Archivi per settembre, 2009
Arte della Ricchezza, Psicologia della Ricchezza, Ricchezza Vera
Michele Russo
27 settembre 2009
Ho sempre creduto che se tieni veramente ad una cosa è molto difficile che non riesci ad averla!
Nella mia vita quando ho creduto fortemente di potercela fare sono sempre riuscito ad ottenere quello che volevo!
E’ da 4 anni che mi occupo di Psicologia della Ricchezza e di Strategie per Raggiungere la Libertà Finanziaria ed ho capito che, come per quelli che vogliono fare il medico, soltanto una piccola percentuale, forse meno del 5 per cento di quelli che fanno il test di ammissione, riescono a superarlo: ma allora ci deve essere una differenza tra quelli che ci riescono e quelli che non ci riescono.
Non basta: posso farti degli esempi concreti di persone dotatissime e intelligentissime che pur avendo superato senza fare alcun errore il test di ammissione a medicina, non sono riusciti a superare le difficoltà incontrate nel loro percorso professionale e di vita e hanno dovuto rinunciare miseramente pur avendo dimostrato una potenzialità enorme dal punto di vista intellettuale-professionale.
Noi dobbiamo individuare “le differenze che fanno la differenza”: solo procedendo in questo modo abbiamo un “manuale di istruzioni”, una strada ben definita e tracciata nero su bianco e questo è sicuramente un bel vantaggio!
La domanda che ora ci poniamo è questa: è sufficiente conoscere i passi precisi da fare per riuscire in un intento che ci proponiamo di raggiungere? La risposta è NO ASSOLUTO
: non basta neanche metterli in pratica ma bisogna realizzarli con costanza e convinzione.
Qui è in gioco la legge di Darwin, è in gioco la legge della “selezione naturale”: secondo me non è soltanto un discorso di psicologia della ricchezza ma di “genetica”.
( Continua … )
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Arte della Ricchezza, Psicologia della Ricchezza, Ricchezza Vera
Michele Russo
24 settembre 2009
Mi ricordo che quando andavo a scuola non mi piaceva il momento della consegna della pagella scolastica, ma perchè questo secondo te?
Perchè sapevo di leggere delle insufficienze e questo non era bello, perchè voleva dire dovermi confrontare con i miei genitori, soprattutto mio padre che mi metteva in punizione se veniva a sapere delle mie lacune.
Consegnare la pagella con delle insufficienze per me voleva dire:
- dover ascoltare le grida di rimprovero di mio padre; 
- sapere di aver deluso mio padre; 
- un periodo di privazioni o punizioni imposte da mio padre per farmi riflettere sull’accaduto, con la speranza di farmi prendere dei provvedimenti per migliorare la situazione e cambiare le mie abitudini; 
- frequentare le lezioni di recupero, sapendo di gravare sull’economia familiare in maniera negativa; 
- avere meno tempo per divertirmi, perchè lo dovevo dedicare allo studio. 
Molto spesso noi siamo consapevoli che stiamo sbagliando qualcosa e che se non cambiamo presto quella abitudine di vita, essa ci porterà inesorabilmente a delle situazioni spiacevoli, ma cosa succede? ( Continua … )
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Arte della Ricchezza, Ricchezza Vera
Michele Russo
21 settembre 2009
Non ho mai giocato a Monopoli e lo avrei fatto se avessi capito il valore didattico di questo gioco e soprattutto il potere che ha di “plasmare” la mente dell’individuo.
Questo potere è veramente significativo se gli si dà la possibilità di cominciare ad agire soprattutto in tenera età quando i circuiti neurali sono “avidi” di esperienze da immagazzinare e rielaborare.
Imparare divertendosi è il modo più efficace per immagazzinare permanentemente e rapidamente capacità e competenze.
Infatti quando si provano intense emozioni si amplifica in maniera rilevante la capacità di “ancoraggio” di nuove informazioni nel nostro inconscio; le esperienze racchiudono significati che l’emotività “dipinge” di nuovi e più intensi colori, dandogli il potere di penetrare nel nostro inconscio e di affermarsi con il tempo sottoforma di vere e proprie credenze con cui plasmiamo la nostra esistenza. ( Continua … )
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Arte della Ricchezza, Psicologia della Ricchezza, Ricchezza Vera
Michele Russo
18 settembre 2009
“Cambiare? E perchè dovrei? Non ci penso proprio di cambiare!”.
