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Macroeconomia e Crisi Economica Mondiale: prevedere il futuro economico della Cina analizzando il suo Passato? (parte quarta) Mao Tze Tung

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Ciao con tutti gli articoli che abbiamo pubblicato sulla storia della Cina direi che ormai siamo degli esperti della storia cinese e come si sa, conoscere molto dell’interlocutore è importantissimo nel mondo degli affari.

Di affari stiamo parlando visto che la Cina è ad oggi la seconda superpotenza economica mondiale.

Ma come è potuto accadere questo?

A Te giudicare:  la scorsa volta ci siamo lasciati raccontandoci di come se la passassero i cinesi sotto la dinastia Qing o dei Manciù che finì nel 1912:  adesso esamineremo con una serie di video come è nata la Repubblica Cinese che prese forma nel periodo compreso tra il 1911 (rivolta di Wuchang) ed il 1949 (proclamazione della Repubblica popolare cinese).

In questo  periodo ci furono due guerre civili  e l’invasione giapponese (1937-1945); le due guerre civili furono quella fra i nazionalisti del generale Chang Shai Shek e i comunisti di Mao Tse Tung (1927-1937 e 1945-1949).

Video 1: l’imperialismo ormai è in crisi, la Cina è alla stregua di una colonia dei Giapponesi, Francesi ed Inglesi, Mao fonda il partito comunista nel 1921, inizia la rivoluzione popolare, il Giappone inizia ad occupare il territorio cinese :

Video 2: la lotta contro l’invasore Giapponese, la seconda guerra mondiale e l’attacco a Pearl Harbor, il voltafaccia a Chiang Kai-shek la nascita della Repubblica Popolare Cinese,  il Grande Balzo in Avanti che si rivelò in realtà un grande balzo all’indietro perchè portò la popolazione alla miseria più nera, la rottura dei rapporti con l’Unione Sovietica di Kruscev, l’inizio della Rivoluzione Culturale Proletaria.

Video 3: le guardie rosse, il libretto rosso e la repressione ideologica.

Video 4: il punto della situazione dal punto di vista di un famoso storico di oggi.

Mao si considerava un nemico dei proprietari terrieri, degli uomini d’affari, dell’imperialismo occidentale e statunitense, e un alleato dei contadini impoveriti, dei coltivatori e dei lavoratori.

L’eredità di Mao ha prodotto un grande quantitativo di controversie.

Alcuni si concentrano sui fallimenti del “grande balzo” e sui disastri della Rivoluzione Culturale, il punto di vista ufficiale della Repubblica Popolare Cinese è che Mao Tse-tung fu un grande leader rivoluzionario, anche se commise gravi errori nell’ultima parte della sua vita.

Deng Xiaoping guidò la Cina dopo Mao) e fu il pioniere della riforma economica cinese e l’ artefice del “socialismo con caratteristiche cinesi“; secondo Deng, Mao aveva “ragione al 70% e torto al 30%”, e i suoi “contributi sono importanti e i suoi errori secondari”

Nella Cina continentale molte persone considerano ancora Mao come un eroe nella prima metà della sua vita, ma sostengono che divenne un mostro dopo aver ottenuto il potere.

In particolare Mao viene criticato per aver creato un culto della personalità.

Comunque, in un’epoca dove la crescita economica ha provocato l’aumento della corruzione in Cina, c’è chi guarda a Mao come a un simbolo di incorruttibilità morale e di auto-sacrificio, in contrasto con l’attuale leadership.

Deng, gradualmente emerse come leader de-facto della più popolosa nazione del mondo nei primi anni successivi alla morte di Mao nel 1976.

Per approfondire sulle idee politiche di Deng Xiaoping e sul suo operato ti rimando a questo link, nel prossimo articolo invece ti parlerò della Cina di oggi e di come se la passa la gente.

