Finanza Personale: Stato Patrimoniale e Conto Economico
Arte della Ricchezza, Psicologia della Ricchezza, Ricchezza VeraLa situazione è davvero tragica, i paesi con un alto tenore di vita sono a meno di poche eccezioni i paesi più indebitati del mondo (vedi l’America).
La causa di cio’ è da ricercare in una notevole ignoranza finanziaria delle persone.
Le persone tendono ad acquistare sotto la pressione dei mass media per sentirsi conformi ad un modello imposto dalla società, molto spesso questo acquisto è forzato ed impulsivo e la persona in questione non è cosciente di quello che sta facendo.
La facilità di esposizione al debito al consumo attraverso le carte di credito che “basta strisciare e passa la paura”…
… “che basta strisciare e come per magia”…. sta espononendo moltissime persone a combattere per arrivare alla fine del mese con l’acqua alla gola.
Si lavora per rincorrere i debiti che come in un incubo non vengono mai estinti, anzi vengono alimentati come in un circolo vizioso che porta alla disperazione e alla rovina.
Il ceto medio sta scomparendo semplicemente, perchè non riesce a gestire le proprie risorse finanziarie (per esempio le eredità lasciate dai propri parenti defunti), stanno aumentando sempre di più i poveri e i pochi ricchi stanno diventando sempre più ricchi: questo è legato al fatto che la maggior parte delle persone trova “fastidioso” mettersi a studiare o interessarsi alle proprie finanze e solo i pochi “pazzi” che lo stanno facendo da anni stanno vedendo i risultati in termini di ricchezza e patrimonio.
La parola d’ordine è : FORMAZIONE FINANZIARIA… per riuscire a provvedere da sè alla propria situazione presente, creare le basi di un futuro solido o quantomeno sereno, per se e soprattutto per i propri cari che altrimenti potrebbero essere addirittura costretti a vendere i loro patrimoni per coprire le spese dell’assistenza sanitaria di breve e di lungo periodo.
Devi metterti in testa che la situazione sta cambiando: l’Italia come altri paesi ha un debito tale da non riuscire (e sempre di più) a coprire le spese sanitarie (per esempio) considerando il fatto che la vita media delle persone sta aumentando e la porzione di ultra ottantenni sta aumentando di anno in anno (poi non tiriamo nemmeno fuori il discorso delle pensioni
).
Quello che può aiutare in questa situazione è una cultura finanziaria adeguata: si, proprio così, le persone dovrebbero fare acquisti consapevoli e “in linea” con la loro situazione finanziaria, che dovrebbero conoscere a menadito e che dovrebbe essere tenuta sotto controllo addirittura mensilmente (trimestralmente se non c’è un carattere di urgenza e una situazione di emergenza).
Ma come si può tenere sottocontrollo la propria situazione finanziaria se non si ha un minimo di cultura in questo campo?
Eppure i concetti sono semplici da comprendere, occorre familiarizzare con concetti come “Stato Patrimoniale” e “Conto Economico“.
Proverò quindi a darti una banale ma esaustiva definizione di entrambi i concetti, solo in questo modo capirai quanto è importante familiarizzare, soprattutto a livello pratico, con questi temi allo scopo di “risanare” la propria situazione finanziaria.
Dopodichè proveremo a fare qualche esempio per “oleare il meccanismo mentale”.
Lo Stato Patrimoniale si può costruire prendendo un foglio bianco e dividendolo con una riga verticale, in alto a sinistra scriviamo la parola “PASSIVI”, in alto a destra scriviamo la parola “ATTIVI”, abbiamo costruito due colonne, rispettivamente la colonna dei “PASSIVI” a sinistra e la colonna degli “ATTIVI” a destra.
Che cosa contiene lo Stato Patrimoniale e che cosa contengono le due colonne?
Lo stato patrimoniale contiene le “voci di patrimonio” ossia tutti i beni materiali (casa) o immateriali (brevetti) in tuo possesso, ognuno di questi determina mensilmente dei costi o dei ricavi.
Se la voce di patrimonio genera mensilmente dei costi è una PASSIVITA’, se invece genera dei ricavi è una ATTIVITA’.
Ogni voce dello Stato Patrimoniale genera un “flusso di cassa” che condiziona costantemente la situazione del tuo “Conto Economico“.
Che cos’è a questo punto il “Conto Economico”?
Il conto economico si ottiene prendendo un foglio bianco e procedendo allo stesso modo di prima ricavando cioè due colonne, solo che in questo caso, in alto a sinistra scriviamo “COSTI” e in alto a “DESTRA”, scriviamo ricavi.
Ogni voce dello Stato Patrimoniale “soffia” con il proprio “vento di moneta” sul Conto Economico, generando dei veri e propri “Flussi di Cassa” che si sommano aritmeticamente: se la somma è positiva, domineranno i flussi provenienti dalle “Attività” che “Elideranno” completamente i flussi provenienti dalle “Passività”, generando un flusso netto di ricavi che andrà a “rimpinguare” la colonna dei Ricavi alimentando la quota di liquidità.
Questa liquidità può essere spesa immediatamente per soddisfare i vari bisogni personali, ma dovrebbe essere possibilmente accantonata, almeno in parte, investendola in nuove attività: per esempio potrebbe generare una rendita da portafoglio (questo avviene per esempio con l’acquisto di titoli di Stato, azionari o obbligazionari).
Il tuo obiettivo è incrementare di nuove voci la colonna degli “ATTIVI”.
In questo modo avrai una prevalenza sempre maggiore di flussi di ricavi e questo alimenterà la liquidità, che a sua volta può essere utilizzata per l’acquisto di nuovi ATTIVI in un circolo virtuoso che porta inevitabilmente alla liberta’ finanziaria.
Il cambiamento inizia dalla consapevolezza, innanzitutto esercitati ORA a classificare ogni tua voce patrimoniale come “ATTIVO” o “PASSIVO”, mi piacerebbe se intervenendo su questo post con il pulsante dei commenti, lo arricchissi di considerazioni, osservazioni ed esempi, cominciando da SUBITO.
Spero di esserti stato utile.
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sabato 5 settembre 2009 12:18
Un buon libro che ho letto per il discorso di stato patrimoniale e conto economico e papà ricco e papà povero di Robert Kiosaky.
sabato 5 settembre 2009 12:29
Già .. l’ho letto anche io … e lo consiglio a tutti… precisamente “Padre Ricco - Padre Povero” edizioni gribaudi
martedì 16 marzo 2010 22:11
di libri ce ne sono a iosa.
ma cio’ che conta e’ incominciare a capire dove finiscono i nostri soldi.
teniamo un rendiconto giornaliero delle spese , solo cosi’ potremo icominciare a capire se e come Risparmiare.
la Prima Risorsa della Ricchezza e’ il risparmio nonche’ la consapevolezza dello stato delle cose.
molte persone guadagnano cifre mensili che si aggirano intorno ai 7/8000 euro , ma non hanno ne capitali ne tantomeno immobili e quant’altro..
sono i cosidetti Poveri con alto tenore di vita.
meditate !!
martedì 16 marzo 2010 23:24
Giuste osservazioni Roberto … di libri è vero ce ne sono a iosa. Quello che spesso manca e’ la voglia di dedicarcisi e metterli in pratica…
e’ proprio questo che fa la differenza, ma già è un buon inizio comprarli, molto spesso la presenza di certi libri, il solo averli mi aiuta e
mi da sicurezza … chiaramente poi ci vuole l’azione programmata e strategica.
Grazie