E’ la classica risposta che una persona comune darebbe se gli facessi notare un suo comportamento ricorrente e lo invitassi a migliorarlo, perchè non adeguato.
Da notare che molto spesso questa risposta è contraddistinta da un tono acceso che è tipico di un atteggiamento di difesa, come a dire: “mi va bene così, tutto sommato me la cavo e voglio rimanere tranquillo!”.
La realtà è che cambiare comporta un impegno;
Cambiare comporta affrontare una situazione di disagio iniziale che non piace e che non tutti sono disposti ad affrontare, perchè non conoscono i benefici e il potere del cambiamento.
Ma una deviazione di un millimetro di una freccia scagliata a chilometri di distanza, comporta una traiettoria completamente diversa: è questo il potere del cambiamento!
Una azione ripetuta quotidianamente diventa una abitudine e le abitudini hanno un grande potere: “Agiscono su di noi automaticamente, senza richiedere nessuno sforzo e nessuna attenzione da parte nostra.
Il potere delle abitudini può rappresentare per questo un’arma a doppio taglio. ( Continua … )
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Arte della Ricchezza, Psicologia della Ricchezza, Ricchezza Vera
Michele Russo
16 settembre 2009
La classica mentalità di un bambino quando sbaglia è scaricare la colpa dell’accaduto sugli altri e non riconoscere le proprie responsabilità.
E’ vero: un bambino è un terreno vergine e ha una grande fortuna, quella rappresentata dall’opportunità di imparare dagli errori che commette.
Se hai un bambino piccolo, ti consiglio di fargli fare quante più esperienze possibili facendo attenzione a trasmettere alla fine dell’esperienza un messaggio positivo, una lezione preziosa per la vita.
Estrarre da ogni esperienza l’ORO è una dote che solo le persone di successo sanno fare!
Io non ho ancora un bambino ma quando l’avrò, sarò consapevole sia della ricchezza che deriva dall’imparare dall’errore, sia dell’importanza di educare il mio bambino all’abitudine di estrarre l’ORO da ogni nostra esperienza, bella o bruta che sia. ( Continua … )
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Arte della Ricchezza, Psicologia della Ricchezza, Ricchezza Vera
Michele Russo
14 settembre 2009
In questo post analizziamo la “Paralisi da Analisi” quel fenomeno che blocca tantissime persone con idee fantastiche e non consente loro di tradurre il pensiero in azione.
La “Paralisi da Analisi” è una “brutta bestia” e in questo post ti voglio dare dei consigli per superarla.
Prima di affrontare le sfide della vita bisogna conoscerle e avere la consapevolezza delle proprie attuali potenzialità rispetto a queste sfide.
Nel trading on line per esempio tantissime persone, prima di investire veramente i propri soldi passano tantissimo tempo ad esercitarsi con dei programmi di simulazione, che ti fanno vivere in tutto e per tutto il mercato reale ma sono come una “coperta di Linus”: sei consapevole che finchè non investi i tuoi soldi non potrai perdere neanche un centesimo;
investire con soldi virtuali da sicurezza ma impedisce di confrontarsi con la propria emotività.
Il fatto di sentirsi protetto elimina il sentimento di paura e ti consente di esprimere le tue potenzialità al meglio;
il sistema in sè è molto utile, perchè in questo modo puoi affinare le tue capacità tecniche e metterle in pratica, l’unico limite è che finchè non passi in “reale” non succede niente: non hai l’opportunità di misurarti con la tua emotività, non hai l’opportunità di guadagnare e il processo diventa un passatempo divertente ma inutile sul piano finanziario.
( Continua … )
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Arte della Ricchezza, Fenomeni Economici, Ricchezza Vera
Michele Russo
10 settembre 2009
Non c’è bisogno di essere taccagni per diventare ricchi.
E’ giusto godersi la vita, poichè il denaro in sè non ha valore se non per il fatto che ci permette di vivere degli stati d’animo, creare, raggiungere degli obiettivi tangibili.
Gli avari sono destinati a vivere una vita vuota, rinunciando all’appagamento spirituale, emotivo e sensoriale, solo allo scopo di avere la certezza di avere più soldi.
