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Archivi per ‘comunicazione integrata’

Permission Marketing o Marketing basato sul Permesso

categorycomunicazione integrata, e-mail marketing, marketing strategicocategoryMichele Russocategory14 novembre 2011

Permission Marketing: il marketing basato sul permesso che ottieni da un prospect (potenziale cliente) di pubblicizzargli un “contenuto” che promette di agevolare l’utente  in un campo di suo interesse.

L’espressione è stata coniata dall’esperto del New Age Marketing (Seth Godin).

Emerge già una caratteristica fondamentale del Permission Marketing che è la personalizzazione del messaggio pubblicitario: se un Prospect mi da il permesso di mandargli dei messaggi pubblicitari riguardo il “decupage” io non posso mandare lui dei messaggi che riguardano il “Trading On Line”.

Otterrei così facendo l’effettivo rifiuto da parte del cliente di ricevere ancora i miei messaggi.

Un altro concetto chiave del Permission Marketing è il valore che viene riconosciuto all’attenzione: l’attenzione è un bene prezioso al giorno d’oggi, perchè tutti hanno mille cose da fare e non hanno tempo da perdere, sono disposti a darti un minuto del loro tempo solo se percepiscono che ne vale la pena e intuiscono l’opportunità di ottenere un beneficio personale.

In questo senso si crea nel momento della concessione del permesso un rapporto di fiducia tra chi manda il messaggio e chi lo riceve, fiducia che si incrina (probabilmente per sempre) quando il ricevente viene deluso per il fatto che chi manda il messaggio non mantiene la promessa che era stata fatta. ( Continua … )

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Abitudini e Scala dei valori: Aspetti positivi e negativi delle abitudini

categoryArte della Ricchezza, comunicazione integrata, essere in formacategoryMichele Russocategory7 novembre 2011

abitudini

Ciao, con questo articolo voglio riflettere sul ruolo positivo o negativo di certe abitudini e con l’importanza che riveste da parte nostra impegnarci per arricchire la nostra vita di abitudini che producano valore nella nostra esistenza.

Innanzitutto che cosa si intende per abitudine?

Per abitudine si intende un comportamento reiterato.

Un abito, si dice, cioè una naturale tendenza dell’individuo a compiere automaticamente o spontaneamente una certa esperienza.

Ma l’abito fa il monaco o non fa il monaco?

Cioè il comportarsi in una certa maniera vuol dire essere in una certa maniera?

La risposta è NI nel senso che secondo la mia esperienza chi si comporta continuamente in una determinata maniera ha scelto di essere in un certo modo.

O si è abituato ad essere in un certo modo.

Ma l’abitudine puo’ essere cambiata?

Si, con molto impegno e con la volontà! ( Continua … )

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Furbo-Marketing: Rilevare il disagio del cliente

categorycomunicazione integrata, furbo-marketing, marketing strategicocategoryMichele Russocategory31 ottobre 2011

dolore

Rilevare il dolore, la frustrazione, l’ansia, la preoccupazione del cliente è l’unico sistema sicuro per vendere!

Ma non è così semplice per vari motivi.

Solo con lo studio approfondito delle Strategie del Furbo-Marketing e con l’applicazione sul campo ci si potrà effettivamente accorgere della differenza di efficacia tra un approccio al cliente improvvisato e un approccio “sottile” che tenga conto dei concetti fin qui esposti e li metta in pratica in maniera naturale.

Chi domanda comanda!

Questa frase mi guida sempre quando approccio sia vecchi che nuovi clienti e mi stimola a focalizzare l’attenzione sulle esigenze del cliente, soddisfa l’egocentrismo dell’old brain e ti aiuta a focalizzare la concentrazione del prospect su argomenti che possono essere decisivi per concludere la vendita. ( Continua … )

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Furbo-Marketing: i 4 passi per “impattare” l’Old Brain

categorycomunicazione integrata, furbo-marketing, marketing strategicocategoryMichele Russocategory24 ottobre 2011

strategia

Ciao, in questo articolo analizzeremo i 4 passi fondamentali per veicolare in maniera efficace un messaggio all’Old Brain.

Questi 4 passi sono direttamente correlati alle 6 caratteristiche che abbiamo elencato nel precedente articolo: li descriveremo brevemente in questo articolo, e negli articoli successivi cercheremo di analizzarli nel dettaglio facendo quando possibile il maggior numero di esempi pratici.