Ecco l’elenco degli articoli precedenti a questo qualora ti andasse di rileggerteli:

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Macroeconomia e Crisi Economica Mondiale: prevedere il futuro economico della Cina analizzando il suo Passato? (parte terza)

categorycomunicazione integrata, Fenomeni Economici, storia dell'economia    category Michele Russo

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In questo articolo descriviamo il periodo storico che va dalla caduta dell’Impero dei Qin fino alla nascita della Repubblica Cinese.

Il periodo che prendiamo in considerazione è di più di 2000 anni e quindi sarà difficile fare una trattazione approfondita di tutti gli avvenimenti, ma questo non impedirà di disegnare lo scenario geo-politico con rapide ma decise pennellate per dare alla fine un quadro “cronistorico” abbastanza chiaro.

Iniziamo con quello che è successo dopo la caduta del regno dei Qin.

Ci sono battaglie che scrivono la storia, altre la cambiano per sempre.

Questo è lo slogan che presenta il film di John Wo “La battaglia dei Tre Regni” di cui puoi vedere il Trailer qui sotto:

Nell’ultimo articolo abbiamo narrato la storia del primo imperatore Cinese e abbiamo scoperto tanti avvenimenti i cui contenuti  sono ancora parte integrante  della moderna cultura Cinese.

Il regno di Qin, quello del primo imperatore, finisce dopo pochi anni dalla sua morte, quando l’ordine dell’Impero era stravolto per l’incapacità dei successori di mantenere il potere e l’efficenza organizzativa dell’Impero.

Fu decisiva una rivolta popolare scoppiata nel 209 a.c. nella quale i ribelli comandati dal generale Xiang Yu nel 206 a.C ottennero la resa dell’impero dei Qin.

Liu Bang, un altro comandante dei rivoltosi trasferì la capitale a Chang’An e, nel 206 a.C., si proclamò Imperatore della nuova dinastia Han, assumendo in seguito il nome di Gao Zu.

La dinastia Han governò la Cina dal 202 a.C. al 220 d.C. ben quattro secoli dove diffuse la sua influenza sul Vietnam, l’Asia Centrale, la Mongolia e la Corea.

Durante la dominazione Han, Il Confucianesimo divenne la filosofia ufficiale di stato, l’agricoltura e il commercio prosperarono, tanto che la popolazione raggiunse i 50 milioni di abitanti, di cui tre milioni abitavano la capitale Chang’an, di fatto la più grande metropoli del suo tempo.

Durante la dinastia Han si ebbero grandi progressi intellettuali, letterari, artistici e scientifici. Fu perfezionata la scoperta della Carta tanto da poterla utilizzare quale supporto per la Scrittura e soppiantare così il precedente sistema su Seta o su piccole liste di Bambù.

Durante la dinastia Han, la campagna di espansione verso occidente consentì di rendere più sicura “la  Via della seta“ consolidando le aree del Pamir, ai confini con la Battriana nell’odierno Afghanistan.

Anche il Vietnam settentrionale e la Corea furono invasi dagli eserciti Han.

In questo periodo si sviluppa il sistema di tributi in base al quale stati periferici indipendenti o semi-indipendenti pagano una sorta di omaggio formale di sottomissione alla Cina, inviano doni e stabiliscono sistemi di commercio regolato, in cambio della pace e del riconoscimento della legittimità al governo locale.

Dopo anni di corruzione nella corte degli Han, un pretore dell’impero, Zhang Jiao, decise di porvi fine supportando un nuovo imperatore che avrebbe dato alla Cina e al suo popolo maggior sicurezza e una crescita stabile, questa fu la prima scintilla che portò alla Rivolta dei Turbanti Gialli e alla divisione dell’Impero di Han in 3 Regni come puoi vedere dalla seguente immagine:

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Con il termine “la battaglia dei Tre Regni” si intende un periodo lunghissimo (oltre 400 anni) di lotte intestine che determinarono alla fine la riunione della Cina come unica nazione incominciando con il lavoro svolto dalla dinastia Sui (581- 618).

