Imprenditoria e capacità di delegare: La storia originale di Frank Winfield Woolworth

Imprenditoria e capacità di delegare: La storia originale di Frank Winfield Woolworth


Five and Ten Cents” la formula magica che da sempre funziona e che è stata recentemente riesumata: infatti abbiamo visto aprire negli ultimi mesi dei negozi con la scritta “tutto a 5 e 10 euro” o slogan simili.

Devi sapere che pur sembrando ai nostri occhi una idea innovativa e alla moda è soltanto e “revival” della formula che ha fatto arricchire Frank Winfield Woolworth una persona che deve essere preso come esempio di come sia importante avere fiducia negli altri e di come sia fondamentale l’azione di delega per sviluppare un impero.

Di origini modeste Frank diventa uno degli uomini più ricchi d’America nonostante debba affrontare alcuni fallimenti nei primi anni della carriera.

Arrivato da una piccola cittadina dello Stato di New York, il ragazzo di campagna diffonde ovunque la sua formula “five and ten cents”, prima in America e poi in tutto il mondo.

Da un primo negozio avviato nel 1879 alle migliaia di punti vendita del 1918, la crescita della F.W. Woolworth & Co. è stata fenomenale e ha cambiato il mondo della vendita al dettaglio, portando il suo fondatore alla ricchezza e alla fama.

Woolworth è stata la prima catena di vendita basata sul prezzo.

Il segreto di questo suo successo si deve a una grande capacità di delega. Leggi di più infoImprenditoria e capacità di delegare: La storia originale di Frank Winfield Woolworth


Eugenio Benetazzo: ovvero come imparare a prevedere lo scenario macroeconomico con realismo e lungimiranza!

Eugenio Benetazzo: ovvero come imparare a prevedere lo scenario macroeconomico con realismo e lungimiranza!


L’articolo di oggi l’ho scritto per farti conoscere un personaggio molto interessante e preparato: Eugenio Benetazzo.

Ho conosciuto per la prima volta Eugenio Benetazzo leggendo il suo libro “Duri e Puri” edito da Macro Edizioni, in cui l’autore profetizzava la crisi imminente del 2008-2009.

In quel periodo era calma piatta e nessuno si aspettava una tale botta!

Mi ricordo come se fosse adesso quando dissi ai miei amici (che andavano tranquilli a divertirsi in discoteca) che stavano arrivando tempi duri, mi risposero: “Ma cosa stai dicendo Michele, qui va tutto alla grande!”.

E’ stato proprio Eugenio Benetazzo in quel periodo ad aprirmi gli occhi perchè di interpretazione degli scenari Macroeconomici non ne capivo niente e non mi volevo impegnare a studiare questa materia.

Erano gli anni della pratica assidua del Trading On Line ed investivo principalmente sul mercato Americano con operazioni di breve-medio termine basandomi solamente sull’analisi tecnica e l’interpretazione dei grafici.

Sentir parlare Eugenio Benetazzo mi fece aprire gli occhi e compresi l’importanza di alzare la testa e guardare il lungo periodo.

Cominciai ad intuire che era molto utile comprendere come si sarebbero mossi i capitali nei prossimi anni perchè solo così potevo prevedere lo scenario futuribile, le prossime mosse, capire dove sarebbero andati i capitali e quali sarebbero state nei prossimi anni le opportunità da sfruttare.

Capire lo scenario macroeconomico futuribile è molto utile: puoi comprendere quali settori vivranno delle difficoltà e sapendolo prima potrai muoverti in anticipo per prendere le dovute precauzioni e sperare di “sfangarla” o addirittura approfittarne traendo dalla situazione degli ottimi vantaggi.

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Ultime Notizie: Giulio Tremonti parla della Crisi e delle Possibili soluzioni.

