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Trading On Line in Borsa: Commissioni, Sleepage, Timing di Entrata nel Businness, Liquidità e Redditività di un investimento Azionario

categoryArte della Ricchezza, Ricchezza Vera, Trading in BorsacategoryMichele Russocategory21 maggio 2009


Sleepage e Commissioni nel Trading On Line
Questo post esamina l’incidenza delle commissioni sulla redditività del business e definisce il significato del termine Sleepage prendendo in esame l’incidenza di questa variabile sulla redditività.

Faremo riflessioni anche sul significato del termine “Liquidità” e esamineremo il rapporto che questa variabile ha con la variabile “Sleepage”.

Iniziamo definendo che cos’è una commissione.

Per avere la possibilità di accedere ai mercati finanziari mi devo rivolgere a degli intermediari finanziari.

Gli intermediari finanziari, come le S.i.m.P.A., società di intermediazione mobiliare per Azioni, sono delle società che mi mettono in contatto con il mercato.

Questi intermediari mi permettono per esempio di comperare 15 azioni di Google ad un certo prezzo.

In cambio di questo servizio mi chiedono di pagare una commissione, che di solito è calcolata come percentuale sul valore dell’intera transazione.

E’ chiaro che le commissioni incidono sulla redditività totale di un certo business, perché per i Trader sono un costo e quindi nel calcolo del profitto netto bisogna tenerne conto.

Maggiori sono le commissioni minore è il profitto netto.

C’è da dire che con la Telematizzazione (Trading On Line) dei Mercati finanziari, le commissioni hanno subito un forte decremento e questo ha determinato un ampliamento dei mercati stessi.

Tanti piccoli investitori privati, oltre che i grandi investitori istituzionali, possono ora direttamente dal proprio computer di casa, gestire i propri investimenti, comprando e vendendo in pochi secondi un gran numero di Azioni o contratti mobiliari in genere, a bassi costi.

La scelta del Broker, ossia la società alla quale ci affidiamo per accedere ai mercati finanziari, è molto importante non solo per le caratteristiche tecniche della piattaforma di trading  e per la funzionalità che la caratterizza, ma per la competitività in termini di costi di commissioni.

Girando sul Web ed esaminando i vari siti di Broker On Line, come Fineco, Directa o addirittura  le moltissime società americane, puoi accorgerti che ognuno fa la sua proposta in termini di commissioni.

E’ un po’ come scegliere la tariffa per la propria scheda telefonica.

E’ importante adattare il sistema di commissioni proposto, con il proprio stile di Trading, faccio un esempio: c’è chi opera in day Trading, ossia compie in giornata tantissime operazioni, in certi casi più di 50 al giorno, speculando sulle oscillazioni dei prezzi di un certo titolo o gruppi di titoli…

… per questo trader sarà interessante una proposta in termini di commissioni, caratterizzata da un costo unitario per transazione anche abbastanza alto, ma che preveda uno sconto oltre un certo numero di eseguiti al giorno.

Per esempio ci sono delle proposte che sono caratterizzate da un costo unitario abbastanza alto per ogni singolo “eseguito”, ma poi il Broker blocca il costo giornaliero delle commissioni quando si superano un certo numero di eseguiti.

Per esempio si può vedere un costo di commissione dello 0.01% (un esempio a caso) per eseguito, ma il Broker oltre i 50 eseguiti giornalieri blocca il costo totale giornaliero delle commissioni a 500 euro (una cifra così per dire solo per farti capire).

Questo perché il Broker fà i suoi conti e da questi conti deduce che gli conviene fare queste promozioni in termini di redditività.

E’ chiaro che questa modalità di calcolo di commissioni, dove il costo si riduce mano a mano che aumenta il numero di eseguiti, non è adatto a chi invece ha uno stile di trading caratterizzato da operazioni a lungo termine e quindi compie pochissime operazioni in giornata o addirittura al mese.

Per questo stile di Trading sarebbe più conveniente mantenere un costo medio di entrata nel business ad un livello basso rinunciando allo “sconto” riservato a chi compie un numero elevato di operazioni, semplicemente perché questo piano di calcolo delle commissioni non può essere sfruttato dal Trader.

Scegliendo il giusto piano di commissioni e facendo attenzione a non entrare ed uscire continuamente ed inutilmente dal business si può incidere in termini positivi sulla redditività netta.

Praticamente questo è uno degli aspetti del Money Management, altro capitolo importantissimo che ogni Trader di successo dovrebbe approfondire per migliorare la propria redditività nel Trading On Line.

Il problema è che molto spesso si esce e si rientra continuamente ed inutilmente su un certo business; maggiore è il numero di queste operazioni “inutili”, maggiore è il costo sostenuto per le commissioni e maggiore è l’incidenza che queste hanno sulla redditività netta.

Altro “fenomeno” di cui bisogna tener conto per puntare ad una migliore redditività è lo sleepage.

Prima di definire che cos’è lo sleepage vorrei farti riflettere su una questione.

Secondo te quando tu vuoi acquistare una azione, succede che scegli il prezzo a cui la vuoi acquistare e quasi per miracolo e immediatamente te la aggiudichi a quel prezzo?

Magari fosse così semplice!!

La questione è che chi compra, vorrebbe comperare ad un prezzo basso e chi vende vorrebbe vendere ad un prezzo più alto.

E tira di qua e tira di la, la spunta sempre chi ha più “carattere”, ma non sempre a dir la verità, certe volte bisogna capire quando è il caso di scendere a compromessi.

