Stress e Lavoro: come capire quando dire “basta” per evitare lo stress da superlavoro

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Lo stress legato al lavoro è tutta una questione di percezione. :innocent2_tb:

Puoi fare il lavoro più duro e massacrante del mondo ma se lo fai con gioia ed entusiasmo molto probabilmente riuscirai a sopportare dei ritmi che per la maggior parte delle persone possono risultare massacranti. :grrr_ee:

Te lo dico perché recentemente mi è capitato di avere delle incomprensioni sul lavoro e queste hanno minato pesantemente il mio equilibrio pisco-fisico che era già pesantemente messo a dura prova da ritmi frenetici che nell’ultimo periodo mi trovavo a fronteggiare. :help_tb:

Quando incomincia ad innescarsi un “circolo vizioso” è finita: devi assolutamente stare attento e cercare di percepire quando è giunto il momento di dire “basta”, se entri nel circolo vizioso senza esserne consapevole, questo si autoalimenta, rischi di perdere il controllo e di rovinare la tua vita: vediamo perché! :shuteye_ee:

In tutti i lavori occorre essere in uno stato di grazia: lavorare con lo stato d’animo sereno e con la mente in pace consente di esprimere meglio quello che sei e quello che sai e il tutto si riflette nella bellezza del prodotto che crei con il tuo lavoro, nel valore che crei e che veicoli alle altre persone. :smile1_ee:

Spesso l’ambiente di lavoro è fatto di rapporti conflittuali perchè hai a che fare con persone che purtroppo sprecano la loro energia nel renderti la vita difficile, ma molto spesso non è così e quello che sembra è il frutto di una distorsione della realtà: lo stress sul lavoro contribuisce a distorcere gli scenari e a farci vivere situazioni di conflitto che creiamo nella nostra mente ma che non sono reali. :mad1_ee:

Questo è un articolo che parla di stress da lavoro e di come questo può addirittura cambiare lo scenario della nostra vita.

Nei rapporti umani, sia in ambito lavorativo sia in ambito personale, c’è ampio spazio alle incomprensioni per un motivo che è banale: ognuno ha il suo modo di rappresentarsi la realtà e certe volte anche se ci sforziamo di esprimerci con le parole che a noi sembrano corrette, c’è il rischio che queste parole non comunichino all’interlocutore il messaggio che noi volevamo trasmettere. :sick_ee:

Questo è legato a due aspetti:

Ognuno “metabolizza” un’interazione umana, fatta di immagini, parole, suoni, toni in un modo che è totalmente personale.

Il modo in cui il nostro modo di comunicare viene “metabolizzato” dall’interlocutore dipende molto dallo stato d’animo in cui ci si trova.

Ti è mai capitato di sentirti dire una frase e di interpretarla come una provocazione quando magari l’interlocutore non aveva nessuna intenzione di alludere ad altre cose?

Be’ probabilmente il tuo conscio ha detto “Mah, sicuramente non voleva alludere a niente e anche se fosse faccio finta di aver frainteso!” …

… il tuo inconscio non si comporta così, il tuo inconscio registra!

Quando sul lavoro (e anche nei rapporti interpersonali) subentra lo stress, possono saltare i tuoi meccanismi di analisi degli stati d’animo che fanno parte della tua natura e i “significati irritativi” a cui avevi deciso di non dare peso e che avevi seppellito, possono resuscitare ed assumere significati forti fino a diventare “l’unica verità”. :surprise_ee:

Ecco come lo stress da lavoro può minare il nostro equilibrio fino a rovinare completamente la nostra vita in un circuito vizioso e parassita che porta alla compromissione di rapporti costruiti con tanta pazienza in anni. :shuteye_ee:

Lo stress da lavoro è in grado di fare questo perché incatena i sistemi di controllo dei nostri stati d’animo parassiti e li libera consentendo loro di manifestare al massimo il loro potenziale distruttivo. :mad2_ee:

Lo stress da lavoro può rovinare la nostra vita perché rovina i rapporti: ci si focalizza sugli aspetti negativi delle persone e addirittura si vanno a ripescare incomprensioni o avvenimenti spiacevoli successi in passato che diventano l’unica verità in quel momento. :mad1_ee:

Questo è legato al fatto che l’uomo tende a generalizzare e a focalizzarsi sugli aspetti negativi della sua vita, c’è una forza di gravità che tende a far si che questi fenomeni siano spontanei e bisogna impiegare energia affinché questa forza di attrazione sia vinta. :shock_ee:

L’altro fenomeno pericoloso è la pervasività: è un fenomeno che permette alla situazione negativa che stiamo vivendo, di minare anche altri aspetti della nostra vita alla quale la situazione non è apparentemente legata.

