Ecologia della Ricchezza Personale

Come diventare Ricchi: la storia del Ricco e del Povero

http://www.tradingfurbo.net/idee-imprenditoriali/come-diventare-ricchi-3/

(Articolo scritto dal “mitico” Roberto Consalvo)

 

Giorgio e’ un’ imprenditore.

Ha iniziato anni fa applicando recinzioni metalliche con il padre.

Il padre oramai anziano ha lasciato successivamente la piccola azienda al figlio che con molta caparbietà l’ha fatta crescere.

Da due unità ha portato l’azienda a disporre di 7 dipendenti.

Nonostante i guadagni siano sempre stati presenti all’interno dell’azienda Giorgio ha sempre utilizzato il camioncino per muoversi in giro per la regione.

Un’auto di 12 anni lo accompagna oramai da molto tempo e non si indispone mai se qualcuno gli fa notare che potrebbe comprarsi una bella auto nuova.

Dice che il denaro e’ un bene che può dare molto ma anche togliere tanto e preferisce reinvestire gli utili nella sua azienda e di tanto in tanto qualche piccolo appartamento da mettere a reddito non gli dispiace.

Con l’avvento della crisi ha colto le opportunità che gli si sono presentate.

Con il calare del lavoro non si e’ messo a imprecare contro lo stato, contro la crisi ne tantomeno contro se stesso.

Si e’ guardato intorno ed ha individuato una piccola azienda attiva nel settore del fotovoltaico.

Si e’ proposto di aiutarli preparandogli i paletti che fungono da supporto ai pannelli fotovoltaici (quelli che si vedono nei campi al posto dei peschi).

La sua mente imprenditrice si e’ messa prontamente all’opera e da una piccola collaborazione ne e’ nata una nuova azienda da 30 operai.

Ora si sta godendo la sua nuova azienda con la quale sta ottenendo ottimi risultati.

Sa che il settore delle rinnovabili potrebbe anche subire dei rallentamenti e proprio per questo sta già mettendo le mani su altri business.

A dire il vero ha poco tempo da dedicare alla famiglia ma quel poco che gli rimane lo utilizza per uscite con la moglie ed i figli.

Stanno progettando una settimana a Disneyland Paris e mi ha confidato che l’ha già dovuta rinviare due volte.

E’ dura, ma in questi ultimi periodi vorrebbe fare il salto di qualità, ovvero rendere la propria azienda in grado di crescere e produrre ricchezza anche senza di lui, ma sa che questo passo e’ molto delicato e va gestito con la massima cura.

Sta seminando e fortunatamente ha una moglie comprensiva ed innamorata.

Riuscirà sicuramente nel suo intento!

 

Nicola e’ un disoccupato.

A 14 anni ha abbandonato gli studi per seguire le orme del padre in fabbrica.

Una grande azienda di produzione calzature che ha dato lavoro a centinaia di persone, soprattutto famiglie negli ultimi 30 anni.

Con la globalizzazione tutto il mondo e’ divenuto paese ed anche la fabbrica di Nicola ha iniziato a spostare la produzione all’estero.

Nicola negli anni non ha mai cercato nulla di meglio di un lavoro come operaio.

Quello stipendio gli si confaceva anche perché 8 ore al giorno con un doppio turno non erano affatto male.

D’estate poteva andare in spiaggia al pomeriggio e d’inverno quando lavorava di pomeriggio poteva andare a ballare e permettersi di tirar tardi.

Impegnarsi  per imparare un mestiere non e’ mai stato un suo obiettivo.

La casa dei genitori lo ha accolto sino ai 30 anni e nel momento in cui ha deciso di sposarsi non aveva neppure  un migliaio di euro in banca, ma la banca lo ha finanziato ugualmente per poter coronare il suo sogno d’amore.

Poi sono arrivati i figli, la decisione di acquistare casa con un mutuo e l’auto a rate.

Una tipica famiglia italiana.

Come dicevo, la fabbrica di Nicola si e’ spostata piano piano e Nicola a 52 anni e’ rimasto senza lavoro.

A 52 anni e senza un vero mestiere non e’ semplice rimettersi in carreggiata e Nicola non se ne e’ preoccupato affatto.

Litigi con la moglie, molto tempo da trascorrere al bar, e come un fulmine i creditori gli hanno tolto la casa che anni fa aveva acquistato.

Ora e’ tornato dai genitori mentre la moglie ed i figli sono riusciti a farsi  assegnare un’ alloggio popolare.

