posiziona bene in questa gara sarà più visibile agli occhi dei risparmiatori che si fideranno di Lei perchè ha dimostrato di saper gestire bene i loro soldi; aumentando la fiducia degli investitori che hanno sottoscritto il fondo, aumenta la loro soddisfazione e di regola la quantità di denaro che questi decidono di impiegare nel fondo.

Poi si sa: i clienti soddisfatti parlano bene e innescano un “effetto passaparola” che è determinante per aumentare il capitale “drenato” dalla società.

Il Lipper Awards è praticamente un “barometro” che aiuta gli investitori a monitorare i migliori fondi su scala globale.

L’altro effetto positivo per il risparmiatore, esercitato dal Lipper Awards è quello di mettere in “sana competizione” le società e innescare una sorta di gara che premia chi fa meglio. Questo aumenta moltissimo la concorrenza tra le Società di Fondi e le obbliga ad impegnarsi per ottenere una ottima prestazione.

Questa manifestazione è stata inventata dalla società che fa capo al gruppo Thomson Reuters e il “Premio Lipper”va ai fondi che hanno saputo distinguersi, offrendo risultati superiori e costanti negli anni rispetto alla concorrenza.

Per esempio in Italia vengono assegnati ogni anno i premi ai fondi comuni italiani ed esteri registrati per la vendita in Italia e attivi da almeno 36 mesi che concorrono in settori omogenei di classificazione Lipper.

L’omogeneizzazione del settore è infatti una condizione fondamentale per mettere le società nelle medesime condizioni di dimostrare il loro valore in un “contesto di investimento” specifico ed equivale a “standardizzare” il terreno di gara.

Le tipologie di investimento considerate sono l’azionario, l’obbligazionario e il bilanciato/flessibile.

Gli organizzatori della manifestazione sono dell’idea di non modificare il regolamento della gara da un anno all’altro: le regole applicate sono le stesse di anno in anno e questa è una condizione fondamentale che consente agli investitori di paragonare i prodotti nel tempo in maniera effettiva.

Analizzando le società vincenti possiamo trovare un “denominatore comune vincente” che è rappresentato da uno stile di gestione più attivo e da una maggiore responsabilità dei gestori in relazione alla performance generata.

Il processo di investimento in queste aziende è cambiato radicalmente, assicurando una maggior condivisione delle informazioni tra i gestori e i team di analisti e favorendo la concentrazione dei portafogli che in media sono passati da 140 titoli azionari (per esempio) a 60-90 titoli (razionalizzazione della gamma di prodotto).

Infatti diversificare molto spesso equivale a non scegliere con cura i titoli che costituiscono un fondo, per il semplice fatto che aumentando il numero dei titoli costituenti, aumenta il lavoro per analizzarli (prima di sceglierli), i costi di gestione e non ultimo l’efficacia delle analisi stesse da parte del team di analisti.

Le società vincenti, la cui scelta dei fondi si basa su criteri di analisi fondamentale, hanno adeguato il proprio sistema di gestione affiancando ai criteri di gestione tradizionali, per esempio quelli basati sul giusto prezzo dei titoli analizzati (analisi prettamente fondamentale), le più moderne metodologie di analisi comportamentale dei mercati, in modo da ottimizzare la tempistica delle decisioni di investimento e quindi la performance del fondo.

Infatti sebbene i metodi tradizionali di analisi fondamentale hanno dimostrato di essere efficaci nel lungo periodo, non lo sono altrettanto se si sceglie uno stile di gestione più attiva che cerca di capitalizzare a proprio favore anche i cambiamenti di scenario che si possono attuare nel breve e medio termine.

Questo articolo finisce qui: spero che adesso tu abbia a disposizione uno strumento per capire come investire i tuoi soldi in maniera più consapevole se decidi di investirli in fondi.

Ti segnalo una risorsa molto interessante che ti svelerà tutti i segreti per  Investire, Guadagnare e Risparmiare e ottenere grandissimi risultati in termini di Ritorno sull’Investimento.