I quattro passi sono: ( Continua … )

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Furbo-Marketing: l’Old Brain e gli altri due cervelli

categorycomunicazione integrata, furbo-marketing, marketing strategicocategoryMichele Russocategory17 ottobre 2011

struttura e funzionamento del cervello

Ciao, stiamo procedendo decisamente nel percorso che ci porterà alla conoscenza approfondita del Furbo-Marketing e abbiamo visto qui in che cosa consiste questo approccio, che alla fine non ha niente di innovativo ma che ha il pregio di aver selezionato le migliori tecnologie di marketing e di averle messe in pratica con razionalità.

Utilizzare le tecniche di vendita tradizionali che sono scientificamente codificate nella famosa opera di Robert Cialdini, come il principio di contrasto, il principio di autorità, il principio di coerenza, il principio di validazione sociale, il principio di reciprocità, il principio di scarsità, il principio di similitudine, non sempre ti garantisce con assoluta certezza che il tuo prospect sceglierà a colpo sicuro la tua soluzione.

Le recenti scoperte sul funzionamento del cervello dicono che per essere efficaci è necessario parlare il linguaggio del Decision Maker (l’Old Brain): solo così si può moltiplicare l’efficacia comunicativa nel trasmettere le proprie idee o nel vendere un prodotto. ( Continua … )

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Furbo-Marketing: Comunicare all’Old Brain

categorycomunicazione integrata, furbo-marketing, marketing strategicocategoryMichele Russocategory10 ottobre 2011

decisioni

Ciao, eccoci di nuovo qua ad esaminare alcune importanti considerazioni che derivano dal Furbo-Marketing!

Nei precedenti articoli abbiamo incominciato a vedere la struttura del cervello e la funzione specifica delle varie parti e abbiamo finalmente capito chi è il boss, la parte del cervello che prende tutte le decisioni, stiamo parlando dell’Old Brain.

Abbiamo capito che questa parte del cervello procede in maniera istintiva, è molto egocentrica e si preoccupa prima di tutto di garantire la sopravvivenza dell’individuo che lo ospita.

La domanda che ci poniamo in questo articolo è questa: come si può comunicare in maniera efficace con il Decision Maker ossia l’Old Brain? ( Continua … )

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Furbo-Marketing: un nuovo approccio alla vendita e alla quotidianità

categorycomunicazione integrata, furbo-marketing, marketing strategicocategoryMichele Russocategory3 ottobre 2011

furbo-marketing

Se ti interessi di vendita probabilmente avrai esperito questa situazione: quando visiti il tuo cliente, pur essendo convinto di possedere la migliore situazione per il tuo prospect ti sei fatto sfuggire l’affare e l’ordine, che ti è stato soffiato da una azienda concorrente.

Anche i migliori venditori hanno vissuto questa spiacevole situazione: ma per ogni cosa che succede c’è un motivo.

Vendere oggi è un processo sempre più difficile perchè:

  • Gli acquirenti sono meglio infomati;
  • La concorrenza è spietata;
  • I cicli di vendita si allungano;
  • Gli acquisti di gruppo e in consorzio sono sempre più comuni (maggiore forza commerciale del consumatore);
  • La resistenza alle tecniche di chiusura tradizionale è più elevata; ( Continua … )
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Macroeconomia e Crisi Economica Mondiale: prevedere il futuro economico della Cina analizzando il suo Passato? (parte quinta)

categorycomunicazione integrata, Fenomeni Economici, macroeconomiacategoryMichele Russocategory5 settembre 2011

lavoratori-cinesi

Ciao eccoci all’ultimo articolo sulla storia della Cina.

Nel precedente articolo abbiamo trattato la fine dell’egemonia di Mao e l’ascesa al governo di Deng Xiaoping fautore delle riforme economiche che hanno aperto la strada al capitalismo cinese e hanno determinato i cambiamenti che ad oggi vediamo sia in Cina che in tutto il resto del mondo.

Il mazzo di carte è stato mischiato e questo ha colto molti di noi, abituati ad una vita agiata, a rimboccarsi le maniche, a temere per il loro futuro o a lamentarsi ancora di più: a te la scelta!

Questo articolo evidenzia le disumane condizioni degli operai cinesi, ma invita a farsi una idea della situazione attuale della Cina tenendo conto anche delle caratteristiche del personaggio principale di questo video e delle opportunità che molti cinesi hanno sfruttato grazie alle loro caratteristiche personali, caratteristiche individuali che come al solito rendono diversi gli schiavi dell’Impero di Mezzo dai neo capitalisti cinesi che tra qualche anno compariranno nella classifica di Forbes o che pur più modesti, guardandosi indietro ringrazieranno Deo Xiaoping e non rimpiangeranno i loro avi vissuti nella miseria dell’imperialismo o dei primi anni della Repubblica.

