Analisi del Sentiment: anche il mercato azionario ha un’anima

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Per Sentiment di Mercato si intende una condizione emotiva degli investitori che influenza l’andamento dei prezzi e dei volumi delle contrattazioni.

Eh si, perchè anche il mercato ha un’anima e questa è formata dall’anima di tutti i suoi protagonisti.

E’ importante saper intuire dei movimenti impulsivi del mercato e sfruttarli a dovere e per farlo ci sono diversi indicatori.

I mass media sono eccezionali per muovere il mercato e sanno generare panico o euforia (sentiment) e sono un mezzo a disposizione delle grandi organizzazioni per avviare un movimento speculatorio che sfrutti l’emotività dei piccoli investitori inesperti.

E’ utile sfruttare gli indicatori del Sentiment di Mercato ma quando i movimenti generati dal Sentiment lavorano a nostro sfavore è importante mantenere i nervi saldi e farsi forza attingendo alle nostre conoscenze di Analisi Fondamentale: solo queste ci fanno rifocalizzare sul valore vero di una società, sulle condizioni di salute del suo bilancio e se la nostra analisi si rivela incoerente con il movimento al ribasso generato dal sentiment potrebbe essere l’occasione per rinforzare la nostra posizione con un nuovo acquisto.

Se le condizioni di salute della società sono buone e leggendo le ultime notizie finanziarie dal sito ufficiale della società o da Yahoo Finance non ci sono particolari motivi per avvertire un pericolo, un “trend sentimentalista” al ribasso può essere una occasione d’oro per rinforzare la nostra posizione.

L’analisi del sentiment trae spunto dagli studi di Daniel Kahneman, matematico e psicologo, premio Nobel per l’economia nel 2002: da questi studi si è cominciata ad affermare l’attenzione della comunità finanziaria al comportamento umano nei mercati (Finanza Comportamentale).

Questo nuovo approccio ha uno sviluppo pratico nell’Analisi del Sentiment.

L’Analisi del Sentiment è una metodologia che ricerca sistematicamente gli errori degli investitori, più o meno esperti, nella valutazione e nella previsione dell’andamento dei mercati finanziari.

L’Analisi del Sentiment ha come obiettivo l’individuazione dei punti di inversione dei mercati finanziari: questo si può fare analizzando il comportamento degli investitori che alternano periodi di grande ottimismo o euforia, il che ha il valore di un segnale di vendita, a periodi di pessimismo o panico, il che coincide con un segnale di acquisto.

Moltissimi investitori, come dice lo studioso Harry Markovitz nella sua omonima teoria, sulla spinta dell’irrazionalità innescata da sentimenti come paura o euforia, comprano quando dovrebbero vendere e vendono quando dovrebbero comprare.

Nel libro “The Art of Contrarian Thinking“, Humphrey B. Neil scrive: “Quando tutti la pensano allo stesso modo è probabile che siano tutti in errore!“.

E’ ottima cosa sfruttare queste “correnti” basandosi sui tanti indicatori del sentiment di mercato che possono essere ricavati dai sondaggi, dalle interviste, dalle aspettative, dal rapporto tra acquisti e vendite dei diversi strumenti finanziari (non ultimo le opzioni).

E’ molto importante affiancare all’Analisi del Sentiment che ci fornisce come ripeto indicazioni relative all’emotività e alla posizione degli investitori, l’Analisi dello Spessore e della Partecipazione.

L’Analisi dello Spessore permette di stabilire se il trend in atto è sano oppure maturo per una inversione quando i volumi in acquisto o vendita sui titoli che compongono l’indice di riferimento non supportano il trend: questo è il caso per esempio di quando a far crescere o abbassare la media dell’indice sono pochi titoli sui quali sono concentrati i volumi e le performances.

In questo ultimo caso l’indice prenderà la direzione del trend che caratterizza la maggioranza dei titoli non appena l’interesse sui titoli che hanno generato il movimento “anomalo” viene a cessare, o perchè i prezzi sono diventati troppo alti, o perchè si hanno notizie contrastanti a quelle che hanno motivato le attenzioni degli investitori.

Con l’Analisi della Partecipazione invece è possibile valutare la partecipazione dei titoli al trend in atto analizzando per esempio l’indice “Bullish Percent Index” o il numero di azioni sopra le principali medie mobili a 50 e 200 giorni.

Ricapitolando: la triade Analisi del Sentiment, Analisi dello Spessore e Analisi della Partecipazione non permettono di analizzare i prezzi (analisi tecnica) e nemmeno di analizzare i dati macroeconomici (analisi fondamentale) ma permettono di avere una idea abbastanza precisa sui flussi giornalieri del mercato attraverso le caratteristiche qualitative e quantitative dei vari strumenti finanziari, permettono di avere una idea sul comportamento dei traders, sulle aspettative dei gestori e sulle posizioni degli Investitori Istituzionali.

Questo ci permette di individuare nei vari mercati finanziari punti di inversione del trend che permettono di impostare delle strategie a basso rischio e molto remunerative.

Mi aspetto molti interventi su questo post: sia domande da chi ne vuole sapere di più, sia interventi da parte dei più esperti (Roberto Consalvo in primis) che mettano a disposizione la propria esperienza e preparazione.

Grazie: Michele Russo

p.s.: sentiti libero di divulgare i contenuti di questo articolo ai tuoi amici interessati.

p.s.2: se ti interessa veramente conoscere tutti i segreti di chi guadagna normalmente in borsa devi dare una occhiata a questa proposta.



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