Ti segnalo anche delle letture qualora volessi approfondire sul tema:

generazione no risk;

il piccolo libro che … ;

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p.s.2: Commenta, commenta, commenta; Condividi, Condividi, Condividi: l’articolo contiene delle informazioni che la maggior parte degli utenti che si interessano di questi temi non sanno (neanche io conoscevo queste informazioni prima! :doh_tb:) … stai facendo un regalo a queste persone!


7 opinioni riguardo a “Come Investire in Fondi: Che cos’è il Lipper Awards?

  1. hai consigliato il piccolo libro che batte il mercato azionario.

    mi permetto di consigliarlo vivamente a tutti voi.

    l’ho acquistato e posso dire in tutta onesta’ che al momento mi ha regalato delle gran belle gioie!

    ho acquistato molti titoli con il semplicissimo sistema proposto da joel greenblatt.

    il mio errore(che commetterete anche voi..nn me ne vogliate ) e’ stato ed e’ tutt’ora quello di rivendere troppo presto i titoli.

    un po’ di preparazione tecnica l’ho acquisita , per cui vendo il titolo quando seondo me potrei uscire e realizzare.

    ma se seguite questo metodo con la semplicita’ che lo contraddistingue, potrete guadagnare bene e costantemente!!

    es.
    acquistato terra industries a 17 $ circa.

    rivenduto a 34 !!

    ora quota 44 !!!

    Complimenti a Michele par averlo consigliato.

  2. Il metodo di greenblatt, integrato dall’analisi tecnica può far ridurre il numero di titoli selezionati e potrebbe aumentare le performance promesse nel libro (dico potrebbe e dipende dalla fase del ciclo economico nella quale si decide di comicniare ad investire).

    Quello che hai fatto tu (Roberto) non credo sia poi sbagliato, in quanto il libro è rivolto principalmente a persone che non devono dedicare molto tempo ai mercati finanziari e che devono avere un rendimento accettabile nel lungo periodo (se quel titolo scende da 44 a 25, quale pensi sarebbe la tua reazione visto che segui costantemente i mercati?)… per cui le selezioni che propone il libro, possono essere ulteriormente affinate con un po’ di competenze tecniche e fondamentali (ricordiamo che un titolo potrebbe ad un certo punto non rientrare più nei parametri previsti, semplicemente perchè ha chiuso una trimestrale fuori range….)…

    L’unico neo del metodo è che l’investitore dipende da una banca dati (al momento gratuita) fornita da un soggetto.
    Bisognerebbe prendere spunto dalle selezioni per confrontare i valori di bilancio dei titoli, per cercare di semplificare la selezione (visto che vi sono alcuni dati che non si trovano comunemente in giro, ma che magari sono forniti da banche dati a pagamento che il piccolo investitore non può permettersi)…

    Ciao, a presto

  3. Ciao Antonio.

    Ovviamente anche loro utilizzeranno la tecnica dell’imbuto.
    molti lettori acquisteranno il libro e loro continueranno a proporre titoli selezionati.

    nel momento in cui le vendite caleranno incominceranno a proporre i loro metodi( che già propongono)ed a togliere il sistema “Gratuito” dal Web.

  4. A chi legge questo libro viene spiegato come fare la selezione dei titoli partendo dagli elenchi predisposti dall’autore del libro (in inglese) e dai suoi promotori in Italia e che potete trovare a questi indirizzi…

    http://www.magicformulainvesting.com/welcome.html

    http://titoli.finanze.net/

    Quello che volevo dire (confermato da Roberto) è che tali elenchi sono al momento gratuiti (solo una registrazione), ma potrebbero da un momento all’altro essere messi a pagamento. Per cui impostare le proprie starategie di investimento basandosi solo su tali elenchi non è una manovra oculata.
    Ovviamente nel libro è spiegata una strategia per l’utilizzo di tali elenchi; quindi chi leggesse questo commento, deve tenere ben presente che non può operare su tali elenchi senza conoscere il modo di Greenblatt di gestire tali elenchi… poi vi sono alcune differenze tra gli elenchi in inglese e quelli in italiano….

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