Ultime Notizie: Giulio Tremonti parla della Crisi e delle Possibili soluzioni.


tremonti

Non conosco approfonditamente Giulio Tremonti ma ho notato opinioni di stima apartitiche e questo mi ha fatto venire voglia di conoscerlo meglio attraverso la ricerca di informazioni su Internet, la visione del suo sito internet e la lettura dei suoi libri.

Mi sembra una persona ragionevole e razionale anche se non capisco come faccia ad intendersi di economia non avendo una formazione specifica in materia economica.

Ragionandoci bene l’ho capito: è una persona che cerca di ragionare e che fa ampio uso del metodo Socratico.

Si pone e pone delle domande e credo che l’interesse e la preparazione in tema di economia sia l’espressione della sua apertura mentale verso temi che possono essere importanti per risolvere i problemi personali e globali che si è trovato ad affrontare nella vita.

E’ stato l’artefice di una lungimirante analisi dello scenario post-globalizzazione. Due anni fa prediceva così quello che stiamo vivendo in questi giorni di angoscia per il sistema finanziario mondiale e per milioni di famiglie.

È finita in Europa l’«età dell’oro». È finita la fiaba del progresso continuo e gratuito. La fiaba della globalizzazione, la «cornucopia» del XXI secolo. Una fiaba che pure ci era stata così ben raccontata. Il tempo che sta arrivando è un tempo di ferro.

I prezzi — il prezzo delle merci e del petrolio, il prezzo del denaro e degli alimentari — invece di scendere, salgono.
[…] La squadratura che si sta così determinando, tra offerta che resta fissa e domanda che cresce, ha avuto e avrà nel mondo un effetto strutturale sostanziale: la salita globale dei prezzi. E dunque del costo della vita. Leggi di più infoUltime Notizie: Giulio Tremonti parla della Crisi e delle Possibili soluzioni.


Omaggio ad Alessandro Magno: uno dei personaggi storici che ammiro di più

Omaggio ad Alessandro Magno: uno dei personaggi storici che ammiro di più

Voglio dedicare questo articolo al mito dei miti: Alessandro Magno. Alessandro Magno è uno dei personaggi storici che ammiro di più dotato di carisma, capacità comunicativa, entusiasmo, leadership, capacità di visione, ambizione, coraggio. Con tutti i suoi limiti umani Alessandro Magno è comunque un personaggio ispiratore di forza e coraggio. Un personaggio che è capace di ispirarci in momenti di sconforto e ci fa ricordare valori umani sempre grandi. Ho selezionato per Te una serie di Video evocativi della sua figura. Alessandro Magno: se lo conosci ti innamori. Razzismo? Per lui non esisteva questa parola, sognava di unire tutti gli uomini di diverse culture in un unico popolo era un uomo un pò eccessivo su certi aspetti ma aveva una grande visione. C'era nel suo personaggio un gran desiderio di scoprire altre culture e di confrontarsi, una ardente curiosità, l'ambizione di riunire in una sola cultura tutto il meglio dei popoli che via via conosceva. In lui ammiro la tipologia della sua leadership: un leader sempre in prima linea che guida con l'esempio, contrapposta a quella di Dario di Persia che nelle battaglie rimane sempre molto lontano dalla prima linea e si limita a dare ordini da distante. Voglio descriverti Alessandro "il grande"  attraverso una serie di video ... Ecco una ricostruzione della mitica battaglia di Gaugamela: Da questo video puoi capire la forza che era capace di sprigionare quando comunicava: Eccone un altro: Eccone un altro ancora: Alla prossima avvincente storia! Michele Russo p.s.: aspetto i tuoi commenti! p.s.2: mi permetto di suggerirti dei libri particolarmente interessanti che ti aiutano, se vuoi, ad approfondire la figura di Alessandro p.s.3: se ti vuoi veramente migliorare dovresti dare una occhiata a questo!
Akio Morita: quello che ha inventato il Walkman

Akio Morita: quello che ha inventato il Walkman


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Akio Morita, insieme a figure di imprenditori come Eiji Toyoda e Soichiro Honda, va sicuramente considerato uno dei più grandi capitani d’industria giapponesi.