Ma cosa sono i soldi se non sfruttiamo il loro potere: “cartaccia” o “numeri digitali”, niente di più!
Per sviluppare una esistenza “sana” dal punto di vista socio-finanziario occorre modificare alcune abitudini insane e parassite che minano la nostra salute finanziaria e personale.
Questo processo che ha a molto a che fare con la nostra “scala di valori” ci permette di valutare altre soluzioni che hanno un bilancio più “stimolante” tra spese e benefici.
Non c’è bisogno di sembrare ricchi agli occhi degli altri, a volte spendendo per apparire, più che per soddisfare bisogni reali, il processo di ricchezza è un processo che coinvolge tutte le sfere della vita umana: fai la cosa giusta!
Non c’è bisogno neanche di digiunare o di isolarsi dagli altri per dimostrare a se stessi di essere un essere spirituale.
L’uomo è fatto di corpo e di spirito ed entrambi vanno “custoditi” con la normale diligenza del buon padre di famiglia, occorre responsabilità ed equilibrio. ( Continua … )
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Arte della Ricchezza, Ricchezza Vera, Trading in Borsa
Michele Russo
7 settembre 2009
Sapevi che con il Trading in Azioni puoi guadagnare anche se il titolo azionario a cui ti stai interessando perde di valore?
Ti chiederai: “Come è possibile? Se io possiedo un bene materiale è chiaro che ci guadagno quando il suo valore aumenta nel tempo, mentre le cose non vanno bene se il valore di un bene che possiedo si svaluta ogni giorno!”.
Proprio così infatti, il punto sta nel capire che la regola precedente è vera soltanto quando tu possiedi un dato bene.
Se un bene lo possiede un altro, e tu sei interessato ad un certo bene, vorresti comprarlo ad un prezzo di mercato più basso e per farlo non hai necessariamente bisogno che il valore di quel bene diminuisca realmente, ma soltanto che il suo valore venga percepito dal mercato come più basso.
Un esempio: nelle negoziazioni, l’abilità di un bravo negoziatore per spuntare una trattativa più favorevole possibile è quella di “manipolare” ad arte la controparte e fare in modo che questa abbia una percezione alterata della realtà; molto spesso le cose non sono come le vediamo noi ma ci diventano se noi siamo convinti che lo siano. ( Continua … )
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Arte della Ricchezza, Fenomeni Economici, Ricchezza Vera
Michele Russo
4 settembre 2009
Secondo te perchè assistiamo ad un aumento graduale dell’età pensionabile?
Mi ricordo che anni fa si tremava alla notizia di un aumento dell’età pensionabile negli uomini, ora questa riforma riguarda anche le donne: come la mettiamo?
Perchè lo Stato è dovuto ricorrere a questa “riforma”: c’hai mai pensato a questa cosa?
Suppongo di no se sei giovane e bello
ma dovresti interessartene visto che riguarda soprattutto te e il tuo futuro 
Perchè lo Stato attualmente si deve indebitare per pagare le pensioni e non ce la fà ! I debiti devono essere pagati contraendo nuovi debiti e questo circolo vizioso porterebbe inevitabilmente ad una dolorosa “debacle finanziaria”.
I soldi sono stati gestiti male e purtroppo adesso ne paghiamo le conseguenze.
E’ recente la notizia di una aumento dell’età pensionabile anche nelle donne, che sarà attiva a partire dal 20018.
Ecco che chi si era battuto per la parità dei diritti (e quindi anche dei doveri) tra uomini e donne esulterà per aver finalmente raggiunto il tanto auspicato obiettivo
, come a dire: “volevi la bicicletta? Adesso pedala!”.
Il fatto è che per ogni azione c’è sempre una reazione e chi è davvero intelligente cerca di trovare in ogni circostanza, per quanto possa sembrare non positiva, il seme di una potenziale risorsa: dovresti allenarti anche tu a fare questo… il bello è che chi ha in mano le redini del “gioco politico e amministrativo del paese” lo fà continuamente e continuamente ce la mette in quel posto.
Facendo slittare l’età pensionabile di qualche anno viene data una notevole “boccata di ossigeno” ai conti pubblici e alle difficoltà di bilancio, ma quale sarà la prospettiva?
