Scrivere per un Blog: sarai tu il prossimo blogger?

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[Scrivere per un Blog: sarai tu il prossimo blogger? – Articolo scritto da Michele Russo di Tradingfurbo.net]

Scrivere per un Blog:

il fenomeno Blogging

Il blogging è un fenomeno attualissimo: a momenti anche mia nonna scrive su un Blog!

Pensa il numero dei blogs nel 2009 era di 126 milioni e questo dato è destinato sicuramente a raddoppiare (secondo il mio intuito) nei prossimi 5 anni.

Ma perchè così tanta gente scrive un blog?

Quali sono gli obiettivi che si pone un blogger e sono sempre misurabili?

In questo articolo scopriremo che le motivazioni che spingono una o più persone a scrivere un blog sono molto diverse tra loro.

Scrivere per un Blog:

tre tipi di Blogs

Ci sono tre fondamentali tipi di blogs che sono: i Cat Blogs, i Boss Blogs e i Blog Virali.

Esaminandoli uno per uno avremo coscienza immediata delle motivazioni che spingono gli autori dei blog a scriverli.

I Cat blogs non servono a niente o quasi: sono dei diari dove l’autore parla del suo gatto, delle sue traversie amorose, del difficile rapporto con il suo capo e di qualsiasi altro argomento che desidera affrontare in un diario pubblico.

Questi blogs non servono a niente o quasi e soddisfano l’esigenza dell’autore di sfogarsi o di tenere traccia della propria storia: sono talmente inutili che molti degli autori di questi blogs non vogliono renderli pubblici e non vogliono che qualcuno li legga.

Non sono quasi mai monetizzati ma potrebbero esserlo!

I Boss Blogs vengono utilizzati invece per comunicare con una ristretta cerchia di persone.

Si usano frequentemente nelle aziende anche se poche aziende ad oggi ne fanno un uso effettivo.

Fanno risparmiare un sacco di soldi poichè forniscono un potentissimo strumento di comunicazione interna a costo zero.

Si tratta di uno strumento fantastico!

Io ne utilizzo uno per il mio lavoro di Informazione Medica Scientifica, si chiama Geniomedico.com e mi è molto utile per rendere il flusso di informazioni verso i medici il più veloce e il più efficiente possibile.

Se non hai un blog di questo tipo per la maggior parte dei tuoi progetti e attività, dovresti pensare di crearne uno.

I boss blogger non hanno bisogno di questo suggerimento, perchè conoscono già i loro potenziali lettori e hanno gli strumenti per contattarli e motivarli.

Il terzo tipo di blog è quello che hanno in mente la maggior parte delle persone quando parlano di blog.

Tra gli esempi, InstaPundit ! Notizie scritte in forma flash, milioni di lettori che le leggono e le diffondono!

Alcuni sono scritti da singoli individui (il cosiddetto “giornalismo partecipativo” o le op-ed pages, pagine di fronte a quelle degli editoriali costituite dai contributi di editorialisti saltruari e non professionisti), altri da organizzazioni che intendono comunicare le loro idee e i loro programmi.

Sono questi i blog che stanno cambiando il volto del marketing, del giornalismo e della comunicazione.

Scrivere per un Blog: Blog e Blog Marketing


Sono virali perchè il loro obiettivo è divulgare le idee!

L’autore vi investe tempo ed energie per diversi motivi:

  • per ottenere incarichi di consulenza;
  • per modificare i risultati di un’elezione;
  • per trovare nuovi clienti per l’azienda;
  • per creare una esperienza più piacevole per i clienti attuali e conservarli;
  • per acquisire una fama di esperto in un determinato settore di sua competenza;

I dati numerici alla base dei blog virali sono sorprendenti: un autore, venti dollari al mese come spese generali e un pubblico di diverse centinaia di migliaia di utenti!

Per giunta, un blog di questo tipo, ricco di buone idee, è destinato a influenzare milioni di persone che non hanno mai nemmeno letto la fonte originale.

Per esempio, Chris Anderson pubblicò la sua idea della “Long Tail” su un blog: ora su Google ci sono 1.040.000 corrispondenze per questo termine che ha coniato!

Intendo richiamare l’attnezione degli autori dei blog virali per aumentare la diffusione delle loro idee e incrementare il loro impatto.

Per aumentare l’efficacia di un Blog Virale la prima regola è esporre concetti sintetici: utilizza immagini, uno stile, un progetto e un’interfaccia per esporre il tuo punto di vista.

Manifestatelo, però, poco a poco.

Se invece scrivi per colleghi, il tuo è un boss blog e quindi puoi introdurre concetti più corposi.

Sii preciso, chiaro, intellettualmente rigoroso e sempre coerente.

Scrivere per un Blog: se vuoi iniziare ho un messaggio per Te!

Pensa sempre a chi ti stai rivolgendo prima di avvicinare le mani alla tastiera.

Ora se vuoi iniziare a scrivere un blog sappi che è come un matrimonio: richiede molto impegno se hai intenzione di farlo durare tutta la vita!

In bocca al lupo: utilizza pure la bacheca sottostante dei commenti anche allo scopo di far conoscere il tuo blog!

[Scrivere per un Blog: sarai tu il prossimo blogger? – Articolo scritto da Michele Russo direttore di Tradingfurbo.net e autore degli Audiolibri di Tradingfurbo.net]

PS

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11 opinioni riguardo a “Scrivere per un Blog: sarai tu il prossimo blogger?