Alla dinastia Sui segue la dinastia Tang che dura dal 618 al 907: la Cina conosce un periodo di pace e prosperità, che favorisce il fiorire di produzioni artistiche.

Dopo la dinastia Tang è la volta della dinastia Yuan che regnò sulla Cina dal 1279 al 1368, dopo essere stata costituita nel 1271 da Kublai Khan.

Kublai Khan era un condottiero mongolo, nipote di Gengis Khan che aveva iniziato l’invasione della Cina con varie incursioni nei territori controllati dalla dinastia Jīn che deteneva il potere sulla parte settentrionale della Cina. Questa invasione culminò con la conquista della capitale Pechino e da qui ebbe inizio la dinastia Yuan.

A questo periodo (1279 al 1366)  risalgono i viaggi di Marco Polo in Cina.

Inizialmente la Cina fa parte dello sterminato Impero Mongolo e Kublai Khan era al tempo stesso sovrano di entrambe le entità territoriali.

Verso la metà del 1300, nella Cina malamente governata dai Mongoli della dinastia Yuan, si determinò una situazione di grave instabilità politica.

Tutto il tessuto produttivo subì un rapido processo di disgregazione e la popolazione, soprattutto quella delle campagne si ridusse grandemente.

Focolai di ribellione scoppiarono in diverse zone del paese finché, in un clima di sommosse, un monaco buddista riuscì ad assumere il potere dando vita alla dinastia Ming che governò il paese dal 1368 al 1644.

I primi imperatori Ming, si impegnarono con notevole successo, sia nel tentativo di dare ai loro vasti domini dei confini sicuri (riducendo il potere mongolo verso Nord, assoggettando la Corea e occupando l’Annam), sia cercando di riordinare amministrativamente l’Impero.

In primo luogo essi cercarono di rivitalizzare l’economia intervenendo soprattutto in favore dell’agricoltura e agevolando lo sviluppo di una piccola e media classe di proprietari terrieri.

Si trattava in parte di misure che ricompensavano tutte quelle classi più povere che avevano appoggiato le rivolte contro i Mongoli. Furono introdotte nuove qualità di riso che davano rese maggiori e, oltre alla coltura del cotone, ebbe allora notevole diffusione quella del sorgo e, successivamente, introdotte dai mercanti europei (spagnoli e portoghesi) quella della patata, del mais e del tabacco.

Nonostante la relativa scarsa attenzione data ai commerci, le esportazioni di tè e di prodotti serici verso l’occidente fecero affluire nel paese notevoli quantitativi di ricchezza. Tuttavia artigiani e commercianti continuarono ad essere sottoposti ad una forte pressione fiscale che non favorì, a lungo andare, gli investimenti produttivi, dirottando le risorse finanziarie nell’acquisto di terre.

Furono proprio i latifondisti, d’altra parte, a costituire il nerbo della struttura di potere Ming e sempre più vasti territori divennero appannaggio dei funzionari e dei più alti burocrati dell’Impero.

Al tempo stesso le masse contadine perdurarono in una condizione di grave miseria e quando, agli inizi del 1600, fu esaurita la spinta all’espansione territoriale, esplosero, alimentate dal diffuso malcontento, grandi rivolte tra le popolazioni delle campagne.

D’altra parte, alla fine del XVI secolo, in conseguenza della sua ritrovata unità politica, il Giappone si impose come potenza militare fortemente aggressiva, in special modo verso le regioni coreane.

Le rinate difficoltà in politica estera e sul fronte militare, una crescente corruzione tra i funzionari di corte, contribuirono ad una progressiva perdita di prestigio dei dinasti Ming e ad un generale indebolimento del loro potere. Scontri di fazioni ed intrighi caratterizzarono l’ultimo periodo della loro dinastia, che si concluse nel 1627.

Il comando passò per un certo tempo nelle mani dei capi delle milizie, finché la famiglia Qing, originaria della Manciuria, riuscì, nel 1644, ad avere la meglio su tutti i contendenti fondando la dinastia Qing.