Akio Morita nasce il 26 Gennaio 1921 a Nogoya, città industriale del Giappone.

Per gli standard del suo paese, la sua famiglia appartiene al ceto medio agiato e lui è destinato a ereditarne l’attività, che consiste nella produzione del vino di riso (il sake).

Il giovane Morita non mostra però eccessivo interesse per la cosa, e preferisce armeggiare con i gadget elettronici, costruendo tra le altre cose una radio e un giradischi.

Morita continua a coltivare la sua passione anche al college, scegliendo studi di fisica.

Si arruola poi nell’esercito giapponese durante la seconda guerra mondiale, arrivando al grado di tenente.

Dopo la guerra, Morita rifiuta la facile carriera che lo aspetta nella fiorente attiività di famiglia e, nel 1946, se ne va a Tokyo, dove incontra il suo futuro socio Masaru Ibuka.

Grazie a un prestito di 530 dollari, i due avviano un’azienda, la Tokyo Tshushin Kyougu (TTK), la cui sede viene ricavata da un grande magazzino danneggiato dai bombardamenti. Leggi di più infoAkio Morita: quello che ha inventato il Walkman


Investimenti: non riguardano solo i soldi

Investimenti: non riguardano solo i soldi


investimenti

Ciao!!

Questo articolo lo scrivo per aggiornarti di una variazione nella frequenza di pubblicazione dei post di Tradingfurbo.net e per darti una fantastica notizia che mi riguarda: io e mia moglie aspettiamo un bambino!

E’ un modo per farti riflettere sul significato di Ricchezza che voglio divulgare: è chiaro, ognuno di noi ha una concezione personale della ricchezza ma con questo post voglio ancora una volta chiarire qual’è la mia.

La ricchezza non riguarda solo i soldi. Leggi di più infoInvestimenti: non riguardano solo i soldi


IKEA: Ingvar Kamprad Elmtaryd Agunnaryd

IKEA: Ingvar Kamprad Elmtaryd Agunnaryd


Se uno con questa faccia ce l’ha fatta e ha costruito un impero, perchè non ce la possiamo fare anche noi?

Sto scherzando!

In realtà nutro una profonda ammirazione per Kamprad ed è per questo che ho deciso di riservargli un posto in prima fila negli uomini annoverati nelle nostre biografie esemplari.

La faccia è oltremodo simpatica invece: sarà forse questo uno dei segreti del suo successo? :ponder_tb:

Per scoprirlo non ti resta che proseguire la lettura di questa avvincente storia.

In realtà la storia di Ingvar Kamprad, mr. IKEA è davvero esemplare e straordinaria: testimonia che tutti possono farcela se lo vogliono veramente.

Ingvar Kamprad nasce nel 1926 nella fattoria di famiglia, Elmtaryd (da cui la E di IKEA), nel “duro” altopiano dello Smaland, in Svezia.

In campagna al di fuori della città il freddo ti penetra nelle ossa e non ti aiuta a sognare: è dura pensare a qualsiasi possibilità di avanzamento sociale.

Ma Ingvard non lo sente per niente il freddo o almeno questo non riesce a fermare la sua immaginazione e il suo entusiasmo e questo lo dimostrerà presto con quello che di li a poco riuscirà a pensare e a creare.

Lo spirito commerciale si esplicita fin dai primi anni della sua infanzia, infatti già da bambino, a 5 anni, comincia vendere fiammiferi al vicinato.

Anche io da piccolo rivendevo i miei fumetti dopo averli letti: che abbia anch’io buone possibilità di fare una simile carriera?!

I successivi lavori di Ingvar hanno un qualcosa di più organizzato: cattura e vende pesce, raccoglie bacche che trasporta ad un compratore della zona via bus.

Ma è con la vendita di sementi per fiori che Ingvar realizza i suoi primi veri guadagni utilizzandoli per comprare una nuova bici da corsa e una macchina da scrivere.