  1. Eccomi qua! Personalmente sono contentissimo di essere diventato un blogger. Sto imparando veramente molto dalle reazioni del pubblico ai miei articoli, senza contare che scrivere post è un modo eccezionale per schiarirsi le idee…

  2. La dinamica della long tail fu, in realtà, scopiazzata dallo stesso Anderson, riprendendola da wikipedia.
    Comunque una conceione che ha molti limiti…..
    La dimica economica dimostrerebbe l'efficacia dei blog virali, tuttavia non si tiene conto di alcuni fatti:
    1) come avviene per l'introduzione di nuove tecniche e tecnologie, che incrementano la produttività, lasciando sul campo un sacco di disoccupati, allo stesso modo l'introduzione di nuovi competitors determina un sempre minor siultato commerciale dei blog virali;
    2) se si conoscono i segreti dei veri boss del marketing on line (vogliamo parlare dei vari italo cillo, pentimalli, giacomo buno, ecc…?) si nota che analizzando le relative strategie di marketing, i relativi staff investono molti soldi nella pubblicità a pagamento, e risulta che senza tali investimenti finanziari, la loro lista non sarebbe stata costruita.
    Se l'efficacia del viral blogging fosse davvero tale, perchè spendere così tanti soldi?
    3) esiste una dimensione quantitativa di cui tener conto: se nel tuo settore di riferimento, in numero di blog virali oltrepassa certi livelli, le strategie che diversamente sono efficaci, cessano completamente di esserlo.
    Lo dico sulla base di precisi studi statistici messi in atto da soggetti che professionalmente si occupano di queste cose, sia per l'italia, che per altri mercati.

    In sintesi, ho voluto rivelare un po' di verità….scusate se non mi firmo con nome e cognome, ma se lo facessi, alcuni miei colleghi, decisamente molto meno intellettualmente onesti del soccosritto, mi farebbero a pezzi.

  3. Ciao David, anche a me l'attività di Blogger mi ha dato tanto. Quando scrivo un post mi rilasso e rifletto su tanti aspetti della stessa "faccenda" il che mi aiuta anche nella vita ad avere una visione più allargata delle cose, e questo è molto vantaggioso anche quando interagisci con gli altri: sei più equilibrato e meno eccessivo.

  4. A Giacomo: risponderei al punto 2 perchè credo che i punti 1 e 3 per quanto abbiano una loro quota di verità siano comunque opinabili: cioè i discorsi che fai tu sono generalmente veri ma ci sono le eccezioni che confermano la regola. Al punto due ti rispondo che il motivo è che per far funzionare tutto cio' che è virale ci vuole genialità e eccezionalità e non sempre anche i grandi Guru riescono ad avere idee originali. Oltretutto più si allarga il business e più questi grandi Guru delegano le mansioni creative che hanno determinato il loro successo per occuparsi proprio degli aspetti più negoziali e strategici del business stesso.

  5. Ciao Michele
    L'estate è ormai alle porte,molti vanno in vacanza altri stanno programmando la loro gita,e alcuni si accontentano di restare nella propria città e leggono un libro che li fa sognare.
    Per ora sto cercando di rileggere dei libri scritti dai maestri dell'architettura per capire il perchè la società di oggi tanto progredita è ridotta a vivere in ambienti mal progettati,con materiali scadenti e con un'innata predisposizione a utilizzare materiali altamenti tossici.Il perchè è sulla bocca di tutti ,le industrie che vendono materiali radiattivi e tossici pur di arricchirsi utilizzano e vendono materiali che costano poco ,con poca resistenza meccanica sia a compressione che a trazione e assorbono facilmente l'umidità.Ma la cosa più grave e che quelli che dovrebbero controllare cioè gli organi competenti se ne lavano le mani e demandano ad altri il controllo.E' una scarica barile di responsabilità che non ha mai fine e noi poveri utenti ci ritroviamo a comprare mattoni e vernici altamenti tossici pieni di radion e di sostanze con alta percentuale di microparticelle che portano ai tumori.La società dovrebbe prendere coscienza della gravità e far controllare le multinazionali e industrie che vendono questi prodotti che danneggiano la salute.

  6. Ciao Baldassarre, mi fa molto piacere che tu sia sensibile a queste cose. Pensa che c'è un filosofia e pratica cinese chiamata Feng Shui che analizza l'effetto degli oggetti e dell'ambiente sulla nostra energia. Persino Steve Jobs quando era in vita fece analizzare la sede della Apple perchè la voleva energeticamente positiva, da un esperto di Feng Shui. L'effetto di certe sostanze sulla nostra salute può essere molto pericoloso, mia moglie che è un medico, riesce a testare farmaci o sostanze e riesce a dire se queste hanno un effetto positivo o negativo su un certo organismo. Per chi è curioso e vuole dare una occhiata al suo sito: http://mamma-salute.com/apparecchiature-diagnostiche/ p.s.: torna presto a commentare!

  7. Sto per diventare un blogger pure io ( crescita personale e spirituale gli argomenti a me cari ) e questo articolo cade a pennello.Ti ringrazio per i consigli e le dritte….
    Davvero ottimo questo blog!

    Un sincero augurio di continuare con questo eccelso lavoro!

    Marco

  8. Ciao piacere Andrei. Volevo fare i miei complimenti a Michele per il suo lavoro. Vorei darti un consiglio fai un post sulla patente eu del computer con info,link ecc sarebbe utile per chi vuole imparare a usare il pc. Non so se i miei termini sono giusti in caso si error scusate .Sto imparano lol.
    Penso che per chi a poca dimestichezza col pc e vuole iniziare un viaggio nel mondo del Trading On Line o per il suo business sia utile sapere del esistenza di sta cosa. Ciao

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