Chi e’ il ricco e chi il povero?

Non saprei rispondere.

Giorgio ha seminato molto negli anni ed ora e’ ad un tiro dal raggiungimento di una vera serenità finanziaria, mentre Nicola non si e’ mai preoccupato di alcunché ed oggi impreca contro tutto e tutti cospargendosi il capo di cenere e obbiettando la sua mancata fortuna che la vita non ha voluto donargli.

Nicola non si e’ mai privato di nulla e quei pochi spiccioli che guadagnava li ha spesi in ristoranti, viaggi, discoteche (anche in periodo matrimoniale).

Le auto di media cilindrata ( a rate) non sono mancate negli ultimi vent’anni.

Giorgio ha innescato una girandola di sacrifici per creare qualcosa di durevole nel tempo.

Ora mi chiedo: in tv si sente parlare di ricchi e di benestanti come se fossero la peggior categoria al mondo.

Se sei Ricco sei un Truffatore o un Evasore !!

Ci siamo mai chiesti costoro come hanno fatto a raggiungere il benessere?

A cosa hanno rinunciato?

Hanno chiesto aiuti al prossimo, alla Chiesa, alla comunità?

E i Nicola?

Cosa hanno fatto per gli altri, o per meglio dire per se stessi?

Oggi ripiegano  su aiuti di Parrocchie, Assistenti Sociali e assegni di disoccupazione.

Ti chiedo: chi e’ il Ricco e chi il Povero?

Sbizzarrisciti scrivendo cosa ne pensi nella bacheca dei commenti qua sotto e sentiti libero di coinvolgere altre persone che conosci nella discussione che si accenderà!


31 Commenti

  1. carmelo

    fa bene quello che stai facendo il resto è benvenuto

  2. carmelo

    non ripiego ciò che è la mia convinzione: fa bene ciò stai facendo, tutto il resto è frutto

  3. Andrea

    Non sono ricchi entrambi perchè la vera ricchezza si fonda su un sistema multiplo di entrate (Multiple sources of incomes) a fronte di ore di vita libera a disposizione per potersi arricchire anche in campi dove il denaro non serve (cultura personale, etc etc). La capacità di guadagno della somma delle proprie attività economiche è inversamente proporzionale al tempo assorbito.
    Esempio: un avvocato che lavora 16 ore al giorno e guadagna 20.000 al mese lordi per me guadagna meno (è meno ricco) di un altro avvocato (la parità della professione ovviamente è fondamentale) che lavorando 8 ore al giorno ne guadagna 10.000

  4. Roberto Consalvo

    concordo con te Andrea.
    ma Giorgio sta costruendo un piccolo patrimonio puntando in parte sulla propria azienda che un giorno potrebbe anche decidere di vendere.

    investe anche in immobili da mettere a reddito e credo che questo sia il suo futuro.

    ovviamente e' un po' scarno di risorse in quanto non sta diversificando molto, ma il suo obiettivo e' di rendere piu' snella ed automatica la sua azienda inserendo dei responsabili al suo interno che in un prossimo futuro possano divenire soci aziendali .

    sta valutando di creare una società di capitali per acquisire immobili alle aste e potrebbe essere un'ottimo passo.

    altre idee gli balenano in testa….magari ve ne parlerò prossimante..

    dimenticavo…

    La vera ricchezza di misura anche dal tempo che ognuno di noi dedica a se stesso ed alla propria famiglia, ma ricordiamoci sempre che in ogni Business c'e' sempre un piccolo prezzo da pagare!

  5. Roberto Consalvo

    Ciao Carmelo.

    fai bene cio' che stai facendo ma guardati intorno e non adagiarti sugli allori.

    cio' che facciamo ci da da vivere e se lo facciamo al meglio o per dirla alla Andrew Carnegie "percorriamo un miglio in piu'! raccoglieremo indubbiamente ottimi frutti.
    ma occorre sempre puntare a raggiungere altri obiettivi altrimenti rischiamo di assopirci!

    Ciao!!

  6. Diego

    Giorgio ha più soldi ed impegni di Nicola….
    Giorgio ha scelto consciamente…Nicola ha subito inconsciamente…

    Ricco è chi si sente e sta bene….
    Ma ricco è sopratutto la persona EQUILIBRATA…

    Infatti tutti dicono varie cose ma NON pensano mai a 360°…
    Quì sta il bello….
    Infatti un mio amico a 45 anni era ricco sfondato poi ha trovato che la moglie
    lo tradiva (era sempre al lavoro) e da li ha dilapidato il capitale a donne
    ed è divenuto alcolizzato…

    Chi lo sa ?? ride bene chi ride ultimo… sempre…. !! ;-)
    Pace e gioia…. Equilibrio !!