Improvvisamente viviamo tutto in maniera negativa soltanto perchè in un settore della nostra vita c’è qualcosa che non va: non so se mi sono spiegato? Questa è la pervasività! La pervasività è come un veleno, un virus che contamina tutti gli aspetti della nostra vita partendo da un episodio singolo.

Occorre focalizzarsi sugli aspetti positivi e sulle soluzioni possibili da mettere in atto perché il tutto torni in equilibrio. :doh_tb:

Occorre respirare, ripristinare la propria capacità di godersi la vita e provare gioia nel fare il proprio lavoro

… occorre dedicarsi di più a se stessi ritrovare la serenità, concentrarsi sulle cose belle che possediamo e che abbiamo costruito con le altre persone, se riusciamo a fare questo, il circolo vizioso di cui abbiamo parlato prima si disinnescherà, si innescherà invece un circolo virtuoso che riuscirà a farti apprezzare le cose belle del tuo lavoro. :lol_ee:

Focalizzerai il bello delle relazioni che hai costruito con i tuoi partner di lavoro e lavorare sarà un piacere perché sarai consapevole di impegnarti per l’ azienda per la quale lavori, intesa come ricchezza che hai creato anche tu. :ohmy_tb:

Ricorderai quello che i tuoi partner di lavoro hanno fatto di bello per te, ti focalizzerai sulla loro buona fede quando commetteranno degli errori e ti renderai conto che non vale la pena rovinare tutto quello che hai costruito per una banale incomprensione.

Basta veramente poco per rovinare un capolavoro: :shock_tb:

Corri incalzato dai ritmi frenetici cercando di stare attento a non far cadere il vassoio che porta gli innumerevoli colori del capolavoro di vita che vuoi dipingere per te; ma quando si va di fretta è più probabile inciampare e così la pennellata diventa una sbavatura accidentale, che non ha niente a che fare con l’arte: il tuo quadro viene ricoperto di macchie, si imbruttisce, non si riconosce più lo scenario, viene cancellato il disegno, il progetto…

… il capolavoro che avevi in mente di creare e che stavi vivendo con entusiasmo diventa un orrendo scarabocchio e non sai da dove ricominciare.”

Michele Russo :wub_tb:

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2 opinioni riguardo a “Stress e Lavoro: come capire quando dire “basta” per evitare lo stress da superlavoro

  1. Caro MIchele,

    Non so perchè, ma mi stanno succendendo cose strane, i tuoi messaggi come tanti altri arrivano sempre come delle risposte o delle conferme a delle mie riflessioni.

    Grazie e vorrei aggiungere che la vita è emozioni ed ogni azione è frutto di queste emozioni. Le emozioni pure sono quelle dei bambini che vengono influenzate dall’ambiente in cui crescono.
    Spesso si agisce in base ai condizionamenti reprimendo le emozioni e questo prima o poi genera dei conflitti che si possono risolvere solo cambiando il significato che un evento ci genera a livello emotivo.

    Per avere questo equilibrio però bisogna superare il perseguimento dei bisogni materiali per quelli spirituali.

    Solo con uno spirito forte si riescono a gestire le emozioni nel modo giusto.

    Consiglio un testo bello e di facile comprensione di T. Harris ” Io sono Ok tu sei Ok”. é un pò vecchio, ma può aiutare ad eliminare i conflitti.

  2. Ciao Vito … è da un pò che non partecipi più ai commenti di Tradingfurbo.net … devo dire che ho sentito la tua mancanza !! :-)
    Grazie della segnalazione … compro subito il libro
    Michele

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