Ciao eccoci all’ultimo articolo sulla storia della Cina.
Nel precedente articolo abbiamo trattato la fine dell’egemonia di Mao e l’ascesa al governo di Deng Xiaoping fautore delle riforme economiche che hanno aperto la strada al capitalismo cinese e hanno determinato i cambiamenti che ad oggi vediamo sia in Cina che in tutto il resto del mondo.
Il mazzo di carte è stato mischiato e questo ha colto molti di noi, abituati ad una vita agiata, a rimboccarsi le maniche, a temere per il loro futuro o a lamentarsi ancora di più: a te la scelta!
Questo articolo evidenzia le disumane condizioni degli operai cinesi, ma invita a farsi una idea della situazione attuale della Cina tenendo conto anche delle caratteristiche del personaggio principale di questo video e delle opportunità che molti cinesi hanno sfruttato grazie alle loro caratteristiche personali, caratteristiche individuali che come al solito rendono diversi gli schiavi dell’Impero di Mezzo dai neo capitalisti cinesi che tra qualche anno compariranno nella classifica di Forbes o che pur più modesti, guardandosi indietro ringrazieranno Deo Xiaoping e non rimpiangeranno i loro avi vissuti nella miseria dell’imperialismo o dei primi anni della Repubblica.
Mettiti comodo quindi e concediti il tempo di farti una idea di come stanno veramente le cose!
Video Numero 1: la presentazione di una realtà aziendale cinese che seguiremo per tutto il corso di questo articolo, l’assunzione dei lavoratori, il punto di vista dei personaggi protagonisti della situazione che andremo a conoscere.
Video Numero 2: la manodopera è economica, l’esportazione della Cina verso altri continenti è solo all’inizio, le condizioni miserabili degli operai cinesi e il mascheramento delle reali condizioni di lavoro da parte delle fabbriche cinesi, il lavoro minorile.
Video Numero 3: gli estenuanti turni di notte e il bisogno di umanità degli operai cinesi, l’aiuto dato dalla fantasia, le contrattazioni con i clienti esteri e i prezzi irrisori a cui vendono le fabbriche cinesi, le strategie di movitazione degli operai cinesi e la meritocrazia.
Video numero 4: l’uso delle mollette di panni per evitare che si chiudano gli occhi durante il lavoro:17 ore di lavoro continuo! L’interrelazione stretta tra polizia accondiscendente e imprenditori. la commercializzazione di integratori utili per lavorare tutta la notte, i ritardi di pagamento e il circolo vizioso “lavorare per comprare le medicine per curare i mali dovuti all’eccesso di stress”
Video numero 5: il braccio di ferro tra gli Operai che non ricevono la paga e gli imprenditori che non riescono a far quadrare i bilanci.
Video numero 6: la lettera di una bambina all’Occidente.
La domanda è: perchè qualcuno può permettersi di tornare a casa e qualcuno no a Capodanno?
Perchè mentre qualcuno passa il tempo a lamentarsi, qualcuno lavora a testa bassa?
Ho conosciuto storie di persone che partendo da queste stesse condizioni sono riuscite ad emergere grazie alla loro mentalità e alla lungimiranza.
Ti voglio fornire un link di tanti personaggi famosi che hanno sperimentato una esperienza del tipo “from rags to riches” cioè “dalle stalle alle stelle”: eccolo qua!
L’esercizio è studiare la loro psicologia e capire qual’è stato il loro segreto, perchè la storia cambia e le condizioni socio-economiche che stiamo vivendo ce lo stanno a dimostrare ed è il “come reagiamo” che sono convinto che farà una grande differenza e inciderà su come verranno scritte le pagine della nostra biografia.
Chissà perchè il video racconta dei problemi di una ragazza e guarda caso questa è una minorenne?
Quando si è piccoli non si può avere una lungimiranza e una maturità tale da saper gestire le proprie emozioni, essere in grado di fare dei sacrifici e avere la forza di emergere nonostante le ingiustizie e la tirannia dei datori di lavoro.
E’ improbabile o è molto raro e dipende sia dal vissuto del singolo sia dalla propria costituzione di individuo.
Queste storie sono forse le stesse storie che i nostri nonni hanno vissuto nell’epoca del dopoguerra a dimostrazione del fatto che la storia si ripete, i capitali circolano e la ricchezza di una nazione non può aumentare all’infinito se un’altra si arricchisce: in genere è così.
