Investire in Business non in Titoli: Nuova Opera “Puntare l’Indice”

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Value Investing

Ho iniziato la mia esperienza con il Trading On Line più di 4 anni fa.

Mi ricordo che avevo una paura matta: tipico di chi si affaccia ad un ambiente che non conosce ma di cui sospetta la potenziale pericolosità.

All’inizio investivo su Titoli Popolari che da un pò di giorni avevano subito un consistente decremento del loro prezzo di mercato.

Il ragionamento era questo: la società è conosciuta ed è da molti anni sulla piazza, ha dimostrato di sopravvivere in tutti questi anni e tutti la conoscono, è improbabile che fallisca così da un momento all’altro e con molta probabilità la correzione del prezzo che sta subendo in questi giorni sarà recuperata nei giorni successivi.

Non avevo neanche la concezione di che cosa fosse un trend ribassista e non sapevo stimare neanche un eventuale durata.

Non sapevo proprio niente a malapena riuscivo ad arrivare a capire quale fosse il ticker di un titolo.

Non poteva continuare così: me ne rendevo conto!

Dovevo cercare di migliorare le mie conoscenze per rendere minore il rischio e maggiore la probabilità di guadagno.

Anche se avevo un diploma di ragioneria, vedevo molto difficile se non impossibile analizzare i bilanci delle società per stabilire il loro giusto valore ed ero sempre alla ricerca di metodi alternativi affidabili ed efficaci.

Frequentai numerosi corsi basati sull’analisi tecnica e li trovai molto interessanti.

Dal grafico si riesce ad ottenere diverse indicazioni che rendono la tua attività di investimento molto meno rischiosa e molto più probabilmente profittevole.

La mia ottica di investimento era giornaliera, settimanale o al massimo mensile ma questo mi obbligava a restare molto tempo davanti al monitor a seguire gli andamenti del mercato e questo mi consentiva di approfittare di fluttuazioni di breve che potevo sfruttare per rimpinzare la mia cassa.

Andai avanti per un po’ con questo sistema e raccolsi le mie soddisfazioni.

Riuscii a cavarmela anche in periodi fortemente ribassisti e di panico generale (confesso di aver fatto anche operazioni al ribasso e mi difendevo utilizzando come protezione le opzioni).

Con il passare degli anni si cominciavano a concretizzare altre opportunità di business e il tempo a mia disposizione per seguire il mercato era sempre minore.

Il mio metodo mi andava stretto anche perché il fatto di stare ore davanti ad uno schermo mi dava l’idea di sprecare la mia vita e non c’erano guadagni che potevano giustificare questa perdita.

Ero alla ricerca di un metodo diverso che mi consentisse di scovare delle società che nei prossimi anni sarebbero cresciute di parecchie cifre percentuali.

Scovare business altamente profittevoli: questo era il mio prossimo obiettivo!

Sapevo che c’erano delle società che avevano dimostrato di incrementare il loro valore anche del 1000 per cento in un paio di anni ed ero alla ricerca di un metodo che mi consentisse di scovarle.

Passavano gli anni e mano a mano cresceva sempre più la convinzione che il giusto approccio sarebbe stato quello basato sul riconoscimento del vero valore di una società dopo un analisi attenta dei suoi fondamentali.

Poi questa strategia poteva anche essere affinata con la scelta del timing corretto di entrata: le nozioni di analisi tecnica acquisite negli anni precedenti non dovevano essere “buttate nel cesso” ma utilizzate per potenziare la strategia che si stava per concretizzare.

Non mi accontentavo di capire i bilanci delle società ma volevo un metodo rapido che mi consentisse di identificare con rapidità i “fuoriclasse”, verificarne le qualità in base ai dati fondamentali e scegliere il corretto timing di entrata nel business.

Questo metodo si è concretizzato dopo vari mesi di ricerca ed è stato descritto nella mia ultima opera intitolata “Puntare l’Indice”.

Se sei veramente interessato a confrontarti con il risultato della mia esperienza e delle mie ricerche ti consiglio di valutare questa proposta.

Ti auguro il meglio: Michele Russo

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