Assistente Virtuale: Come incrementare il proprio businness
Arte della Ricchezza, Fenomeni Economici, Ricchezza Vera Ho sentito parlare per la prima volta di questo concetto quando lessi il libro di Thimoty Ferris “4 Ore alla Settimana“;
questo libro, che non ho trovato particolarmente gradevole è stato importante per me, perchè mi ha fatto conoscere una nuova opportunità: quella di assumere un’assistente virtuale;
Conoscevo da tempo il concetto di redditività legata all’incrementare il “valore orario”del proprio tempo e cioè: se tu hai le capacità per guadagnare ad esempio 1000 euro all’ora, perchè dovresti dedicarti ad attività che non hanno per te questo valore.
Il calcolo è presto fatto: ad ogni attività possiamo attribuire un certo valore orario (es. tenere una conferenza mi porta ad un guadagno orario di 3000 euro), più tempo dedico a questa attività e maggiore sarà la mia redditività; ma purtroppo ci sono anche altre mansioni obbligatorie a cui devo adempiere, queste mansioni molto spesso non richiedono particolari capacità e posso quindi essere delegate ad altri.
La mia redditività aumenta perchè delego attività che producono un valore orario molto basso (es. 5 euro) ad un assistente virtuale che per esempio mi costa 30 euro all’ora, ma mi permette di compiere attività di gran lunga più remunerative (es. 3000 euro all’ora) che altrimenti non potrei portare avanti per motivi di tempo.
Cioè ci sono attività che dobbiamo per forza fare e che abbassano notevolmente la nostra redditività, purtroppo queste mansioni sono vincolanti nel senso che se non fatte non ci permetterebbero di portare avanti il nostro businness.
Queste attività rientrano di solito nella famigerata categoria delle attività urgenti e non importanti: pagare le bollette, fare telefonate per organizzare un meeting, fare delle ricerche di mercato, eccetera, eccetera.
Ci sono poi altre attività che noi non amiamo proprio fare e che vorremmo far fare a qualcun altro.
Il problema però è: a chi le faccio fare? Dovrei cercare e trovare una persona fidata a cui affidare quelle attività che non sono per me molto redditizie o che non amo affatto fare.
La soluzione è molto semplice e brillante: ASSUMIAMO un’Assistente Virtuale!
Che cos’è una/o assistente virtuale?
E’ una persona in gamba, di cui ci possiamo fidare che può svolgere le attività che abbassano di molto la nostra redditività, oppure attività che non ci piace svolgere e che minano notevolmente il nostro umore e contibuiscono ad aumentare lo stress.
L’assistente virtuale può anche non essere “presente” fisicamente: nel libro di Timothy lui aveva a che fare con ottimi assistenti virtuali che fisicamente erano all’altro capo del mondo e ai quali lui affidava compiti di una certa consistenza pratica tramite email o telefono.
L’assistente virtuale può essere prezioso anche solo per il fatto che riesce a fare certe mansioni molto meglio di te! 
Nel suo libro Timothy parla di come cercare, selezionare i migliori assistenti virtuali e di tecniche ottime che permettono di controllare e verificare il loro operato senza stress.
Il concetto è abbastanza innovativo e in Italia c’è poco rispetto agli USA in cui questa mansione è diventata comune;
però ho trovato lo stesso qualcosa per te e te lo voglio consigliare: clicca qui!
Direi che solo questa parte vale da sola l’intero costo del libro e il tempo che ho dedicato a leggerlo.
Mi piacerebbe che commentassi questo post e mi dicessi, oltre alla tua opinione sull’argomento, se ti è stato utile.
Grazie Mille.
Michele
Ecco le risorse gratuite che ho preparato per te: falle subito tue!





un buon articolo!!!
;-)
Ho inserito immediatamente il sito sui preferiti.
Non credevo esistesse un servizio simile, mi sono venuti immediatamente dei modi di utilizzare il servizio in futuro con costi contenuti…
Per ritornare invece all’argomento del post, il delagare lavoro agli altri è un arte; un arte che quì in italia nessuno conosce perchè tutti vogliono fare il padre padrone della propria azienda e nessuno vuole dipendenti troppo furbi per paura di non saperli gestire. E’ triste, ma purtroppo è vero; mi è stato confessato da molti imprendutori mentre gli facevo una consulenza in un momento in cui erano con le difese abbassate.