I mancesi riuscirono ad imporre il loro dominio politico soprattutto grazie ad una eccellente organizzazione burocratico-amministrativa, attraverso una oculata politica commerciale ma anche mantenendo larghi settori della popolazione in uno stato di totale subalternità e di miseria anche culturale.

Tuttavia, se fino al XVII secolo la popolazione della Cina era stata periodicamente decimata da carestie ed epidemie, ora le migliorate condizioni di vita e di sicurezza favorirono un suo rapido incremento e, fino al 1722, anno della scomparsa del grande imperatore Kangxi, la Cina attraversò un periodo di discreta prosperità, di stabilità interna.

Il dominio Manciù finisce nel 1912 con la dimissione dell’imperatore bambino Pu-Yi, la proclamazione del presidente della Repubblica Yuan e la fine della Storia bimillenaria dell’Impero Cinese.

Caro il mio tu che leggi: la storia plurimillenaria della Cina sembra non finire mai e a dirti la verità sono un pò stanco dopo tutte le ricerche e lo studio condotto.

Però sono confortato dal fatto che adesso conosco meglio la storia di una neo-superpotenza e avendo conosciuto tutti gli avvenimenti che nel corso di un periodo di migliaia di anni l’ha portata all’attuale situazione di egemonia economica credo di saper interpretare (e spero che anche hai la mia stessa sensazione) le scelte che questa nazione compirà alla luce dei nuovi avvenimenti e di quello che è la sua Storia.

Nel prossimo articolo, l’ultimo di questa serie cercheremo di conoscere gli avvenimenti più importanti dalla nascita della Repubblica Popolare Cinese fino ai giorni d’oggi.

Ecco l’elenco degli articoli precedenti a questo qualora ti andasse di rileggerteli:

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Macroeconomia e Crisi Economica Mondiale: prevedere il futuro economico della Cina analizzando il suo Passato? (parte seconda)

categorycomunicazione integrata, Fenomeni Economici    category Michele Russo

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Ciao, continuiamo a raccontare la storia della Cina.

L’altra volta siamo partiti dal neolitico e abbiamo visto i primi insediamenti attorno al Fiume Giallo, i primi avanzamenti tecnologici che hanno permesso un aumento demografico e la formazione delle prime città.

Abbiamo visto le prime dinastie e ci stiamo avvicinando all’anno zero, anno della nascita di Gesù Cristo, dall’altra parte del globo,  nel mediterraneo, l’impero Romano di Occidente inizia la sua campagna di espansione mettendo la prima bandierina anche in Asia.

Oggi conosceremo la storia del primo vero imperatore cinese e della dinastia Qin: te la racconterò attraverso una serie di video che ho trovato “spulciando” Google.

Ti riporto comunque la cronistoria della civiltà Cinese che è utile tenere sempre sotto agli occhi per avere un quadro chiaro della successione degli avvenimenti.

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1.1.1 Paleolitico Inferiore

1.1.2 Paleolitico Superiore

1.2 Neolitico

Prima di avvicinarci al periodo della dinastia Qin (nome già molto vicino alla parola Cina) ti voglio parlare di due periodi molto importanti: il “Periodo della Primavera” e degli Autunni e il “Periodo degli Stati Combattenti“.

In questo articolo arriverò gradualmente a raccontarti la parte secondo me più importante della Storia della Cina, quella della sua nascita come Embrione di quella Civiltà che ancora oggi si sta esprimendo; questo periodo è il più importante e gli avvenimenti che lo hanno determinato hanno riverbero persino nei tempi moderni e caratterizzano il percorso che la Cina moderna sta ancora percorrendo sotto la guida di un leader che come da suo desiderio non è mai morto. ( Continua … )

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Macroeconomia e Crisi Economica Mondiale: prevedere il futuro economico della Cina analizzando il suo Passato? (parte prima)

categoryFenomeni Economici    category Michele Russo

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Cronologia della Stoira della Cina

Ti riporto una cronologia della storia della Cina che pubblicherò all’inizio di ogni articolo di questa serie: serve per avere sempre sotto occhio la cronologia storica e schematizzare meglio il susseguirsi degli avvenimenti storici che hanno scritto la storia della Cina.