  7. Michele Russo (Autore Post)

    La ricchezza è sentire ogni giorno che si è più vicini al proprio ideale di vita.

  8. Michele Russo (Autore Post)

    Mi ha colpito molto il termine che ha usato Diego: "EQUILIBRIO" e mi viene in mente l'immagine di un bimbo che impara ad andare in bici per la prima volta. Come te la immagini la faccia di un bimbo che si vede "andare" e vede che le cose che un momento prima aveva solo immaginato e desiderato FINALMENTE ACCADERE come le voleva lui?!

  9. Francesco

    Giorgio è ovviamente il più ricco, lungimirante, astuto e scaltro…
    E' consapevole di come gira il mondo, della tendenza dei "mercati".
    Ha capito che il cambiamento va cavalcato e non subito. cerca di prevedere come vanno le cose ed agisce di conseguenza per anticipare i tempi.
    Nicola subisce passivamente i cambiamenti lamentandosi dei risultati.

    La differenza è lampante e complimenti a Roberto Consalvo per la chiarezza dell'articolo.

    So che nell'articolo si parla di denaro quindi non voglio andare fuori tema ;-))
    Ma la ricchezza comunque è un concetto molto ampio che abbraccia vari aspetti.

    La definisco così: è la capacità di ognuno di noi di procurarci quello che ci piace.

    Volevo solo dire che una delle cose più importanti secondo me è essere consapevoli degli effetti che hanno le cose che facciamo oggi.
    Qualsiasi cosa facciamo ci porta dei risultati…. dobbiamo solo esserne consapevoli e non lamentarci.
    Da qui in poi è una scelta soggettiva….
    un barbone che si sente un re è sicuramente più felice di un re che cerca di colmare il suo vuoto interiore con le sue ricchezze….
    Magari avremo modo di approfondire…un saluto a tutti!
    Francesco

  10. Roberto Consalvo

    Ottima analisi Francesco.

    Difatti ognuno deve perseguire i propri obiettivi avendo cura di definire cio' che ha importanza nella propria vita.

    Troppo spesso tendiamo a nn vivere ma a lasciarci vivere, senza definire cosa per noi faccia la differenza.

    hai ragione quando dici che un barbone che si sente un re e' felice, quantomeno ha deciso che la libertà di vivere senza vincoli non ha paragoni, ma lo ha deciso lui e nessun'altro per lui.

    quanti di noi hanno ben chiaro il proprio percorso?

    sappiamo cosa vogliamo realmente?
    Vogliamo denaro?
    ma per farne cosa?

    per viaggiare?

    potremmo farlo anche con poco…

    per trovare un'amore?

    si puo' trovare anche senza…

    mi sto dilungando troppo….ma la Ricchezza ognuno deve trovarla a proprio modo.

    ..ma ricordiamoci che la ricchezza materiale aiuta a risolvere tanti problemi, non solo per noi, ma anche per chi ci circonda!

  11. Francesco

    Certo Roberto…. purtroppo poche sono le persone che sanno quello che vogliono veramente, quindi non sanno quale strada prendere….
    infatti è proprio quello che avevo scritto nel commento sull'articolo delle abitudini… :-)) chiarezza è potere! e flessibilità è potere!

    Per il denaro… inutile negarne l'importanza… sarebbe un'eresia!!
    Concludo con una precisazione ad una domanda che molti si pongono….
    il denaro fa la felicità?

    la mia risposta è: sicuramente si, i soldi fanno la felicità…. ma solo se si hanno già le cose che non si possono prendere con i soldi…

    e adesso… quali e quante sono le cose che non si possono comperare con il denaro?
    l'elenco è bello lungo….
    Buonanotte a tutti e a presto!
    Francesco