Ti invito a riflettere sugli argomenti che abbiamo trattato in questa serie di articoli e spero che farai delle riflessioni costruttive e stimolerai gli altri a fare altrettanto: è indispensabile perchè questa serie di articoli sia servita a qualcosa.
Ti suggerisco anche un libro che esamina molto approfonditamente lo scenario che abbiamo descritto e cerca di fare una previsione di quello che succederà nei prossimi anni: eccolo qui.
Ecco l’elenco degli articoli precedenti a questo qualora ti andasse di rileggerteli:
In questo articolo descriviamo il periodo storico che va dalla caduta dell’Impero dei Qin fino alla nascita della Repubblica Cinese.
Il periodo che prendiamo in considerazione è di più di 2000 anni e quindi sarà difficile fare una trattazione approfondita di tutti gli avvenimenti, ma questo non impedirà di disegnare lo scenario geo-politico con rapide ma decise pennellate per dare alla fine un quadro “cronistorico” abbastanza chiaro.
Iniziamo con quello che è successo dopo la caduta del regno dei Qin.
Ci sono battaglie che scrivono la storia, altre la cambiano per sempre.
Questo è lo slogan che presenta il film di John Wo “La battaglia dei Tre Regni” di cui puoi vedere il Trailer qui sotto:
Nell’ultimo articolo abbiamo narrato la storia del primo imperatore Cinese e abbiamo scoperto tanti avvenimenti i cui contenuti sono ancora parte integrante della moderna cultura Cinese.
Il regno di Qin, quello del primo imperatore, finisce dopo pochi anni dalla sua morte, quando l’ordine dell’Impero era stravolto per l’incapacità dei successori di mantenere il potere e l’efficenza organizzativa dell’Impero.
Fu decisiva una rivolta popolare scoppiata nel 209 a.c. nella quale i ribelli comandati dal generale Xiang Yu nel 206 a.C ottennero la resa dell’impero dei Qin.
Liu Bang, un altro comandante dei rivoltosi trasferì la capitale a Chang’An e, nel 206 a.C., si proclamò Imperatore della nuova dinastia Han, assumendo in seguito il nome di Gao Zu.
Durante la dominazione Han, Il Confucianesimo divenne la filosofia ufficiale di stato, l’agricoltura e il commercio prosperarono, tanto che la popolazione raggiunse i 50 milioni di abitanti, di cui tre milioni abitavano la capitale Chang’an, di fatto la più grande metropoli del suo tempo.
Durante la dinastia Han si ebbero grandi progressi intellettuali, letterari, artistici e scientifici. Fu perfezionata la scoperta della Carta tanto da poterla utilizzare quale supporto per la Scrittura e soppiantare così il precedente sistema su Seta o su piccole liste di Bambù.
Durante la dinastia Han, la campagna di espansione verso occidente consentì di rendere più sicura “la Via della seta“ consolidando le aree del Pamir, ai confini con la Battriana nell’odierno Afghanistan.
Anche il Vietnam settentrionale e la Corea furono invasi dagli eserciti Han.
In questo periodo si sviluppa il sistema di tributi in base al quale stati periferici indipendenti o semi-indipendenti pagano una sorta di omaggio formale di sottomissione alla Cina, inviano doni e stabiliscono sistemi di commercio regolato, in cambio della pace e del riconoscimento della legittimità al governo locale.
Dopo anni di corruzione nella corte degli Han, un pretore dell’impero, Zhang Jiao, decise di porvi fine supportando un nuovo imperatore che avrebbe dato alla Cina e al suo popolo maggior sicurezza e una crescita stabile, questa fu la prima scintilla che portò alla Rivolta dei Turbanti Gialli e alla divisione dell’Impero di Han in 3 Regni come puoi vedere dalla seguente immagine:
Con il termine “la battaglia dei Tre Regni” si intende un periodo lunghissimo (oltre 400 anni) di lotte intestine che determinarono alla fine la riunione della Cina come unica nazione incominciando con il lavoro svolto dalla dinastia Sui (581- 618).
Alla dinastia Sui segue la dinastia Tang che dura dal 618 al 907: la Cina conosce un periodo di pace e prosperità, che favorisce il fiorire di produzioni artistiche.