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1.1 Paleolitico

1.1.1 Paleolitico Inferiore

1.1.2 Paleolitico Superiore

1.2 Neolitico

Ciao e benvenuto ad una serie di articoli che hanno l’intento di azzardare previsioni sul futuro dell’economia mondiale analizzando la storia di uno dei suoi attuali protagonisti: la Cina.

Questa serie di articoli parte da una mia esigenza di conoscere meglio la Storia della civiltà più antica e più longeva del mondo: quella cinese.

Nella sua lunga e turbolenta storia che si estende per cinquanta secoli, essa ha scalato le altezze del successo e della conquista ed è precipitata nelle profondità della sconfitta e dell’umiliazione.

In certe circostanze mi sono trovato davanti a uno dei tanti “romanacci di borgata” che di fronte ad una famiglia cinese che ormai è parte integrante del nostro tessuto sociale, ha manifestato un comportamento dispregiativo e “dall’alto in basso” verso queste persone e nei confronti di questa civiltà, dicendo frasi del tipo: “ma guarda te sti cinesi, vogliono comandà a noi romani che Roma ha conquistato tutto il mondo!”. ( Continua … )

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Trading in Opzioni e Long Put: un ancora di salvataggio per il crollo dei mercati finanziari …

categorytrading in opzioni, Trading On Line, Trading On Line in Opzioni    category Michele Russo

Ciao …

… oggi ti voglio parlare di una strategia molto interessante in questo periodo come in tutti i momenti in cui si prevede un crollo dei mercati finanziari: la long put!

Questa strategia del Trading in Opzioni puo’ essere un buono strumento per difendersi dal crollo dei mercati o per prendere un pò di profitto approfittando dei periodi di correzione (il periodo estivo e’ tipicamente un periodo di questo tipo).

Ne voglio delineare le caratteristiche principali evidenziando le cose a cui un investitore deve prestare particolare attenzione per non rischiare di vedere sfumare i propri soldi.

Poi ti daro’ come sempre dei link di approfondimento!

Ti ho postato il grafico tipico di una long put: e’ importante saper leggere i grafici del prezzo e della volatilita’ per sapere come il variare di queste due variabili e’ in grado di condizionare il prezzo dell’opzione.

L’effetto del time decay, come in tutti i casi in cui acquisti e mantieni una opzione (di qualsiasi tipo essa sia) e’ quello di diminuire il prezzo dell’opzione che abbiamo acquistato.

Con l’acquisto di una put si acquista il diritto (ma non l’obbligo) di poter vendere un titolo sottostante al prezzo specificato dallo strike price a prescindere da cosa farà il mercato. ( Continua … )

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Furbo-Marketing: l’Old Brain … l’unico Decision Maker

categorycomunicazione integrata, furbo-marketing, marketing strategico    category Michele Russo

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Ciao …

… nel precedente articolo abbiamo cominciato a conoscere la struttura orizzontale del cervello dividendolo in due emisferi, sinistro e destro, oggi descriviamo il risultato evolutivo dello stesso analizzando le tre parti e le loro funzioni specifiche.

Questo ci aiuterà a conoscere il loro ruolo nel processo decisionale e ad adattarci a questa struttura funzionale per ottenere un impatto comunicativo migliore.

Abbiamo cominciato a dire che il cervello è formato di tre parti, ora incominciamo a conoscerle analizzando nel dettaglio la loro funzione:

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Classifica Forbes ovvero conoscere gli uomini più ricchi del mondo: chi sono e come si sono arricchiti?

categorycomunicazione integrata, Fenomeni Economici, Psicologia della Ricchezza, Strategie di Arricching    category Michele Russo

Gli uomini più ricchi in Italia: ti sei mai chiesto chi sono?

