Opzioni su Azioni: Opzioni Put e Opzioni Call

http://www.tradingfurbo.net/ricchezza-vera/investire-in-opzioni-2/

Opzione innanzitutto implica una scelta: è questa considerazione che esprime la caratteristica base del contratto di Opzione. :smile1_ee:

Le Opzioni sono un contratto che posso avere ad un determinato costo o posso vendere sempre ad un determinato prezzo.

Sono proprio queste compravendite che mi servono, se ben gestite a ricavare un utile.

Quindi io posso essere protagonista come Venditore di Opzioni o come Compratore di Opzioni.

Se vendo, dò il diritto di scegliere all’acquirente a cui a suo tempo avevo venduto questo contratto e io sono costretto a “subire” la sua decisione (la sua decisione mi riguarda!); se compro una opzione, Io ho il diritto di scegliere che cosa farne e quindi chi mi ha venduto questa opzione deve “subire” la mia decisione, o meglio è chiamato a rispondere della mia decisione.

Le Opzioni sono contratti che possono essere stipulati su vari beni a cui si riferiscono, e tradizionalmente sono nate come “garanzia” per proteggersi dalla fluttuazione del prezzo di un determinato bene, erano cioè una forma di assicurazione.

Il bene a cui il contratto fà riferimento prende il nome di SOTTOSTANTE: quindi quando sentirai parlare di SOTTOSTANTE sappi che ci si riferisce al bene oggetto del contratto di Opzione.

Le Opzioni sono un contratto, e questo contratto dà all’acquirente dell’Opzione un DIRITTO e al venditore dell’Opzione un DOVERE nei confronti della controparte a cui ha venduto il contratto. :blink_tb:

Chiaramente un diritto ha un valore, che si esprime con un PREZZO che è la cifra che chi acquista questo contratto (e quindi il diritto relativo) deve esborsare al venditore, che invece, cedendo a terzi un DIRITTO ESERCITABILE ENTRO LA SCADENZA deve avere un corrispettivo in denaro.

Come vedi, con questo articolo che parla delle Opzioni, stiamo sempre più familiarizzando con le stesse, infatti senza nemmeno che te ne accorgessi ho introdotto un altro termine importante che definisce il contratto di Opzione: la Scadenza.

Mettiamo che io compro una Opzione, questa mi dà un diritto che si riferisce al SOTTOSTANTE (e tra poco ti descriverò meglio la natura di questo diritto), io questo diritto posso esercitarlo (come quando si va a votare), ho il diritto di esercitare “il voto” ma non ho l’obbligo, però se decido di “esercitarlo” lo devo fare necessariamente entro la scadenza.

Quindi c’è una variabile tempo, variabile perchè appunto può variare, ed è diversa, più grande o più piccola a seconda del contratto che compro, sempre riferito allo stesso SOTTOSTANTE: ecco che per ogni SOTTOSTANTE posso avere più contratti di Opzione con diverse scadenze, cioè con un periodo più o meno grande entro il quale posso esercitare il mio diritto. :help_tb:

E secondo te, se questo tempo che mi separa dalla scadenza è più lungo, il prezzo dell’Opzione che Io acquisterò sarà più alto o più basso? Più alto, perchè ho più tempo per decidere se esercitare o meno questo diritto: è come se pagassi per avere più tempo disponibile per andare a votare (di fatto lo Stato cerca di accorpare le elezioni in pochi giorni perchè, più giorni comporterebbero maggiori spese).

In pratica il tempo ha per tutti un valore (come è giusto che sia) !

Qual’è la natura del diritto incorporato nell’Opzione e da essa rappresentato? Dipende…

… dipende dalla natura del contratto, posso avere un contratto che mi dà il diritto di Acquistare un certo sottostante ad un dato prezzo entro una data scadenza o un altro contratto che mi dà sempre il diritto, ma questa volta di vendere il sottostante ad un dato prezzo entro una data scadenza;

nel primo caso parlerò di opzione CALL nel secondo caso parlerò di opzione PUT.

La cosa interessante è che io pago per avere il diritto (mi sto riferendo in questo caso a quando acquisto una opzione il discorso è ribaltato quando la vendo) ma alla scadenza non ho l’obbligo di esercitare questo diritto, ossia di acquistare il bene sottostante nel caso delle CALL, o di vendere il bene sottostante nel caso delle PUT: posso scegliere! :smoke_tb:

Posso decidere di esercitare questo diritto e comprare il bene sottostante dall’acquirente che mi ha venduto il contratto di CALL, oppure posso decidere di vendere all’acquirente il bene sottostante al prezzo stabilito nel contratto nel caso delle PUT.