Kublai Khan era un condottieromongolo, nipote di Gengis Khan che aveva iniziato l’invasione della Cina con varie incursioni nei territori controllati dalla dinastia Jīn che deteneva il potere sulla parte settentrionale della Cina. Questa invasione culminò con la conquista della capitale Pechino e da qui ebbe inizio la dinastia Yuan.
A questo periodo (1279 al 1366) risalgono i viaggi di Marco Polo in Cina.
Inizialmente la Cina fa parte dello sterminato Impero Mongolo e Kublai Khan era al tempo stesso sovrano di entrambe le entità territoriali.
Verso la metà del 1300, nella Cina malamente governata dai Mongoli della dinastia Yuan, si determinò una situazione di grave instabilità politica.
Tutto il tessuto produttivo subì un rapido processo di disgregazione e la popolazione, soprattutto quella delle campagne si ridusse grandemente.
Focolai di ribellione scoppiarono in diverse zone del paese finché, in un clima di sommosse, un monaco buddista riuscì ad assumere il potere dando vita alla dinastia Ming che governò il paese dal 1368 al 1644.
I primi imperatori Ming, si impegnarono con notevole successo, sia nel tentativo di dare ai loro vasti domini dei confini sicuri (riducendo il potere mongolo verso Nord, assoggettando la Corea e occupando l’Annam), sia cercando di riordinare amministrativamente l’Impero.
In primo luogo essi cercarono di rivitalizzare l’economia intervenendo soprattutto in favore dell’agricoltura e agevolando lo sviluppo di una piccola e media classe di proprietari terrieri.
Si trattava in parte di misure che ricompensavano tutte quelle classi più povere che avevano appoggiato le rivolte contro i Mongoli. Furono introdotte nuove qualità di riso che davano rese maggiori e, oltre alla coltura del cotone, ebbe allora notevole diffusione quella del sorgo e, successivamente, introdotte dai mercanti europei (spagnoli e portoghesi) quella della patata, del mais e del tabacco.
Nonostante la relativa scarsa attenzione data ai commerci, le esportazioni di tè e di prodotti serici verso l’occidente fecero affluire nel paese notevoli quantitativi di ricchezza. Tuttavia artigiani e commercianti continuarono ad essere sottoposti ad una forte pressione fiscale che non favorì, a lungo andare, gli investimenti produttivi, dirottando le risorse finanziarie nell’acquisto di terre.
Furono proprio i latifondisti, d’altra parte, a costituire il nerbo della struttura di potere Ming e sempre più vasti territori divennero appannaggio dei funzionari e dei più alti burocrati dell’Impero.
Al tempo stesso le masse contadine perdurarono in una condizione di grave miseria e quando, agli inizi del 1600, fu esaurita la spinta all’espansione territoriale, esplosero, alimentate dal diffuso malcontento, grandi rivolte tra le popolazioni delle campagne.
D’altra parte, alla fine del XVI secolo, in conseguenza della sua ritrovata unità politica, il Giappone si impose come potenza militare fortemente aggressiva, in special modo verso le regioni coreane.
Le rinate difficoltà in politica estera e sul fronte militare, una crescente corruzione tra i funzionari di corte, contribuirono ad una progressiva perdita di prestigio dei dinasti Ming e ad un generale indebolimento del loro potere. Scontri di fazioni ed intrighi caratterizzarono l’ultimo periodo della loro dinastia, che si concluse nel 1627.
Il comando passò per un certo tempo nelle mani dei capi delle milizie, finché la famiglia Qing, originaria della Manciuria, riuscì, nel 1644, ad avere la meglio su tutti i contendenti fondando la dinastia Qing.
I mancesi riuscirono ad imporre il loro dominio politico soprattutto grazie ad una eccellente organizzazione burocratico-amministrativa, attraverso una oculata politica commerciale ma anche mantenendo larghi settori della popolazione in uno stato di totale subalternità e di miseria anche culturale.
Tuttavia, se fino al XVII secolo la popolazione della Cina era stata periodicamente decimata da carestie ed epidemie, ora le migliorate condizioni di vita e di sicurezza favorirono un suo rapido incremento e, fino al 1722, anno della scomparsa del grande imperatore Kangxi, la Cina attraversò un periodo di discreta prosperità, di stabilità interna.