Nel 1943 a 17 anni avvia IKEA, la sua prima vera azienda, il nome che sceglie è l’acronimo del suo nome e cognome, della fattoria in cui è nato e cresciuto (Elmtaryd ) e del villaggio natale (Agunnaryd).

Dal 1945 IKEA comincia a proporre una “marea” di articoli molto diversi tra loro e si lancia oltre i confini locali adottando il sistema di vendita per corrispondenza.

Grazie agli annunci sui giornali, la domanda sale e allora Kamprad individua nel locale furgoncino del latte e nella ferrovia un sistema di distribuzione in grado di ottimizzare le consegne.

Ed è così che in un attimo penne, matite, cornici, portafogli, orologi e altri prodotti vengono spediti in tutta la Svezia, grazie a IKEA.

Nonostante la sua attività si allargasse a macchia d’olio, Kamprad ha ancora un lavoro a tempo pieno oltre alle sue attività imprenditoriali “in erba”: terminato il servizio militare, nel 1946  decide di dedicarsi esclusivamente alla sua impresa. Leggi di più infoIKEA: Ingvar Kamprad Elmtaryd Agunnaryd


Chi è T. Harv Heker: Biografia e Pubblicazioni

Chi è T. Harv Heker: Biografia e Pubblicazioni


In questo articolo ti segnalo un autore che mi è piaciuto molto e che seguo tutt’ora, si tratta di T. Harv Eker.

T. Harv Hecker è il fondatore e presidente della Peak Potential Training la compagnia  che vanta la più grande crescita del settore “formazione finanziaria” in Nord America.

T. Harv Eker è figlio di immigrati che arrivarono in Nord America con soli 30 dollari, visse i suoi anni fino all’adolescenza a Toronto, ma passò la maggior parte degli anni dopo la maturità negli Stati Uniti.

Ha vissuto un’infanzia da povero e a tredici anni Eker decise di cominciare la sua carriera lavorativa. In adolescenza consegnava i quotidiani, serviva gelati, vendeva “nuovi articoli” alle fiere e creme abbronzanti in spiaggia.

Dopo un anno alla York University, decise di prendersi una pausa per dedicarsi a perseguire il suo sogno di diventare milionario. :question:

Durante i suoi primi anni della maggiore età, visse in 5 differenti città, intraprese un sacco di lavori e avviò più di una dozzina di differenti business, ma per quello che faceva e per quanto sodo lavorasse non riusciva mai a raggiungere il successo tanto auspicato. 🙁

Alla fine fece bingo :happy:  con l’apertura di una catena di Grandi Magazzini Sportivi, li fece crescere e poi li rivendette guadagnando milioni di dollari e riuscì (per un attimo) a coronare il suo sogno di diventare milionario.

Nonostante tutto, in pochi anni riuscì a “volatilizzare” tutti i suoi capitali a causa di investimenti sbagliati e spese folli e sconsiderate >:o  : fu in questi anni che si rese consapevole che c’era un forte legame tra psicologia e ricchezza e incominciò a definire il concetto di “Money Blueprint”, una specie di “impronta digitale mentale” che definiva l’attitudine alla ricchezza. Leggi di più infoChi è T. Harv Heker: Biografia e Pubblicazioni


Biografie Esemplari: George Fontanills il fondatore di Optionetics

Biografie Esemplari: George Fontanills il fondatore di Optionetics


George Fontanills è il co-fondatore di Optionetics assieme a Tom Gentile, a lui fanno riferimento  moltissime persone che vogliono imparare a “Tradare” con le Opzioni sia in Italia che all’estero.

Si è laureato ad Harvard Businness School e subito ha capito che i laureati di qualsiasi facoltà sapevano molte cose ma altrettante non erano state dette loro e quindi le doveva imparare da solo “gettandosi nella mischia” e facendo esperienza. Leggi di più infoBiografie Esemplari: George Fontanills il fondatore di Optionetics