Probabilmente non si ritornerà indietro, e la situazione non migliorerà per il cittadino.
Questo intervento “traslato” negli anni, darà allo Stato una notevole quantità di “gas a due atomi di ossigeno”, ma sarà molto difficile sperare in un ritorno indietro una volta che la situazione sarà migliorata: tu che ne pensi?
Tutto sembra normale: i cittadini che sono consapevoli delle conseguenze per le attuali e future generazioni si lamentano e masticano controvoglia il boccone amaro, c’è chi bestemmia e si impegna nella propaganda sperando di cambiare il mondo, ma la realtà è una sola: “la partita la vince chi ha i mezzi per farlo”.
Ci vogliono soldi e potere comunicativo.
I mass media faranno assorbire piano piano il colpo alle menti delle persone, plasmandole a dovere e facendo sembrare questo fenomeno, come molti altri, “normale”.
In termini di Stato Patrimoniale, viene così ridimensionata la forza del “passivo pensioni” per lo Stato e questo genera una diminuzione del flusso di costi nel relativo Conto Economico: sembra una “manovrina” di poco conto ma invece è una manovra furbissima ideata da chi conosce le leggi finanziarie e dell’interesse composto.
Essa viene recepita o fatta recepire come “di poco conto” ai cittadini, grazie ai mezzi di comunicazione di massa, ma l’effetto per le casse dello Stato è di enorme portata, soprattutto moltiplicato negli anni.
Ma come vuoi fare? Non ci si può inventare niente, mi fanno ridere le critiche “assurde” dell’opposizione, molto spesso mi chiedo se ci fanno o ci sono;
Mi capita di pensare molto spesso che “ci sono proprio”: persone totalmente incoscienti sul piano finanziario (non mi riferisco soltanto a quelli dell’opposizione quando parlo di incoscienza) e impreparate che non sanno che la matematica non è un opinione.
La realtà è che paghiamo per errori fatti in passato, per abitudini negative e totalmente “parassite” a livello finanziario di chi governa e che si rinnovano anche oggi.
La riforma delle Pensioni e dell’età pensionabile potrebbe, assieme ad altri interventi sinergici, portare in non molti anni ad un completo risanamento del deficit pubblico, ma questo non si realizzerà mai se non c’è uno “switch” di mentalità da parte di chi amministra le risorse pubbliche.
Questo “switch” passa per la consapevolezza e la responsabilità finanziaria.
Cosa vuol dire questo? Maggiore responsabilità da parte di chi amministra il patrimonio statale, la consapevolezza di avere una responsabilità e di concentrarsi non tanto sugli agi dovuti alla propria posizione, che non dovrebbero esistere, ma sulla abitudine a considerare lo Stato come una azienda e a farla crescere “sana” grazie ad una profonda riforma strutturale finanziaria e dell’atteggiamento dei protagonisti dello scenario politico.
In poche parole concludo ricordando a chi ha il potere amministrativo di questa “carcassa” che è lo Stato Italiano: “non sei in vacanza, hai una responsabilità enorme e se sei qui è perchè sei nato per comprenderla e adempierla con il massimo onore”.
Le riforme “strutturali” non servono a niente se non c’è uno “switch” nel modo di pensare di chi sta al potere e questo “switch” mentale dovrebbe esserci anche in ognuno di noi: “Aiutiamoci a Vicenda!”.
Spero di essere stato chiaro
!
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Arte della Ricchezza, Psicologia della Ricchezza, Ricchezza Vera
Michele Russo
2 settembre 2009
La situazione è davvero tragica, i paesi con un alto tenore di vita sono a meno di poche eccezioni i paesi più indebitati del mondo (vedi l’America).
La causa di cio’ è da ricercare in una notevole ignoranza finanziaria delle persone.
Le persone tendono ad acquistare sotto la pressione dei mass media per sentirsi conformi ad un modello imposto dalla società, molto spesso questo acquisto è forzato ed impulsivo e la persona in questione non è cosciente di quello che sta facendo.
La facilità di esposizione al debito al consumo attraverso le carte di credito che “basta strisciare e passa la paura”…
… “che basta strisciare e come per magia”…. sta espononendo moltissime persone a combattere per arrivare alla fine del mese con l’acqua alla gola. ( Continua … )
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