Il dominio Manciù finisce nel 1912 con la dimissione dell’imperatore bambino Pu-Yi, la proclamazione del presidente della Repubblica Yuan e la fine della Storia bimillenaria dell’Impero Cinese.
Caro il mio tu che leggi: la storia plurimillenaria della Cina sembra non finire mai e a dirti la verità sono un pò stanco dopo tutte le ricerche e lo studio condotto.
Però sono confortato dal fatto che adesso conosco meglio la storia di una neo-superpotenza e avendo conosciuto tutti gli avvenimenti che nel corso di un periodo di migliaia di anni l’ha portata all’attuale situazione di egemonia economica credo di saper interpretare (e spero che anche hai la mia stessa sensazione) le scelte che questa nazione compirà alla luce dei nuovi avvenimenti e di quello che è la sua Storia.
Nel prossimo articolo, l’ultimo di questa serie cercheremo di conoscere gli avvenimenti più importanti dalla nascita della Repubblica Popolare Cinese fino ai giorni d’oggi.
Ecco l’elenco degli articoli precedenti a questo qualora ti andasse di rileggerteli:
Ciao, continuiamo a raccontare la storia della Cina.
L’altra volta siamo partiti dal neolitico e abbiamo visto i primi insediamenti attorno al Fiume Giallo, i primi avanzamenti tecnologici che hanno permesso un aumento demografico e la formazione delle prime città.
Abbiamo visto le prime dinastie e ci stiamo avvicinando all’anno zero, anno della nascita di Gesù Cristo, dall’altra parte del globo, nel mediterraneo, l’impero Romano di Occidente inizia la sua campagna di espansione mettendo la prima bandierina anche in Asia.
Oggi conosceremo la storia del primo vero imperatore cinese e della dinastia Qin: te la racconterò attraverso una serie di video che ho trovato “spulciando” Google.
Ti riporto comunque la cronistoria della civiltà Cinese che è utile tenere sempre sotto agli occhi per avere un quadro chiaro della successione degli avvenimenti.
Prima di avvicinarci al periodo della dinastia Qin (nome già molto vicino alla parola Cina) ti voglio parlare di due periodi molto importanti: il “Periodo della Primavera” e degli Autunni e il “Periodo degli Stati Combattenti“.
In questo articolo arriverò gradualmente a raccontarti la parte secondo me più importante della Storia della Cina, quella della sua nascita come Embrione di quella Civiltà che ancora oggi si sta esprimendo; questo periodo è il più importante e gli avvenimenti che lo hanno determinato hanno riverbero persino nei tempi moderni e caratterizzano il percorso che la Cina moderna sta ancora percorrendo sotto la guida di un leader che come da suo desiderio non è mai morto. ( Continua … )
Ti riporto una cronologia della storia della Cina che pubblicherò all’inizio di ogni articolo di questa serie: serve per avere sempre sotto occhio la cronologia storica e schematizzare meglio il susseguirsi degli avvenimenti storici che hanno scritto la storia della Cina.
Ciao e benvenuto ad una serie di articoli che hanno l’intento di azzardare previsioni sul futuro dell’economia mondiale analizzando la storia di uno dei suoi attuali protagonisti: la Cina.
Questa serie di articoli parte da una mia esigenza di conoscere meglio la Storia della civiltà più antica e più longeva del mondo: quella cinese.
Nella sua lunga e turbolenta storia che si estende per cinquanta secoli, essa ha scalato le altezze del successo e della conquista ed è precipitata nelle profondità della sconfitta e dell’umiliazione.
In certe circostanze mi sono trovato davanti a uno dei tanti “romanacci di borgata” che di fronte ad una famiglia cinese che ormai è parte integrante del nostro tessuto sociale, ha manifestato un comportamento dispregiativo e “dall’alto in basso” verso queste persone e nei confronti di questa civiltà, dicendo frasi del tipo: “ma guarda te sti cinesi, vogliono comandà a noi romani che Roma ha conquistato tutto il mondo!”. ( Continua … )
Ti segnalo un interessante video che la dice lunga su come si sta muovendo la ricchezza nel mondo:
Gli uomini più ricchi del mondo: difficilmente avremo l’opportunità di conoscerli di persona e allora ci può aiutare l’immaginazione.