E’ un arte come dici tu! E non è semplice per certa gente (me compreso) impararla!
Questo a causa di “retaggi” psicologici ed esperienziali incamerati nel passato…
… dall’infanzia all’adolescenza e che poi abbiamo rafforzato purtroppo nostro malgrado!
Non generalizzerei sul fatto che qui in Italia nessuno conosce quest’arte… ci sono dei riferimenti
positivi che dobbiamo cercare e far conoscere… è vero… generalmente è così ma noi dobbiamo evidenziare le
eccezioni in modo da far capire alle nuove generazioni che cose apparentemente non facili da perseguire possono
essere inseguite e realizzate…
Grazie Patrizio per il tuo commento…
…. è sempre un piacere accogliere i tuoi stimoli.
Michele
bell’articolo! non sapevo che esistesse un argomento simile su cui discutere. Non avevo mai sentito parlare di assistente virtuale: mi interessa molto e ne voglio approfondire subito! stranamente capisco bene il discorso e mi segno il sito…Buon lavoro Michele! bravo!
Filippo
Ciao Filippo…
mi fà piacere che segui con entusiasmo il blog di Tradingfurbo.net e che apprezzi il mio lavoro…
… facci sapere se le notizie che hai trovato nell’articolo ti sono servite praticamente e come le hai
utilizzate…
p.s.: se trovi approfondimenti ti sarei grato se li postassi qui di seguito
Grazie del tuo intervento.
Michele
Quello che dice Patrizio è (purtroppo) vero! In Italia le PMI hanno questa mentalità molto “piccola piccola”. Gli imprenditori hanno paura di perdere il controllo…non rendendosi conto che il controllo lo perdono DAVVERO proprio quando cercano di fare tutto loro.
Il segreto non è saper fare tutto, ma trovare degli ottimi collaboratori grazie ai quali si è in grado di poter fare tutto. Una sfumatura? Dico solo che io credo moltissimo nel detto “Dio è nei dettagli”…e con questo penso di aver risposto alla mia stessa domanda. ;-)
Marco mi fa piacere vederti qui… tu sei semplicemente sulla buona strada … ti stimo e ti ammiro moltissimo per tutto quello che fai…
… sicuramente sei un esempio da seguire per la capacità che hai avuto di costruirti con pazienza e maestria un team di persone
in gambissima… certo, delle disavventure si possono incontrare lungo il percorso ma se hai lo spirito giusto queste contribuiranno
a rafforzare la tua capacità di affermarti nel campo dell’imprenditoria… come si dice: “A fidarsi degli altri ci si guadagna sempre!”.
O no?
Ti ringrazio per i complimenti Michele, perché so che sono sinceri! :-) Certo che bisogna fidarsi degli altri! E questo lo dico a costo di passare per pazzo, visto che adesso va di moda fare trasmissioni tv dove fanno passare il msg che il prossimo sta là solamente per mettertelo in quel posto…
Be’ visto che si tratta di strumenti di comunicazione di massa mi verrebbe da chiedermi
non è che questo messaggio conviene a qualcuno e come al solito ci vogliono fare fessi?
Meditiamo gente… meditiamo!!!
Mik
Io sono quello che gli americani chiamano un “intra-preneur”. Ovvero: pur essendo un dipendente, cerco sempre di lavorare seguendo lo spirito imprenditoriale. Il tutto nella mia sfera di influenza e competenza, che cerco sempre di allargare.
Confermo comunque che la maggior parte degli imprenditori italiani ha letteralmente PAURA dei collaboratori validi o che comunque si sforzano di esserlo. Preferiscono circondarsi di yes-man. Ma in questo modo, ovviamente, l’impresa rischia di andare a ramengo…
Bene David e riesci a conciliare entrambi le attività… se non sono troppo indiscreto puoi raccontarci quali sono le tue passioni e come riesci a conciliarle con il tuo lavoro da dipendente e soprattutto… come fai a monetizzarle…
… e poi…
… tu riesci a fidarti delle altre persone o anche tu tendi a voler controllare tutto della tua attività?
Grazie della risposta.
Michele
[...] Ti ricordi quell’articolo che scrissi l’anno scorso sugli assistenti virtuali? Leggilo è qui! [...]