A questo punto se decido di “esercitare” il mio diritto, chi mi ha venduto il contratto è obbligato a vendermi il bene sottostante nel caso Io eserciti la CALL che Lui a suo tempo mi ha venduto; viceversa il venditore è obbligato ad acquistare da me il bene sottostante nel caso io decida di “esercitare”, sempre entro la scadenza la PUT che a suo tempo Lui mi aveva venduto.

Queste transazioni, chiamate “esercizio del contratto di opzione” avvengono ad un prezzo specificato a priori nel contratto stesso e che non può più cambiare finchè l’Opzione è in vita: questo prezzo si chiama STRIKE PRICE.

Le Opzioni su Azioni sono contratti che hanno come sottostante le Azioni di Società quotate in borsa.

Oggi le Opzioni su Azioni vanno molto di moda e sono nate come al solito per avere un reale controllo del rischio legato ad un investimento Azionario.

Ma poi la combinazione di diversi contratti di Opzione, che si riferiscono sempre allo stesso sottostante ma sono diversi per natura, dà luogo a tantissime strategie e rende il Trading in Opzioni veramente vario ed interessante. :jittery_tb:

Grazie a tutte queste combinazioni, il Trading in Opzioni dà teoricamente la possibilità di guadagnare in ogni scenario di mercato e quindi puoi ricavare profitto quando il mercato sale, quando il mercato scende o addirittura quando il mercato sta fermo. :clap_tb:

Negli ultimi anni sono nati come i funghi tantissimi guru del Trading in Opzioni (o aspiranti tali) che decantano moltissimo i pregi delle opzioni e a volte comunicano in maniera “leggiadra”  i rischi legati al Trading in Opzioni e i corrispondenti limiti, facendo passare il Trading in Opzioni come una pratica facilmente applicabile da tutti senza tanti sforzi.

Per la mia esperienza ti posso dire che non sono tutte “Rose e Fiori” soprattutto, perchè chi decide di partecipare ad un corso di questo tipo, si trova a fronteggiare una spesa veramente cospicua per ritrovarsi in mano alla fine del corso solo un mare di dubbi e di paure. :wallbash_tb:

Quello che ti consiglio se vuoi saperne di più di questa innovativa e affascinante pratica di investimento è di “impegnare” qualche soldo in una risorsa che ti metta in luce gli aspetti teorici e pratici generali del Trading in Opzioni e nello stesso tempo ti dia le “dritte” su tutte le risorse di cui devi disporre e saper utilizzare per essere subito operativo.

Spendi meno rispetto alla media di mercato e hai una ottima qualità didattica! :lol_wp:

A questo punto serve tanta pratica, e ti consiglio di non disperdere le tue energie su tante strategie, ma su quella che ti sembra più adatta a te.

La pratica si può fare tramite dei programmi di simulazione adeguati.

Dopodichè il modo migliore per perfezionare le proprie conoscenze è studiare sui testi americani, si perchè la letteratura valida è solo quella in lingua originale.

Se vuoi posso consigliarti una risorsa che risponde a tutte queste caratteristiche ed è l’espressione della mia ricerca nel campo del Trading in Opzioni: si chiama “Option Trading Beginners Kit” e al suo interno trovi tutto quello che ti serve per incominciare. :thumbup_tb:

Se vuoi sapere i dettagli di questa proposta clicca qui !

In bocca al lupo.

p.s.: se non sei ancora sicuro e vuoi esplorare il tema delle opportunità di investimento, puoi incominciare dalle mie risorse gratuite, che puoi fare immediatamente tue clicando su questo link: clicca qui !


2 opinioni riguardo a “Opzioni su Azioni: Opzioni Put e Opzioni Call

  1. E’ un ottimo articolo, ma mi ha sempre frenato la “convinzione limitante” che il trading in opzioni sia troppo rischioso.

    La crescita finanziaria è sempre stata uno dei miei interessi: tuttavia mi affido ai fondi comuni di investimento obbligazionari e bilanciati perchè il rischio è molto ridotto e sono gestiti da gestori professionisti.

    Sono pienamente d’accordo sul fatto che “il tempo ha per tutti un valore”.

    Il celebre formatore Jim Rohn dice:
    “Il tempo vale di più del denaro: infatti possiamo guadagnare più soldi, ma è impossibile avere più tempo a disposizione.”
    La giornata è sempre di 24 ore per tutti :-) .

  2. E’ già Jim ha ragione però possiamo comperare il tempo degli altri e fare in modo che gli altri creino ricchezza per noi prestandoci il loro tempo e la loro professionalità… molti ricchi sono diventati tali per questa abilità di scovare le persone giuste e fidelizzarle a se.
    Grazie per il commento
    Michele

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.