  12. Emanuele

    Il ricco è chi riesce a tirare fuori da se stesso sempre nuove idee e risorse per rimettersi continuamente in gioco. Il ricco vive giocandosi continuamente le opportunità che gli si presentano: perché il ricco è pienamente consapevole di ciò che vuole dalla vita.
    Il povero è colui che ha scelto per sé di vivere una vita approssimata, dove preferisce non guardare a medio e lungo termine e investire di conseguenza, bensì consumare soddisfacendo i propri desideri nel breve, senza considerare che ogni premio deve essere legato a un risultato conseguito.
    Chi compra sempre a rate non avrà mai la possibilità di godere del piacere di acquistare pagando contanti.
    E chi dà sempre le colpe agli altri dei propri errori, continuerà a far male solo a se stesso
    Una volta un mio zio, mentre giocavamo a poker, disse, tra il serio e il faceto, nel nostro dialetto siciliano "u poviru è poviru pi diri sempri: chi ci fa … chi ci fa … U riccu è riccu pi diri sempri: bonè bonè … bonè bonè". Nella sostanza, il povero sceglie di essere tale, perché rinuncia sempre alle opportunità che gli si presentano: le lascia perdere, commentando sempre "e che ci fa?". Il ricco ha scelto di essere tale, perché ad ogni opportunità che gli si presenta, è pronto a sfruttarla e farla sua, di qualsiasi entità essa sia, anche accontentandosi di un risultato modesto: "bonè bonè" significa "va bene così, è buono per quello che è".
    Si dice anche "ogni ficateddu i musca è sustanza … ogni lassata è pirduta". Stasera mi è capitato di rivedere ancora una volta la prima parte di "L'attimo fuggente": forse è il mio film preferito in assoluto.
    Io so solo una cosa: non voglio subire gli effetti delle decisioni altrui sulla pelle mia e della mia famiglia, della mia gente, della mia città, della mia regione, del mio Paese.
    Per essere ricco, ricco in assoluto, è necessaria solo una cosa: entrare in azione per prendersi il proprio sogno, senza farselo rubare da nessuno.

  13. Roberto Consalvo

    Giusto Emanuele!

    entrare in azione!

    esatto!
    solo con le azioni si ottengono risultati.

    potrebbero essere risultati non aspettati in senso negativo o positivo ma sarebbero comunque piccoli passi verso la meta.

  14. Michele Russo (Autore Post)

    Mi fa piacere che in questa discussione sia emersa la base psicologica della ricchezza, come si dice nella Profezia di Celestino (http://www.macrolibrarsi.it/libri/__profezia_di_celestino.php?pn=1312) di Redifield l'uomo ha infinite risorse e in questi ultimi anni è emersa l'espressione materiale della sua ricchezza poichè qualcuno ha interpretato gli antichi insegnamenti per noi e ce li ha venduti già preconfezionati e allora l'uomo si è dedicato ad "accomodarsi" al meglio in questo pianeta privilegiando lo sviluppo della ricchezza materiale.

    Negli ultimissimi anni comunque sta aumentando la consapevolezza di questa situazione e molti di noi stanno capendo che la vera ricchezza è un connubio tra gli aspetti materiale, spirituale e mentale.

    Complimenti a tutti per gli interventi!

  15. Roberto Consalvo

    Certo Michele!

    la Vita e' come una ruota in cui definire i vari aspetti del nostro vivere quotidiano.

    La famiglia, l'amore,il lavoro, il denaro, gli hobby, le amicizie….

    se manca anche soltanto un'aspetto di cio' che a noi rende felici la ruota non gira !

    occorre curare ogni aspetto e coltivarlo com un piccolo orticello..tutti i santi giorni!!

    i nostri amori, gli interessi, le passioni, il nostro Business vanno gestiti giorno per giorno e non un tanto al chilo…

    Saluti!

  16. Michele Russo (Autore Post)

    Grande Roberto, beato chi ha avuto la fortuna di incontrarti (cioè entrare veramente in risonanza con Te) e io mi sento uno di quei privilegiati. Grazie!!

  17. Roberto Consalvo

    onore reciproco!

  18. ANDREA CACIOLLI

    Ricchezza e povertà: la grande ossessione del genere umano.

    Ricco è colui che sa che nel profondo lo è già. L'esterno è solo una realizzazione dell'interno

  19. Michele Russo (Autore Post)

    Perfetto Andrea, mio nonno infatti diceva sempre: "Le Cerque non fanno i Melaranci". :-) :-) a presto rivederti

  20. PrestoQuinto

    Secondo me uno è veramente ricco quando le entrate passive superano le spese correnti.
    Cioè se oggi posso smettere di lavorare e vivere con lo stesso standard di vita.
    Li sono ricco.

    Giorgio fa bene, una volta che la sua azienda lo fa guadagnare senza che lui sia li ogni giorno, questa è una rendita passiva di denaro che lo renderà ricco. li deve puntare.

