Analisi Approfondita Azioni Eni (ENI.MI): Seconda Parte

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In questo articolo continuiamo con l’analisi approfondita delle azioni Eni (ENI.MI) prendendo in esame altre variabili che io reputo fondamentali per la valutazione del valore di qualsiasi società.

Se ti sei perso la mia precedente analisi di Eni (ENI.MI) la trovi qui.

Prima di proseguire però ti consiglio di leggere il mio disclaimer: sai su Eni.mi se ne leggono di tutti i colori sul Web ma stranamente tutti gli analisti più blasonati dicono più o meno le stesse cose su Eni (chissà perchè, ti viene il dubbio?:-).

La prossima variabile che prendiamo in esame è il PEG: non sto ancora guardando il valore di Eni.mi ma me lo aspetto molto alto, a meno che non ci sia all’interno di Eni (Eni.mi) una tecnologia talmente innovativa da far prevedere nei prossimi anni una crescita oltre ogni immaginazione.

Sarebbe così per esempio se venisse inventata una nuova forma di energia di cui Eni.mi fosse unica depositaria. Ma non mi risulta che per Eni ci sia una cosa del genere in cantiere (almeno al momento).

E infatti il PEG di Eni è molto alto vediamolo qua sotto (freccia rossa):

Di solito prendo in considerazione solo società con PEG intorno a 1: questo valore infatti ci da una idea della crescita futura di una società: più il valore è al di sotto di 1 e più la società è interessante.

Viene calcolato prendendo il famoso valore di P/E (prezzo dell’azione diviso per gli utili) e dividendolo per la crescita attesa nei prossimi 5 anni.

I dinosauri come Eni.mi hanno una crescita attesa pari praticamente a zero a meno che non ci siano fenomeni particolari come quello di cui parlavamo poco sopra.

Il settore energetico ha un PEG medio di poco meno di 2 punti: un peg molto alto è tipico di tutti i dinosauri in un settore come questo poichè non ci aspettiamo neanche uno sconvolgimento dei rapporti di mercato tra i leader (che potrebbe far variare il dato di PEG). Difficile aspettarsi un dato di PEG basso anche per una new entry del settore in quanto si trova a fronteggiare dinosauri molto agguerriti che si sono già spartiti il mercato e non ci vogliono rinunciare molto facilmente. Ma non si sa mai, il marketing fa miracoli a volte!

Il valore di PEG di Eni.Mi in questo caso è scandalosamente superiore a quello medio del settore: questo può voler dire o che il prezzo del titolo è troppo alto rispetto ai ricavi oppure a parità di P/E che la crescita per questo titolo per i prossimi anni è esigua.

Andiamo a curiosare il valore di PEG delle concorrenti, chissà che non scopriamo qualcosa di curioso o interessante:

E’ interessante notare che il titolo nel mercato americano ha un PEG ben diverso, che la media del settore è poco minore di 2 e che Total (T) ha un valore leggermente più alto, Exon Mobil (XOM) molto negativo (perchè probabilmente ci si aspetta una decrescita per questo titolo, per motivi che non stiamo ora ad esaminare, nei prossimi 5 anni).  Per la cronaca, l’altro competitor BP (British Petroleum) ha un valore di 2.55, simile ad Eni americano.

Anche da questo punto di vista quindi, analizzando cioè il PEG di Eni, il titolo italiano intendo (ENI.MI) giudico l’investimento molto poco interessante perchè ha un valore di PEG superiore di 20 volte a quello che di solito considero interessante e di ben più di 10 volte superiore rispetto alla media del settore.

Andiamo a considerare l’ultimo valore e poi chiudiamo per questo post, il margine operativo (operating margin).

Il margine di operativo si ottiene prendendo i ricavi e sottraendo il costo del venduto che comprende tutti i costi che Eni sostiene per realizzare tutti i prodotti che poi vende.

Eni.mi ha un valore scandalosamente basso per i miei gusti, siamo a 0.09, però bisogna dire che è superiore alla media del settore che è intorno ai 0.04. Ci sono aziende con margine operativo leggermente più alto di Eni.mi ma direi che Eni.mi ha un dato discreto se lo confrontiamo con i suoi competitors:

Prendo in considerazione (di solito per le mie ricerche) solo valori di margine operativo superiori al 20 per cento, ma qua siamo in un settore particolare e se vogliamo fare un confronto dobbiamo vedere il valore rispetto ai competitors.

Chiudiamo qui questa seconda analisi che mi lascia del tutto indifferente, non investirei mai in un titolo come Eni.mi a meno di sfruttare particolari timing di mercato: questo è il classico titolo da Sideways Strategist che conviene prendere (seguendo una strategia particolare) quando, tracciata la linea del prezzo storico medio, il prezzo attuale è molto inferiore al prezzo medio. Infatti storicamente c’è sempre un ritorno al prezzo medio e si potrebbe sfruttare questo tipo di strategia.

Ma non mi “arrapa” molto, io sono uno che predilige le aziende che possono crescere molto in pochi anni e che possono aumentare il loro valore intrinseco negli anni e quindi anche il valore dell’utile distribuito.

Non mi pare proprio che Eni (ENI.MI) abbia le caratteristiche che cerco, anche se bisogna dire la verità su certi paramentri se la batte bene con le concorrenti. Altri parametri come abbiamo visto sono disastrosi invece se confrontati con i competitors: quindi Eni.mi non brilla affatto neanche se focalizziamo la nostra analisi sul settore specifico.

Direi che mi fermo ad analizzare Eni perchè ho avuto un calo della libido ormai da qualche minuto :-).

p.s.: se non vuoi avere cali della libido e scoprire come scovare titoli su cui valga veramente la pena investire ti consiglio questa opera.

p.s.1: se sei alle prime armi invece parti da qui.

p.s.2: se ti interessa un percorso completo di formazione allora ti consiglio di dare una occhiata a questo.


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