Mettiti comodo quindi e concediti il tempo di farti una idea di come stanno veramente le cose!

Video Numero 1: la presentazione di una realtà aziendale cinese che seguiremo per tutto il corso di questo articolo, l’assunzione dei lavoratori, il punto di vista dei personaggi protagonisti della situazione che andremo a conoscere.

Video Numero 2: la manodopera è economica, l’esportazione della Cina verso altri continenti è solo all’inizio, le condizioni miserabili degli operai cinesi e il mascheramento delle reali condizioni di lavoro da parte delle fabbriche cinesi, il lavoro minorile.

Video Numero 3: gli estenuanti turni di notte e il bisogno di umanità degli operai cinesi, l’aiuto dato dalla fantasia, le contrattazioni con i clienti esteri e i prezzi irrisori a cui vendono le fabbriche cinesi, le strategie di movitazione degli operai cinesi e la meritocrazia.

Video numero 4: l’uso delle mollette di panni per evitare che si chiudano gli occhi durante il lavoro:17 ore di lavoro continuo! L’interrelazione stretta tra polizia accondiscendente e imprenditori. la commercializzazione di integratori utili per lavorare tutta la notte, i ritardi di pagamento e il circolo vizioso “lavorare per comprare le medicine per curare i mali dovuti all’eccesso di stress”

Video numero 5: il braccio di ferro tra gli Operai che non ricevono la paga e gli imprenditori che non riescono a far quadrare i bilanci.

Video numero 6: la lettera di una bambina all’Occidente.

La domanda è: perchè qualcuno può permettersi di tornare a casa e qualcuno no a Capodanno?

Perchè mentre qualcuno passa il tempo a lamentarsi, qualcuno lavora a testa bassa?

Ho conosciuto storie di persone che partendo da queste stesse condizioni sono riuscite ad emergere grazie alla loro mentalità e alla lungimiranza.

Ti voglio fornire un link di tanti personaggi famosi che hanno sperimentato una esperienza del tipo “from rags to riches” cioè “dalle stalle alle stelle”: eccolo qua!

L’esercizio è studiare la loro psicologia e capire qual’è stato il loro segreto, perchè la storia cambia e le condizioni socio-economiche che stiamo vivendo ce lo stanno a dimostrare ed è il “come reagiamo” che sono convinto che farà una grande differenza e inciderà su come verranno scritte le pagine della nostra biografia.

Chissà perchè il video racconta dei problemi di una ragazza e guarda caso questa è una minorenne?

Quando si è piccoli non si può avere una lungimiranza e una maturità tale da saper gestire le proprie emozioni, essere in grado di fare dei sacrifici e avere la forza di emergere nonostante le ingiustizie e la tirannia dei datori di lavoro.

E’ improbabile o è molto raro e dipende sia dal vissuto del singolo sia dalla propria costituzione di individuo.

Queste storie sono forse le stesse storie che i nostri nonni hanno vissuto nell’epoca del dopoguerra a dimostrazione del fatto che la storia si ripete, i capitali circolano e la ricchezza di una nazione non può aumentare all’infinito se un’altra si arricchisce: in genere è così.

Ti invito a riflettere sugli argomenti che abbiamo trattato in questa serie di articoli e spero che farai delle riflessioni costruttive e stimolerai gli altri a fare altrettanto: è indispensabile perchè questa serie di articoli sia servita a qualcosa.

Ti suggerisco anche un libro che esamina molto approfonditamente lo scenario che abbiamo descritto e cerca di fare una previsione di quello che succederà nei prossimi anni: eccolo qui.

Ecco l’elenco degli articoli precedenti a questo qualora ti andasse di rileggerteli:

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Parallelismo tra ricchezza materiale e ricchezza spirituale: La parabola dei Talenti

categorycomunicazione integrata, Psicologia della Ricchezza, Ricchezza Vera, Strategie di ArricchingcategoryMichele Russocategory23 agosto 2011

Quella che ti propongo nell’articolo di oggi è una analisi profonda dei significati racchiusi nella “Parabola dei Talenti” del Vangelo secondo Matteo e riproposta in maniera simile nel Vangelo di Luca con il nome di “La Parabola delle Mine”.

Lo faccio perchè sono convinto che nelle scritture sacre siano nascosti importanti significati che (purtroppo) molto spesso nel corso della storia sono stati travisati involontariamente o volontariamente (con uno scopo mirato) da persone o organizzazioni.