  21. Michele Russo (Autore Post)

    Perfetto Quinto: si comincia con poco e poi si ripete il modello che abbiamo visto funzionare. In questo modo tantissime persone che oggi si lamentano del lavoro potrebbero migliorare la propria condizione finanziaria con il tempo: invece di passare il tempo a lamentarsi, cosa che determinerebbe anche un calo evidente della propria energia, potrebbero coltivare un modello vincente di business e in linea con il concetto giapponese di Kaizen migliorare la sua redditività di anno in anno. E magari insegnarlo ad altri facendosi pagare (come è giusto che sia) per farlo!

  22. Roberto Consalvo

    bellissimi commenti.

    ricco e' colui che ha entrate maggiori delle spese?
    rendite maggiori delle uscite?
    tanto denaro in banca?
    immobili intestati?

    Prestoquinto ( il tuo nome mi da i brividi….) ha ragione.

    ma il punto e' anche un'altro.

    Giorgio ha definito una base di partenza(sto scrivendo un'articolo a riguardo) poi ha continuato per la sua strada.

    ha rinunciato o sta rinunciando a qualcosa, in fondo qualcosa in cambio occorre offrire.

    noi siamo disposti durante il nostro cammino a rendere qualcosa in cambio prima di aver ricevuto?

  23. giuseppe p.

    che un operaio diventi un imprenditore e' "cosa buona e giusta ""….
    ma ,per me e alla mia eta', tutti Voi che Criticate l'operaio perche' nn ha risparmiato o nn ha saputo vedere oltre che fare il suo mestiere di operaio e ritorvarsi disoccupato a 50anni , e' solo uno stupido ragazzino , a cui bisognerebbe spiegargli cosa' e' la vita e come sono fatti gli uomini.
    La diversita' di idee e di ideali, e' una ricchezza.
    un operaio imprenditore ha sempre bisogno di un operaio lavoratore.

  24. Roberto Consalvo

    Ciao giuseppe.

    Personalmente non critico "l'Operaio", piuttosto critico gli ideali di vita che spesso alcune persone hanno.

    bada bene che anche grossi imprenditori o semplici Artigiani sono finiti sul lastrico perchè non avevano ben chiaro il loro obiettivo o semplicemente credevano che la Mucca avesse tanto latte da vendere.

    i periodi buoni dovrebbero compensare quelli brutti ed in tutti i lati della vita dovrebbe essere così.

    non importa se si e' operai o imprenditori, l'importante e' darsi da fare per qualcosa!

    sento spesso persone che si lamentano del proprio lavoro, dei collaboratori, del capo….. non immagini quanto siamo bravi a lamentarci.

    e se provassimo a creare un'ambiente migliore intorno a noi semplicemente partendo dalla persona più importante che conosciamo??

    NOI!

    Esatto!

    siamo noi i primi a dover cambiare!

    nicola non ha mai cercato di cambiare nulla nella sua vita semplicemente perchè cambiare significava "faticare", mettersi in discussione e forse rischiare qualcosina!!

    noi siamo disposti a rischiare qualcosina??

    e credimi, l'età, la famiglia i figli sono spesso un deterrente che utilizziamo a nostro favore per rimandare la parola menzionata sopra:

    il Rischio!

    Ricordati che rischiamo ogni giorno ugualmente, con il semplice lavoro da operaio, fidanzandoci, sposandoci, mettendo al mondo dei figli.

    il rischio c'e' in ogni nostra azione, ma se nn ci mettiamo in discussione non faremo mai un passo in vita nostra!

    Grazie del commento e spero che anche tu trovi la tua strada!

    Buone Feste a tutti voi!

  25. Michele

    Caro Giuseppe, sono vicino a Te e alla tua famiglia con il cuore. Magari per te è una fase importante della tua vita: mi raccomando affrotnala con riflessione ed energia, magari chiedi aiuto ma impegnati per tirarti fuori meglio di come eri prima: spazza tutte le convinzioni limitanti … ti voglio suggerire un libro che spero ti aiuterà … ma ricorda che Dio aiuta chi si aiuta … questo è il libro:
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__attractor-factor.php?pn=1312
    consideralo il mio regalo di Natale. Continua a seguirci e ci aspettiamo tutti delle buone notizie da parte tua.

  26. Michele

    Si puó nascere ricco e povero e a seconda della propria coscienza e consapevolezza diventare povero o ricco.

  27. Michele Russo (Autore Post)

    Giusto, la genetica è una cosa, l'epigenetica è un'altra.

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  31. Roberto Consalvo

    sempre molto bello da rileggere!

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