Questo articolo ti presenta gli uomini più ricchi del mondo e vuole invitarti ad immedesimarti per un momento in loro: cosa penseresti in questo momento se fossi Bill Gates o Warren Buffet?
Questi nomi li conosci perchè hanno fatto la storia dell’economia e sono molto chiacchierati, ma sono convinto che la maggior parte degli uomini più ricchi che ti elencherò in questo articolo non li hai nemmeno sentiti mai nominare.
Conoscerli in questo modo non è il massimo ma sono convinto che ci metterà un pò più in contatto con loro e ti assicuro che questo è già molto gratificante! ( Continua … )
Mentre i mercati di tutto il mondo stanno “arrancando”, gli investitori sono sulle spine e aspettano che Facebook, Twitter e altre media-companies di nuova generazione si quotino sul mercato.
La domanda è questa: questa smania è giustificata o c’è pericolo per gli investitori di una grande fregatura?
Come reagiranno le Old-Media-Companies a questo confronto?
Chi riuscirà ad emergere in questa lotta e soprattutto qual’è lo scenario futuro che riusciamo ad immaginare? ( Continua … )
Akio Morita, insieme a figure di imprenditori come Eiji Toyoda e Soichiro Honda, va sicuramente considerato uno dei più grandi capitani d’industria giapponesi.
Akio Morita nasce il 26 Gennaio 1921 a Nogoya, città industriale del Giappone.
Per gli standard del suo paese, la sua famiglia appartiene al ceto medio agiato e lui è destinato a ereditarne l’attività, che consiste nella produzione del vino di riso (il sake).
Il giovane Morita non mostra però eccessivo interesse per la cosa, e preferisce armeggiare con i gadget elettronici, costruendo tra le altre cose una radio e un giradischi.
Morita continua a coltivare la sua passione anche al college, scegliendo studi di fisica.
Si arruola poi nell’esercito giapponese durante la seconda guerra mondiale, arrivando al grado di tenente.
Dopo la guerra, Morita rifiuta la facile carriera che lo aspetta nella fiorente attiività di famiglia e, nel 1946, se ne va a Tokyo, dove incontra il suo futuro socio Masaru Ibuka.
Grazie a un prestito di 530 dollari, i due avviano un’azienda, la Tokyo Tshushin Kyougu (TTK), la cui sede viene ricavata da un grande magazzino danneggiato dai bombardamenti. ( Continua … )
“Five and Ten Cents” la formula magica che da sempre funziona e che è stata recentemente riesumata: infatti abbiamo visto aprire negli ultimi mesi dei negozi con la scritta “tutto a 5 e 10 euro” o slogan simili.
Devi sapere che pur sembrando ai nostri occhi una idea innovativa e alla moda è soltanto e “revival” della formula che ha fatto arricchire Frank Winfield Woolworth una persona che deve essere preso come esempio di come sia importante avere fiducia negli altri e di come sia fondamentale l’azione di delega per sviluppare un impero.
Di origini modeste Frank diventa uno degli uomini più ricchi d’America nonostante debba affrontare alcuni fallimenti nei primi anni della carriera.
Arrivato da una piccola cittadina dello Stato di New York, il ragazzo di campagna diffonde ovunque la sua formula “five and ten cents”, prima in America e poi in tutto il mondo.
Da un primo negozio avviato nel 1879 alle migliaia di punti vendita del 1918, la crescita della F.W. Woolworth & Co. è stata fenomenale e ha cambiato il mondo della vendita al dettaglio, portando il suo fondatore alla ricchezza e alla fama.
Woolworth è stata la prima catena di vendita basata sul prezzo.
E’ si è proprio il caso di dirlo: è finita la pacchia.
E’ l’era dei “Brunetta” e dell’efficientismo e dei tagli dei costi.
Sulle pensioni non si può più far affidamento: diciamo che i fondi pensioni sono da considerarsi alla stregua di una delle tante tasse senza senso che il governo ci impone di pagare.
Sempre più persone sono preoccupate perchè vedono la pensione come un miraggio.
Addio ai baby pensionati.
La soluzione non può essere politica: i conti non tornano perchè troppa gente ha “magnato” per anni.
Troppa gente continua a “magnare” ancora e non so a quanto può servire questo esasperato tentativo di controllare gli sprechi.