Questo è il testo originale della “Parabola dei Talenti”:

Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto. Venuto, infine, colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra; ecco qui il tuo. Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l’interesse. Toglieteli dunque il talento, e datelo a chi ha dieci talenti. Perché a chiunque ha, sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre: là sarà pianto e stridore di denti” (Mt 25,14-30; cfr. Lc 19,12-27) ( Continua … )

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Macroeconomia e Crisi Economica Mondiale: prevedere il futuro economico della Cina analizzando il suo Passato? (parte quarta) Mao Tze Tung

categorycomunicazione integrata, storia dell'economiacategoryMichele Russocategory18 luglio 2011

mao-tze-tung

Ciao con tutti gli articoli che abbiamo pubblicato sulla storia della Cina direi che ormai siamo degli esperti della storia cinese e come si sa, conoscere molto dell’interlocutore è importantissimo nel mondo degli affari.

Di affari stiamo parlando visto che la Cina è ad oggi la seconda superpotenza economica mondiale.

Ma come è potuto accadere questo?

A Te giudicare:  la scorsa volta ci siamo lasciati raccontandoci di come se la passassero i cinesi sotto la dinastia Qing o dei Manciù che finì nel 1912:  adesso esamineremo con una serie di video come è nata la Repubblica Cinese che prese forma nel periodo compreso tra il 1911 (rivolta di Wuchang) ed il 1949 (proclamazione della Repubblica popolare cinese).

In questo  periodo ci furono due guerre civili  e l’invasione giapponese (1937-1945); le due guerre civili furono quella fra i nazionalisti del generale Chang Shai Shek e i comunisti di Mao Tse Tung (1927-1937 e 1945-1949).

Video 1: l’imperialismo ormai è in crisi, la Cina è alla stregua di una colonia dei Giapponesi, Francesi ed Inglesi, Mao fonda il partito comunista nel 1921, inizia la rivoluzione popolare, il Giappone inizia ad occupare il territorio cinese :

Video 2: la lotta contro l’invasore Giapponese, la seconda guerra mondiale e l’attacco a Pearl Harbor, il voltafaccia a Chiang Kai-shek la nascita della Repubblica Popolare Cinese,  il Grande Balzo in Avanti che si rivelò in realtà un grande balzo all’indietro perchè portò la popolazione alla miseria più nera, la rottura dei rapporti con l’Unione Sovietica di Kruscev, l’inizio della Rivoluzione Culturale Proletaria.

Video 3: le guardie rosse, il libretto rosso e la repressione ideologica.

Video 4: il punto della situazione dal punto di vista di un famoso storico di oggi.

Mao si considerava un nemico dei proprietari terrieri, degli uomini d’affari, dell’imperialismo occidentale e statunitense, e un alleato dei contadini impoveriti, dei coltivatori e dei lavoratori.

L’eredità di Mao ha prodotto un grande quantitativo di controversie.

Alcuni si concentrano sui fallimenti del “grande balzo” e sui disastri della Rivoluzione Culturale, il punto di vista ufficiale della Repubblica Popolare Cinese è che Mao Tse-tung fu un grande leader rivoluzionario, anche se commise gravi errori nell’ultima parte della sua vita.

Deng Xiaoping guidò la Cina dopo Mao) e fu il pioniere della riforma economica cinese e l’ artefice del “socialismo con caratteristiche cinesi“; secondo Deng, Mao aveva “ragione al 70% e torto al 30%”, e i suoi “contributi sono importanti e i suoi errori secondari”

Nella Cina continentale molte persone considerano ancora Mao come un eroe nella prima metà della sua vita, ma sostengono che divenne un mostro dopo aver ottenuto il potere.

In particolare Mao viene criticato per aver creato un culto della personalità.

Comunque, in un’epoca dove la crescita economica ha provocato l’aumento della corruzione in Cina, c’è chi guarda a Mao come a un simbolo di incorruttibilità morale e di auto-sacrificio, in contrasto con l’attuale leadership.

Deng, gradualmente emerse come leader de-facto della più popolosa nazione del mondo nei primi anni successivi alla morte di Mao nel 1976.

Per approfondire sulle idee politiche di Deng Xiaoping e sul suo operato ti rimando a questo link, nel prossimo articolo invece ti parlerò della Cina di oggi e di come se la passa la gente.

Ecco l’elenco degli articoli precedenti a questo qualora ti andasse di rileggerteli:

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