Mettiamo infatti che tu vuoi acquistare a 290 dollari una azione di Google; imposti un ordine di acquisto a 290 ma vedi che l’ordine non viene mai eseguito, perché Google continua ad oscillare a prezzi superiori a questo livello: cosa fare?

Bisogna valutare, aiutandosi con una accurata Analisi Tecnica dell’andamento del Grafico di Google, se il prezzo da noi stabilito è effettivamente troppo basso per il trend rialzista che sta avendo il titolo; in tal caso bisognerebbe adeguare il prezzo di acquisto per avere una maggiore probabilità di aggiudicarsi Google.

Ma attenzione, l’errore in cui cade spesso il Trader inesperto e impaziente è quello di non saper aspettare il tempo necessario che il titolo Google ritorni sui suoi passi e “ritracci” ritornando ad un prezzo più basso e più economico per chi acquista.

In tal caso la tua impazienza ti costerà molto cara, perchè effettivamente hai acquistato ad un prezzo molto alto rispetto a quello più equo, non hai saputo aspettare nonostante sapessi o intuissi che il prezzo di Google poteva abbassarsi ancora un altro po’.

Grande importanza ha la capacità di previsione tecnica di dove andrà il titolo nel breve periodo, grande importanza la gioca anche l’aspetto psicologico.

A volte infatti l’impazienza ci fa compiere azioni non convenienti.

Immagina infatti che noi non abbiamo saputo aspettare l’auspicato “ritracciamento” del titolo ad un prezzo più basso e abbiamo comperato il titolo Google a 330; immagina quindi che il titolo Google avrebbe poi comunque “ritracciato” come da te auspicato, ma il ritardo con cui lo ha fatto ti ha suscitato impazienza e ti ha spinto a comperare a 330.

Cosa può succedere?

Se il titolo Google, come molto spesso succede, “ritraccia” con un po’ di ritardo, tu acquisti di fatto ad un prezzo troppo alto e come se non bastasse, subito dopo che lo hai fatto il titolo Google incomincia a “ritracciare”: ma questo per te vuol dire subire una grave perdita nel breve periodo e questo incide pesantemente sulla redditività (sempre nel breve periodo).

Questo ha a che fare molto con il fenomeno dello Sleepage.

Definiamo quindi lo Sleepage come quel processo con cui il Trader cerca di collocare la sua offerta, per esempio di acquisto, ad un prezzo congruo e vantaggioso per lui tra domanda e offerta, tra denaro e lettera.

George Fontanills direbbe che il prezzo giusto è sempre quello in mezzo tra domanda e offerta, ma questo “enunciato” di fatto è un po’ riduttivo, perché il prezzo giusto risente necessariamente dei movimenti che il titolo andrà a fare nel breve.

Quindi è vero che il prezzo giusto come dice George è quello in mezzo, ma bisogna essere anche bravi nel “timing”, ossia nel decidere quando è il momento giusto per entrare nel business, altrimenti si rischia di entrare ad un prezzo in acquisto decisamente troppo alto.

In altre parole, l’arte del “beccare” il giusto prezzo consiste nel fare una buona analisi del Trend del titolo a breve e poi avere il giusto mix di buon senso ed elasticità da una parte e dall’altra la psicologia ferma e decisa, che permetta al trader di attenersi abbastanza rigorosamente alle analisi fatte.

Per concludere possiamo dire che ammettendo che siano state fatte delle buone considerazioni sul titolo in questione, la probabilità che un ordine venga eseguito al prezzo desiderato, aumenta all’aumentare della liquidità del mercato.

Si definisce un mercato molto liquido quando praticamente “gira” molto denaro in quel mercato, ci sono molti acquirenti e molti venditori, c’è molto interesse intorno  ad un certo titolo, il numero di scambi tra venditori e acquirenti è molto elevato.

In pratica, se noi vogliamo aggiudicarci l’acquisto di una certa Azione ad un dato prezzo che stabiliamo molto vicino al prezzo denaro, e se ipotizzassimo di immettere l’ordine al tempo zero e di cronometrare in quanto tempo questo ordine viene eseguito, sicuramente questo tempo sarebbe via via minore man mano che la liquidità di mercato aumenta.

Questo è il rapporto tra Sleepage e Liquidità…

… al prossimo post!

4 Commenti a “Trading On Line in Borsa: Commissioni, Sleepage, Timing di Entrata nel Businness, Liquidità e Redditività di un investimento Azionario”

  1. SalvatoreNo Gravatar

    Salve Sig. Michele
    Vorrei chiederla se pe caso mi sa dire dove posso vedere quando arrivano le notizie importanti per il mercato, per esempio quando FED o qualche società da notizie importante.

    Le mando cordiali saluti in attesa della Sua risposta
    Salvatore

  2. Michele RussoNo Gravatar

    Il sito che può prendere come riferimento per ogni notizia sui mercati è Bloomberg, a questo link:
    http://www.bloomberg.com/?b=0&Intro=intro3
    in tv c’è il canale di bloomberg ma non so dirle come fare per vederlo…
    faccia delle ricerche sul motore di ricerca di Google
    Saluti
    Michele

  3. curiosoNo Gravatar

    Si scrive Slippage non Sleepage!!!!!!!!!!!!!

  4. Michele RussoNo Gravatar

    Ti ringrazio … prima ero ignorante … adesso lo sono meno! :-)



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