Semplicemente prima “magnavano” un pò tutti adesso magnano in pochi ma molto di più.
Il futuro è dei “lavoratori vecchi”.
Ma è vero che questo futuro non ha spazio per accogliere le nuove generazioni? ( Continua … )
Mi sono detto: “Sono convinto che la maggior parte dei titolari di questi negozi non capisce niente di trend economici e che credono che l’oro sia ancora il business del presente!”.
Ma in realtà credo che il business del presente sia l’argento.
Credo e io non mi interesso ancora molto di metalli preziosi, che per diversi motivi l’argento sia destinato a realizzare rialzi del suo prezzo molto più grandi, a parità di tempo, di quelli che può far ancora realizzare l’oro.
Ed è per questo che il business del presente è l’argento.
Attualmente l’argento passa di mano a circa 30 dollari l’oncia, ma secondo me ci sono almeno un paio di buoni e fondamentali motivi chiave per vedere il prezioso metallo grigio a 60 dollari l’oncia , ovverosia al doppio delle quotazioni attuali in poco più di un anno.
Innanzitutto, c’è da dire che negli ultimi anni la domanda di argento ha sempre superato l’offerta, ragion per cui l’equilibrio è stato raggiunto andando sempre ad utilizzare le scorte; e visto che le scorte di argento si stanno esaurendo, ci sono tutti i presupposti per una e nuova corsa dell’argento.
Se ci pensiamo bene e se ci guardiamo un pò in giro, oggi i negozi “Compro Oro, Pago Subito in Contanti” sono moltissimi, ce ne sono ad ogni angolo della città.
E come succede spesso, quando sembra che tutti facciano festa, la festa è già finita da un pezzo e tutti quelli che dovevano mangiare hanno mangiato, bevuto e si sono divertiti: non c’è più spazio per noi!
Basti pensare a tutte le esigenze Hi-Techi che avranno i nuovi benestanti: la Cina era anni fa un paese di poveri, ora con lo sviluppo economico (la Cina è la seconda potenza mondiale) tanti ex-poveri sono diventati i nuovi benestanti.
Questi nuovi benestanti hanno innalzato il loro tenore di vita e hanno nuove esigenze da soddisfare.
La richiesta di hi-tech in Cina, un paese di nuovi benestanti, creerà molta domanda di materie prime tra cui l’Argento.
L’argento infatti è un costituente fondamentale di numerosi micro-chips di vari oggetti hi-tech, tra cui i telefonini.
Con questo articolo colgo l’occasione di presentarti un esperto di Metalli Presiosi, Carlo Vallotto: per lui è il primo articolo su Tradingfurbo.net ma sono convinto che se la caverà benissimo. ( Continua … )
Directa.it Directa S.i.m.p.A. è il sito più adatto per incominciare a fare Trading in Azioni a costi ridotti Interactive Brokers Interactive Brokers è uno dei migliori brokers con cui puoi fare Trading in Opzioni, Trading in Azioni e Forex tutto in uno. E’ il broker che io utilizzo elettivamente per il Trading in Opzioni. Investire in Borsa VideoCorsi Guadagnare con il Trading On Line è possibile scopri come fare con una Opera Video che ti prende per mano e ti svela tutte le procedure e i segreti per iniziare a farlo. OptionXpress OptionExpress è un affidabile broker on line per quanto riguarda il Trading in Opzioni ed è l’unico che ti permette di aprire un account gratuito per fare Paper Trading Opzioni: Stumenti di lavoro Optionetics è il sito leader degli strumenti di Analisi e didattici per il Trading in Opzioni RicchezzaVera.com E’ un sito molto interessante caratterizzato da un Blog molto frequentato di personaggi interessanti. Sicuramente il punto di riferimento per guardare la Ricchezza da un punto di vista molto particolare. Sito di Riferimento in ambito finanziario E’ il sito da cui traggo spunto per il mio lavoro di ricerca del wellness finanziario! Trading in Opzioni VideoCorsi Scopri l’unico videocorso che ti svela i segreti del guadagno con le Opzioni e ti svela concretamente come realizzarlo! Yahoo Finance Yahoo Finance è per ora il sito leader negli strumenti di Analisi Tecnica dei Mercati Azionari
Cute Dreamers di Michele Russo - Via del Pincetto, 7 Numana (An) - P. iva: 02438170421