Ti segnalo un interessante video che la dice lunga su come si sta muovendo la ricchezza nel mondo:

Gli uomini più ricchi del mondo: difficilmente avremo l’opportunità di conoscerli di persona e allora ci può aiutare l’immaginazione.

Questo articolo ti presenta gli uomini più ricchi del mondo e vuole invitarti ad immedesimarti per un momento in loro: cosa penseresti in questo momento se fossi Bill Gates o Warren Buffet?

Questi nomi li conosci perchè hanno fatto la storia dell’economia e sono molto chiacchierati, ma sono convinto che la maggior parte degli uomini più ricchi che ti elencherò in questo articolo non li hai nemmeno sentiti mai nominare.

Conoscerli in questo modo non è il massimo ma sono convinto che ci metterà un pò più in contatto con loro e ti assicuro che questo è già molto gratificante! ( Continua … )

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Emigrare a Malta: a chi conviene farlo?

categorycome investire, Investire Oggi, lavoro autonomo    category Michele Russo

Non è la prima volta ultimamente che mi accorgo che molti italiani, più o meno famosi o più o meno ricchi si sono trasferiti a Malta.

Diversi personaggi che fanno business su Internet in Italia, per esempio, hanno registrato la loro azienda a Malta.

Proprio oggi ho chattato con un mio vecchio amico, compagno di studi dell’Internet Marketing di cui non cito il nome, che mi ha riferito che nei prossimi giorni partirà per andare a vivere a Malta perchè si sta meglio che in Italia.

Lui ha sempre l’ultima novità a nuove strategie di guadagno e risparmio e quindi ho pensato che il suo trasferimento a Malta fosse soprattutto motivato da una ragione di tipo fiscale.

Malta infatti è considerato dal fisco italiano un “paradiso fiscale” assieme a Monaco, Singapore e Svizzera.

Stati aventi un regime fiscale privilegiato insomma.

Molti ricchi hanno optato per trasferire la loro dimora d’affari o residenziale in questi paradisi fiscali ma il fisco italiano considera queste iniziative “fittizie” e adottate al solo scopo di non pagare le tasse.

Ne hanno pizzicati già 500 di evasori fiscali e altri 2500 sono sotto il mirino del fisco che per i sospettati pretende delle prove che dimostrino l’inesattezza del sospetto di evasione fiscale.

Ma non sono solo i super ricchi che si trasferiscono a Malta, lo fanno anche diverse famiglie italiane e diversi giovani perchè dicono che a qui si vive meglio che in Italia.

Ma in che senso si vive meglio? ( Continua … )

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Le prossime “Billions Dollar Babies”

categoryanalisi fondamentale, Fenomeni Economici, Investire Oggi    category Michele Russo

Mentre i mercati di tutto il mondo stanno “arrancando”, gli investitori sono sulle spine e aspettano che Facebook, Twitter e altre media-companies di nuova generazione si quotino sul mercato.

La domanda è questa: questa smania è giustificata o c’è pericolo per gli investitori di una grande fregatura?

Come reagiranno le Old-Media-Companies a questo confronto?

Chi riuscirà ad emergere in questa lotta e soprattutto qual’è lo scenario futuro che riusciamo ad immaginare? ( Continua … )

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Analisi Fondamentale Borsa Usa: Strayer Education

categoryanalisi fondamentale, Investire Oggi, mercato usa    category Michele Russo

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Oggi ti voglio parlare di un business che ho scoperto e su cui ho investito circa 1 mese fa: questo business si è rivelato ad oggi un vero cavallo vincente.

In questo articolo ti voglio presentare Strayer Education e cercare di raccontarti secondo me i motivi di questo successo nel mio portafoglio (reale).

Oggi sto guadagnando con Strayer Educational circa il 20 per cento in un mese e non voglio rischiare di tagliare le gambe ad un cavallo in corsa di questo genere, quindi lo lascerò libero di galoppare nella prateria. ( Continua … )

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